È stato pubblicato il bando per gli interventi a sostegno dei processi di internazionalizzazione e delle attività di promozione delle imprese sarde, per la diffusione e valorizzazione del prodotto Sardegna nei mercati esteri anche in collaborazione con enti, organismi nazionali ed internazionali e organizzazioni imprenditoriali. Queste le finalità del bando:
- affermare o rafforzare la presenza dei settori produttivi isolani nei paesi esteri, supportando la partecipazione delle imprese a iniziative comuni all'estero in forma aggregata;
- favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese regionali attraverso la realizzazione di servizi all'export e il potenziamento delle competenze interne dedicate.
Le linee di attività previste dal bando riguardano:
- Linea A - Progetti missione: progetti volti a sostenere la partecipazione di imprese appartenenti allo stesso settore, alla stessa filiera produttiva, ovvero integrate verticalmente, a percorsi di internazionalizzazione promossi da associazioni imprenditoriali o da imprese con una consolidata esperienza sui mercati esteri;
- Linea B - Piani export - piani integrati per l'export finalizzati al consolidamento nei mercati esteri delle piccole e medie imprese regionali esportatrici.
Gli interessati dovranno inviare la domanda di partecipazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno a partire dall’8 gennaio 2009 entro il 30 novembre 2009 al seguente indirizzo: Assessorato dell'Industria - Servizio affari generali e promozione dello sviluppo industriale - Viale Trento 69, 09123 Cagliari.
Nel caso di esaurimento anticipato delle risorse disponibili la Regione Sardegna – Assessorato dell’industria ne darà comunicazione sul sito della Regione Sardegna.
Visualizza e scarica tutta la documentazione necessaria per partecipare all'iniziativa:
L’Assessorato dell’Industria e l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE), nell’ambito del programma di attività congiunte a sostegno dell’economia locale e della promozione dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali, hanno predisposto un Programma di formazione e affiancamento per le imprese sarde che intendono dare una dimensione internazionale alla propria attività. L’obiettivo del progetto è sviluppare le competenze e le conoscenze delle imprese, necessarie per valutare le opportunità di internazionalizzazione ed orientare le scelte imprenditoriali.
Il programma, in virtù dei contenuti estremamente innovativi, interamente realizzato con fondi pubblici, sarà cofinanziato dalla Misura 4.2 d – POR Sardegna 2000-2006 e dai fondi ICE.
Il corso è riservato a 20 imprese non esportatrici – in particolare piccole e medie – appartenenti al settore manifatturiero (Codice C ATECO 2007), aventi sede nel territorio regionale e con una struttura operativa consolidata.
L’articolazione del percorso formativo prevede un percorso modulare che alterna la formazione in aula con l’affiancamento personalizzato e si compone di:
- una fase d’aula di sette incontri di una giornata ciascuno a partire dal mese di marzo 2009, nel corso delle quali verranno affrontate le tematiche attinenti ai processi di internazionalizzazione (marketing internazionale; tecnica del commercio estero; contrattualistica internazionale; trasporti e logistica; pagamenti e gestione del rischio di credito);
- una fase di affiancamento personalizzato, curata da esperti e professionisti qualificati finalizzata, alla valutazione dei potenziali di sviluppo dell’impresa e alla definizione di un export business plan per un mercato estero. Gli incontri delle singole aziende con gli esperti (24 ore per azienda) si svolgeranno indicativamente a partire dal mese di aprile 2009;
- la realizzazione di uno study tour all’estero (della durata di circa 5 giorni lavorativi), in collaborazione con gli uffici ICE in loco, finalizzata all’implementazione dell’export business plan;
- una fase di follow-up, per valutare e valorizzare i risultati dello study tour, tramite l’assistenza di personale esperto nelle tematiche connesse all’internazionalizzazione.
Si sottolinea che il percorso, i cui contenuti formativi e didattici sono stati progettati dall’ICE e dalla Regione Sardegna, sarà tarato sulle caratteristiche produttive, dimensionali e di propensione all’internazionalizzazione delle singole imprese.
Ai partecipanti sono richieste una concreta motivazione ed una partecipazione assidua e continuativa.
La partecipazione è interamente gratuita. Saranno a carico dei partecipanti i soli costi di viaggio e soggiorno nel paese estero durante lo study tour conclusivo.
L’avvio del programma formativo è previsto per la prima metà del mese di marzo 2009.
Le aziende dovranno inviare unitamente alla scheda di adesione, pena l’esclusione, anche un questionario preliminare che consentirà di acquisire informazioni più dettagliate sull’impresa.
Le imprese interessate sono invitate ad inviare entro il 2 febbraio 2009 la scheda di adesione e il questionario, tramite le seguenti modalità alternative:
- a mano, presso l’Assessorato Industria – Servizio Affari Generali e Promozione dello Sviluppo Industriale - viale Trento n° 69 – 09123 Cagliari, nei seguenti giorni/orari: lunedì-giovedì ore 9 -14, 15,30 –18; venerdì ore 9-14.
- via posta, tramite raccomandata A/R indirizzata a: Regione Sardegna -Assessorato Industria, Servizio Affari generali e promozione dello sviluppo, viale Trento n°69, 09123 Cagliari
La busta dovrà contenere sul frontespizio, la seguente dicitura: "Percorso professionalizzante imprese non esportatrici".
A seguito dell’approvazione della Legge Finanziaria 2007, SACE può concedere garanzia su finanziamenti erogati da banche italiane o estere o da Consorzi fidi ad imprese italiane o estere nell’ambito di operazioni di rilievo per il sistema economico italiano, con particolare riferimento ai processi di internazionalizzazione delle PMI.
In questo rinnovato quadro operativo, SACE ha creato un nuovo prodotto – la Garanzia per l’Internazionalizzazione – volto a sostenere le PMI nei processi di apertura sui mercati internazionali.
In particolare, tale strumento prevede l‘erogazione di una garanzia su finanziamenti concessi da banche convenzionate destinati ad attività direttamente e indirettamente connesse all’internazionalizzazione delle imprese, a copertura del rischio del credito relativo al mancato rimborso del finanziamento.
A tale scopo, SACE ha siglato accordi con le principali banche italiane e concordato un plafond massimo di finanziamenti da erogare alle imprese.
Gli obiettivi di questo nuovo prodotto sono:
- di consentire un più facile accesso al credito per le PMI, considerando che con la garanzia SACE la banca concederà più facilmente finanziamenti a medio lungo termine;
- di ottenere una maggiore rapidità nelle operazioni, in quanto gli accordi di SACE con le principali banche consentono il rilascio della garanzia in tempi brevi;
- di aumentare la competitività delle PMI, grazie al consolidamento ed ampliamento del business in mercati ad alto potenziale.
- Inoltre, si offre all’impresa l’opportunità di disporre di maggiori finanziamenti, in quanto l’intervento di SACE consente di non intaccare le linee di credito dell’azienda, lasciando disponibile un plafond di risorse da investire nell’ordinario processo produttivo.
La garanzia per l’internazionalizzazione si rivolge a PMI italiane che investono per accrescere la propria capacità di competere sui mercati internazionali e può essere rilasciata ad imprese che:
- siano costituite in società di capitali;
- siano qualificabili come PMI, secondo la definizione ed i parametri UE;
- abbiano sede legale, direzione e parte sostanziale delle attività produttive in Italia;
- realizzino un fatturato export pari ad almeno il 10% del fatturato complessivo;
- presentino un rating non inferiore ad una soglia minima concordata tra SACE e la Banca erogatrice.
Ai fini del rilascio della garanzia per l’internazionalizzazione, sono considerate ammissibili spese per la realizzazione di attività relative a:
- impianto e ampliamento;
- promozione e pubblicità;
- ricerca e sviluppo;
- tutela del Made in Italy (marchi, brevetti, denominazioni origine controllata);
- acquisto o ristrutturazione di beni immobili;
- acquisto di terreni;
- acquisto o rinnovo di macchinari, attrezzature industriali e commerciali;
- partecipazione a fiere all’estero e in Italia;
- consulenze specialistiche per la predisposizione di accordi di cooperazione e joint venture con imprese straniere;
- approntamento di beni e servizi o esecuzione di lavori commissionati da committenti esteri.
Da un punto di vista operativo, il finanziamento rilasciato dalla banca, della durata compresa tra i 3 e i 6 anni, viene assistito dalla garanzia SACE per un importo pari al 70% di quanto dovuto per capitale ed interessi. Non è previsto alcun costo aggiuntivo, in quanto il premio è costituito da una quota del margine di interesse complessivamente incassato dalla banca, proporzionale alla percentuale di copertura SACE, e le eventuali garanzie accessorie, reali o personali, sono richieste a discrezione della filiale erogante.
Si informa che, come già in passato, anche per l'esercizio in corso il Banco di Sardegna ha ritenuto opportuno venire incontro alle necessità creditizie per il pagamento della 13ª mensilità 2008 delle imprese Associate, meritevoli di credito, alle condizioni e modalità appresso riportate:
- beneficiari: "piccole" e "medie" imprese industriali e del settore delle costruzioni, con non più di 300 addetti;
- domande: da presentarsi entro, e non oltre, il 15 dicembre 2008, tramite l'API Sarda, con allegata copia dell'ultimo mod. "DM10", o di altro documento che certifichi il numero dei dipendenti, vistato dalla segreteria dell'API Sarda in quanto Associazione proponente;
- importo massimo concedibile: Euro 1.300,00 per dipendente, con un massimo di Euro 390.000,00 per azienda;
- tasso: 6,50% annuo fisso;
- tasso di mora: 2,00 punti in più del tasso di finanziamento, con il limite, in ogni caso, del tasso soglia usurario previsto per i finanziamenti della specie vigente al momento della stipula;
- periodicità e durata ammortamento: 6 rate mensili, dal 31 gennaio 2009 al 30 giugno 2009. La rata al 31 gennaio 2009 comprende anche gli interessi di preammortamento tecnico;
- scadenza rate: ultimo giorno del mese;
- spesa istruzione pratica: 0,30%, con un massimo di Euro 1.000,00;
- erogazione: unica a saldo, da effettuarsi esclusivamente tra il 1° e il 31 dicembre compresi;
- contratto: unico;
- modalità di pagamento: addebito in conto corrente presso il Banco, obbligatoriamente;
- imposta sostitutiva: non dovuta;
- imposta di bollo: quella, prevista per i contratti, tempo per tempo vigente;
- assicurazione: non prevista;
- penale per rimborso anticipato: non prevista;
- destinazione: anticipo per il pagamento della 13ª mensilità.
In attuazione della Delibera di Giunta n. 46/8 del 3 settembre 2008, l’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale propone il programma di promozione dei prodotti agro-alimentari sardi e dei metodi di produzione per l’anno 2009.
Il programma prevede la partecipazione della Regione a manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali con le aziende del settore agro-alimentare. Si tratta del proseguo di un’esperienza già consolidata negli anni scaturita dall’esigenza di accompagnare le realtà produttive isolane nei contesti più idonei a potenziare rapporti commerciali già avviati e ad intraprenderne di nuovi.
Questi gli eventi programmati:
- Foodex*, Tokyo, 3/6 marzo 2009 - Agroalimentare;
- International Wine Fair, Londra, 12/14 maggio 2009 - Vitivinicolo;
- Tutto Food, Milano, 10/13 maggio 2009 - Agroalimentare;
- Vinexpo**, Bordeaux, 21/25 giugno 2009 - Vitivinicolo;
- Fancy Food Summer, New York, 28/30 giugno 2009 - Agroalimentare;
- Anuga, Colonia, 10/14 ottobre 2009 - Agroalimentare.
*Foodex Tokyo verrà organizzata in collaborazione con il Centro Estero delle camere di Commercio della Sardegna - Tel. 070.655112
**Vinexpo Bordeaux è rivolta alle aziende caratterizzate da una stabile e matura presenza sui mercati internazionali
Le aziende interessate a partecipare sono invitate a presentare domanda di partecipazione presso l’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro – Pastorale, entro e non oltre il 10 dicembre 2008 secondo le modalità indicate nella domanda di partecipazione. La selezione avverrà rispettando i criteri approvati con Decreto Assessoriale n. 2583/Dec. A./82 del 21 ottobre 2008.
Per visualizzare e scaricare la domanda di partecipazione clicca sul nome della fiera che ti interessa.
Visualizza e scarica il Regolamento Fiere Agro-Alimentari 2009 e i documenti da allegare alle domande: Dichiarazione aiuti "de minimis" e Dichiarazione aiuti "de minimis Pesca.
Fino a mercoledì 5 novembre 2008 è possibile presentare la domanda per l’ammissione al Master Energie Rinnovabili “T.E.R.S.O.” (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione).
T.E.R.S.O. è un master progettato nell'ambito dell'intervento "Sviluppo del capitale umano di eccellenza" della Fondazione per il Sud, che vede ISFOR API capofila di una Associazione Temporanea di Scopo composta dal Consorzio per l’AREA scientifica e tecnologica di Trieste (AREA SCIENCE PARK), CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali), Lariso Cooperativa Sociale Onlus.
Il progetto si pone l’obiettivo di costruire e sperimentare uno strumento di concreta infrastrutturazione sociale, grazie alla progettazione esecutiva e alla realizzazione di un percorso integrato di azioni di ricerca-alta formazione-accompagnamento centrato sull’analisi del contesto e dei fabbisogni di formazione di eccellenza-occupazione nel comparto delle energie rinnovabili in Sardegna.
Il percorso, formazione di eccellenza (Master di I°livello) prevede l’accompagnamento all’occupabilità, in posizione dipendente o quale vettore di nuova autoimprenditorialità degli allievi del Master, per rispondere concretamente al problema della “fuga di cervelli”, talenti e professionalità che interessano il nostro Paese ed in particolare, la Sardegna, creando sbocchi occupazionali in settori che sono considerati dalla Regione, dalle istituzioni e dai soggetti locali come strategici per lo sviluppo.
Le domande dovranno pervenire per raccomandata A/R o recapitate a mano, c/o l’ISFOR API - via Nervi sn – Zona Industriale Casic Est - 09030 Elmas.
Ai fini della validità della domanda, non farà fede il timbro postale, ma la data di arrivo della domanda stessa.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla sede ISFOR API – 070.2110378/384 (ore 9.00/13.00 - 15.30/17.30).
Visualizza e scarica il bando di concorso ed il modulo di ammissione alla selezione.
L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 60/E del 28 ottobre 2008, relativa alle nuove modalità di determinazione della base imponibile dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap) per le società personali e gli imprenditori individuali, di cui all’articolo 5-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
Contribuenti soggetti alla nuova disciplina IRAP
Le modifiche alla base imponibile dell’Irap, apportate dalla legge finanziaria 2008, si caratterizzano per i differenti criteri applicabili a seconda della tipologia di contribuente. In particolare, ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (decreto Irap), le nuove modalità di determinazione del valore della produzione netta si applicano:
- alle società in nome collettivo e in accomandita semplice e società ad esse equiparate ai sensi dell’articolo 5, comma 3 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (Tuir) residenti nel territorio dello Stato
- alle persone fisiche residenti titolari di reddito d’impresa di cui all’articolo 55 del Tuir
- alle persone fisiche non residenti titolari di reddito d’impresa di cui all’articolo 55 del Tuir.
Si precisa che l’articolo 5-bis, comma 1, non contiene alcun riferimento al regime di contabilità ordinario o semplificato adottato dai suddetti contribuenti, pertanto si ritiene che i medesimi, ricadono nell’ambito applicativo della disposizione indipendentemente dal regime contabile adottato.
Modalità di determinazione della base imponibile Irap
La base imponibile di società di persone e imprese individuali, è data dalla differenza tra i ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lettere a), b), f) e g), del TUIR cui vanno aggiunte le variazioni delle rimanenze finali di cui agli articoli 92 e 93, e l’ammontare dei costi delle materie prime, sussidiarie e di consumo, delle merci, dei servizi, dell’ammortamento e dei canoni di locazione anche finanziaria dei beni strumentali materiali e immateriali.
Il decreto Irap dispone, inoltre, che mentre i componenti positivi si assumono direttamente secondo le regole fiscali contenute nel Tuir, i componenti negativi sono individuati in base alla classificazione civilistica del bilancio d’esercizio.
I ricavi di cui all’articolo 5-bis scaturiscono dai seguenti elementi:
- corrispettivi derivanti dalle prestazioni di servizi e dalle cessioni a titolo oneroso di beni-merci, di beni di consumo, ad esclusione di quelli strumentali all’attività di impresa (comma 1, lettere a) e b) dell’articolo 85 del Tuir);
- indennità risarcitorie conseguite anche in forma assicurativa, per la perdita ed il danneggiamento dei beni la cui cessione genera ricavi (comma 1, lettera f) dell’articolo 85 del Tuir);
- contributi in denaro o il valore normale di quelli in natura erogati in base a contratto (comma 1, lettera g) dell’articolo 85 del Tuir);
- contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge (comma 1, lettera h) dell’articolo 85 del Tuir).
Il valore delle rimanenze da assumere ai fini della determinazione della base imponibile Irap deve essere considerato nello stesso ammontare che risulta dall’applicazione delle regole fiscali contenute negli articoli 92 e 93 del Tuir. In particolare, l’articolo 92 disciplina le variazioni delle rimanenze dei seguenti beni: beni merce, materie prime e sussidiarie, semilavorati, e altri beni mobili non strumentali acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione. Se le variazioni di rimanenze sono positive (rimanenze finali maggiori di quelle iniziali) incrementano il valore della produzione, se risultano negative, lo riducono. L’articolo 93 disciplina le modalità di valutazione delle rimanenze relativamente alle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale, che sono valutate sulla base dei corrispettivi pattuiti nell’esercizio.
Dal valore della produzione devono essere sottratti i seguenti componenti negativi:
- costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
- costi per servizi
- ammortamenti e canoni di locazione anche finanziaria dei beni strumentali materiali e immateriali.
Decorrenza della disposizione
Il comma 51 della legge finanziaria 2008 prevede che “le disposizioni di cui al comma 50 si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007”. Pertanto, per le imprese individuali e per le società di persone che hanno l’esercizio coincidente con l’anno solare, le nuove regole di determinazione della base imponibile ai fini dell’Irap si applicano a decorrere dal periodo d’imposta 2008.
Scelta dell’opzione Irap
Le imprese individuali e le società di persone che risultano in regime di contabilità ordinaria, possono scegliere l’opzione Irap secondo le regole stabilite per le società di capitali. I soggetti che operano in regime di contabilità semplificata possono invece applicare unicamente le regole di cui all’articolo 5-bis.
L’opzione va esercitata utilizzando il modello per la “Comunicazione dell’opzione Irap” di cui all’articolo 5-bis, comma 2, del decreto legislativo n. 446/97, approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 marzo 2008. La comunicazione deve essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate, pena l’inefficacia dell’opzione stessa, entro 60 giorni dall'inizio del periodo d'imposta per il quale si esercita l'opzione (ad esempio, per chi vorrà esercitare l'opzione nel 2009 il termine scadrà il primo marzo 2009). Per il periodo di imposta 2008 la comunicazione può essere inviata entro il 31 ottobre 2008. L'opzione è irrevocabile per un triennio e si rinnova tacitamente per ulteriori tre anni se non si ha revoca esplicita da esercitarsi nelle medesime modalità dell'opzione. Va precisato che il contribuente è obbligato a mantenere, per lo stesso periodo di validità dell’opzione, il regime di contabilità ordinaria. L’esercizio della revoca dell’opzione precedentemente comunicata non preclude la possibilità per il contribuente di modificare il proprio regime contabile.
Con deliberazione n. 58/10 del 28/10/2008 la Giunta Regionale ha approvato il regime di aiuto a favore delle Piccole e Medie Imprese attive nella produzione di prodotti agricoli che partecipano ad attività di promozione istituzionale.
Il regime di aiuto prevede come spese ammissibili: spese di iscrizione, spese di trasporto, spese per le pubblicazioni, l’affitto e l’allestimento degli stand, compresa la fornitura di servizi accessori, ed i premi assegnati nell’ambito di concorsi fino ad un valore massimo per premio e per vincitore pari a € 250.
Gli aiuti possono coprire il 100% delle spese ammissibili, sono erogati sotto forma di servizi agevolati e non comportano pagamenti diretti in denaro ai produttori. Possono essere erogati direttamente dall’Assessorato dell’agricoltura e riforma agropastorale o dall’Agenzia regionale “Sardegna promozione”.
L’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale ha presentato la proposta di programmazione fieristica agro-alimentare relativa al primo quadrimestre dell’anno 2009.
Queste le fiere programmate:
Fancy Food Winter, San Francisco, 18/20 gennaio 2009 - agro alimentare;
Fruit logistica, Berlino, 4/6 febbraio 2009 - ortofrutta;
Biofach, Norimberga, 19/22 febbraio 2009 - biologico;
Foodex, Tokyo, 3/6 marzo 2009 - agroalimentare;
Vinitaly, Verona, 2/6 aprile 2009 - vitivinicolo;
Sol, Verona, 2/6 aprile 2009 – oleario.
L'adesione all'evento fieristico deve pervenire con le modalità indicate nella domanda di partecipazione.
Le aziende interessate possono contattare l'Ufficio Economico dell'API Sarda ai numeri 070.2115142 o all'indirizzo e-mail ufficioeconomico@apisarda.it.
I termini di presentazione delle domande di agevolazione del Pia Turismo e Posadas e del Pia Industria, Artigianato e Servizi sono stati prorogati di ulteriori quindici giorni.
La nuova scadenza per il bando Pia Industria, Artigianato e Servizi è il 14 ottobre 2008 e quella per il bando Pia Turismo e Posadas il 29 ottobre 2008.
Sono confermati i termini di scadenza del Contratto di Investimento, 26 settembre 2008 e per la presentazione delle domande al "circuito Posadas", 26 novembre 2008.
Nell'ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network il Centro Servizi per le Imprese, in collaborazione con il CRENoS e con il MaPE - Master in Progettazione Europa, organizza un ciclo di 6 seminari sulle tematiche dell'Europa.
L'iniziativa, rivolta sia ai partecipanti del Master che ad esterni, si presenta come percorso di approfondimento delle principali politiche europee che favoriscono il potenziale competitivo, l'innovazione e lo sviluppo delle imprese e del tessuto economico locale. L'obiettivo sarà infatti quello di fornire le basi conoscitive per un facile accesso agli strumenti proposti, che saranno completate da indicazioni pratiche e testimonianze di chi ha usufruito a vario titolo di queste opportunità.
Il ciclo di seminari partirà dal prossimo 30 settembre e seguirà un calendario su base mensile che si concluderà nel mese di dicembre.
In allegato il programma e la scheda di iscrizione.
Per info contattare Alessia Bacchiddu
Responsabile Settore Internazionalizzazione
Tel.: 070 34996 307
Fax: 070 34996 306
Centro Servizi per le Imprese
Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Cagliari
Il Ministero dello sviluppo economico ha emanato la direttiva a valere sul Fondo per l'innovazione tecnologica di cui alla legge 17 febbraio 1982, n. 46, art. 14, in adeguamento alla Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione.
Le agevolazioni sono destinate al sostegno di programmi relativi ad attività di sviluppo sperimentale, comportanti costi riconosciuti ammissibili non inferiori a 1 milione di euro. I programmi possono comprendere anche attività connesse e comunque non preponderanti di ricerca industriale.
Le agevolazioni possono essere concesse, nelle seguenti forme, e, nei limiti delle intensità massime previste dalla Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione:
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi;
- contributo diretto alla spesa.
Le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni saranno definiti con apposito provvedimento del Ministro dello sviluppo economico.
Gli interventi sono attuati secondo quanto previsto dall'art. 5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123, per la procedura valutativa, con procedimento a graduatoria o con procedimento a sportello.
Al fine di promuovere programmi di rilevante interesse per lo sviluppo tecnologico del Paese, gli interventi possono essere attuati altresì con le modalità previste per la procedura negoziale dall'art. 6 del suddetto D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123.
Qualora gli interventi siano attuati con la procedura valutativa a graduatoria, il Ministero dello sviluppo economico emana appositi bandi ai fini della presentazione dei progetti. Con il medesimo bando sono individuati i criteri di selezione dei progetti.
Il bando può altresì prevedere che, ai fini dell'accesso alle agevolazioni, i soggetti richiedenti presentino un programma di massima. In tal caso, il Ministero dello sviluppo economico, individuati i progetti ammissibili ne dà comunicazione ai soggetti richiedenti invitando gli stessi alla presentazione del programma definitivo.
Con deliberazione n. 46/8 dello scorso 3 settembre 2008, la Giunta Regionale ha approvato il programma delle azioni di promozione e pubblicità dei prodotti agro-alimentari, per una spesa complessiva non superiore a 4.300.000,00 di euro. Le attività promozionali sono di carattere istituzionale, pertanto sono attuate direttamente dall’Assessorato dell’Agricoltura o dall’Agenzia regionale “Sardegna Promozione”.
Il programma di azioni è costituito dalle seguenti manifestazioni:
|
Denominazione |
Luogo |
Data |
Settore |
|
Fancy Food Winter |
San Francisco |
18/20 gennaio 2009 |
agro alimentare |
|
Fruit logistica |
Berlino |
4/6 febbraio 2009 |
ortofrutta |
|
Biofach |
Norimberga |
19/22 febbraio 2009 |
biologico |
|
Foodex |
Tokyo |
3/6 marzo 2009 |
agro alimentare |
|
Vinitaly |
Verona |
2/6 aprile 2009 |
vitivinicolo |
|
Sol |
Verona |
2/6 aprile 2009 |
oleario |
|
International Wine fair |
Londra |
maggio 2009 |
vitivinicolo |
|
Tutto Food |
Milano |
10/13 giugno 2009 |
agro alimentare |
|
Vinexpo |
Bordeaux |
21/25 giugno 2009 |
vitivinicolo |
|
Fancy Food Summer |
New York |
luglio 2009 |
agro alimentare |
|
Anuga |
Colonia |
10/14 ottobre 2009 |
agro alimentare |
|
Chees |
Bra |
2009 |
agro alimentare |
|
Food Hosèitality China |
Shanghai |
dicembre 2009 |
agro alimentare |
La partecipazione dell’Amministrazione regionale alle manifestazioni previste sarà determinata con successivo decreto dell’Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale.
Il regime di aiuti dovrà essere notificato alla Commissione Europea, e si applicherà dalla data di approvazione della Commissione stessa fino al 31 dicembre 2013.
Con determinazione n. 103 del 9 settembre 2008, sono stati fissati i termini di presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni di cui all'art. 2 della legge regionale 3/08, che prevede la riduzione di un punto percentuale dell'aliquota ordinaria sull'Imposta Regionale sulle Attività Produttive.
Le domande dovranno pervenire all'Agenzia Ras per le Entrate entro i termini previsti per la presentazione del modello unico (o della dichiarazione Irap se presentata in via autonoma).
L'iniziativa è una tappa del percorso di approfondimento su questo mercato che la Camera di Commercio di Cagliari sta attuando attraverso il progetto "Chamber Link 2008", e che prevede la presenza del funzionario della Camera Italiana di Brisbane presso la sede camerale dal 15 al 19 settembre.
Il Dott. Presacco sarà disponibile ad incontrare singolarmente le aziende che ne faranno richiesta, per approfondire le possibili strategie di ingresso nel mercato australiano.
Le imprese interessate a partecipare, sono pregate di inviare la scheda di iscrizione al numero di fax 070 34996306 o via e-mail alessiabacchiddu@csimprese-ca.net.
L'iniziativa avrà carattere plurisettoriale, con un focus specifico sui seguenti settori: meccanica/meccanica strumentale (relativa al settore plastica/gomma, tessile, calzature, legno, alimentare, pietre, ceramica); componentistica; infrastrutture (strade, porti, aeroporti, ferrovie, energia etc.); servizi; beni di consumo (abbigliamento, agroalimentare, cosmetica, lusso) e chimica/farmaceutica.
In ragione delle peculiarità del sistema produttivo e regolamentare vietnamita, sarà inoltre dedicato ampio spazio alle possibilità di investimento e alle opportunità offerte dai 119 parchi industriali presenti nel Paese. In essi, le aziende possono infatti trovare spesso migliori infrastrutture, servizi comuni e società di gestione che rendono più snelle le procedure burocratiche connesse all'investimento e all'insediamento di un'attività produttiva
In particolare, la missione verterà sul seguente programma:
4/5 novembre - Hanoi, nella mattina verrà organizzato un Forum economico sulle relazioni politico-economiche tra Italia e Vietnam e a seguire quattro seminari paralleli di approfondimento su specifici settori. Nel pomeriggio si terranno gli incontri bilaterali tra le imprese italiane e vietnamite, che avranno lo scopo di avviare contatti operativi volti ad esplorare le possibili aree di collaborazione.
6 novembre - Ho Chi Minh City, nella mattina verrà effettuato il trasferimento da Hanoi a Ho Chi Minh City. Nel pomeriggio verranno organizzate visite mirate ad aziende italiane localizzate all'interno dei parchi industriali.
7 novembre - Ho Chi Minh City la mattina verrà dedicata interamente agli incontri bilaterali.Durante gli incontri bilaterali sia di Hanoi che di Ho Chi Minh City, le imprese italiane avranno l'opportunità di incontrare i rappresentanti dei parchi industriali per poter approfondire le opportunità di accesso alle zone, nonché le strutture presenti e le facilitazioni esistenti.
La partecipazione alla missione è gratuita, mentre restano a carico delle aziende le spese di vitto, di alloggio e di viaggio.
La scheda di adesione e il programma provvisorio sono disponibili qui di seguito:
Scheda Adesione Vietnam
Programma Vietnam
Le imprese interessate a partecipare, sono pregate di inviare entro e non oltre il 15 settembre 2008, la scheda compilata in ogni sua parte, esclusivamente via e-mail, agli indirizzi:
i.condino@confapi.org
a.nobile@confapi.org
Il regolamento autorizza gli aiuti a favore delle PMI, della ricerca e innovazione, dello sviluppo regionale, della formazione, dell'occupazione e del capitale di rischio. Sono autorizzati inoltre gli aiuti per la tutela dell'ambiente, le misure di sostegno alla promozione dell'imprenditorialità, quali gli aiuti per nuove imprese innovative, per piccole imprese nuovamente create nelle regioni assistite, nonché le misure finalizzate a risolvere problemi, quali le difficoltà di accesso ai finanziamenti, che incontrano gli imprenditori donne.
Oltre a incoraggiare gli Stati membri a concentrare le loro risorse statali su aiuti che comporteranno vantaggi reali per la creazione di posti di lavoro e la competitività dell'Europa, il regolamento riduce gli oneri amministrativi a carico delle autorità pubbliche, dei beneficiari e della Commissione. I
l nuovo regolamento armonizza e consolida in un unico testo le norme precedentemente contenute in cinque distinti regolamenti e amplia le categorie di aiuti di Stato che beneficiano dell'esenzione. Gli Stati Membri, per soddisfare i requisiti di trasparenza, devono, comunque, fornire alla Commissione un certo numero di informazioni entro 20 giorni lavorativi prima dell’entrata in vigore delle misure esentate.
Il Bando mette a disposizione delle imprese circa 38 milioni di euro di agevolazioni di cui a destinazione specifica:
- 15.000.000,00 di euro destinati a finanziare le “forme innovative di ospitalità” e il circuito “posadas”;
- 986.000,00 di euro destinati a finanziare i “Servizi e reti per il Turismo”;
- 6.335.514,00 di euro destinati a finanziare i Piani della Formazione.
Il circuito "Posadas" è il circuito regionale di strutture di tipo alberghiero realizzato in edifici di pregio, di valenza storica o abitazioni iscritte da almeno cinquanta anni nel catasto. Esso è agevolato attraverso un pacchetto integrato di agevolazione caratterizzato da un unico piano di sviluppo aziendale con gestione unitaria, un solo marchio distintivo e un unico piano integrato di promozione ma con la realizzazione degli investimenti in diverse unità produttive.
Con domanda da compilare on line le imprese, singole o associate, operanti nei settori del turismo, possono richiedere il finanziamento degli investimenti produttivi, dei servizi reali, e della formazione.
La domanda di agevolazione può riguardare solo i settori di attività appartenenti alle categorie indicate nell’articolo 5 del Bando.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 1 settembre e fino al 14 ottobre 2008 esclusivamente utilizzando il programma informatico predisposto dall’Amministrazione regionale e accessibile dal sito interno della Regione e inviando la documentazione al Soggetto Attuatore, Unicredit Banca Spa.
L’Avviso del bando sarà pubblicato sul B.U.R.A.S. e tutte le informazioni relative al Bando sono disponibili sul sito della Regione Autonoma della Sardegna.
La principale novità rispetto alla precedente versione, è costituita dalla possibilità di accedere ai contributi per progetti di importi inferiori a quelli precedentemente previsti. Infatti, per i programmi realizzati dalle micro e piccole imprese, i costi complessivi possono essere inferiori a 6 milioni di euro (anziché 7 milioni), fino a un limite minimo di 2,5 milioni di euro (anziché 3 milioni); per i restanti progetti la soglia minima passa da 7 a 6 milioni di euro.
Il bando mette a disposizione 190 milioni di euro di agevolazioni.
Si ricorda che copia della domanda compilata on line, debitamente sottoscritta e completa di tutta la documentazione richiesta, dovrà essere inviata, a mezzo di raccomandata A.R., entro il 18 settembre 2008 all’indirizzo: Assessorato dell'Industria Servizio energia Viale Trento n. 69 – 09123 Cagliari.
Si tratta, dunque, di un “Avviso tematico”, che sosterrà unicamente Piani aziendali e/o settoriali interaziendali, finalizzati all’introduzione e allo sviluppo dei sistemi di sicurezza nei luoghi di lavoro e l’innalzamento dei livelli di prevenzione dei fattori di rischio attraverso l’incremento e la riqualificazione delle competenze dei lavoratori sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro.
Sono considerate finanziabili tutte le attività rivolte alle seguenti azioni coordinate e interdipendenti:
- analisi delle condizioni ambientali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- pianificazione delle azioni volte a garantire l’informazione, la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori dipendenti;
- erogazione delle attività mediante seminari, corsi di formazione in aula e in FAD – Formazione a Distanza;
- produzione e utilizzo di materiale informativo.
L’Avviso è aperto a tutte le aziende, con previsione di priorità per i Piani presentati da quelle appartenenti ai settori con maggiore incidenza di infortuni – estrazione minerali, costruzioni, legno e prodotti in legno, articoli in gomma e materie plastiche, lavorazione minerali non metalliferi, lavorazione metalli, macchine e apparecchi meccanici, fabbricazione mezzi di trasporto, trasporti, magazzinaggio e comunicazioni.
Le aziende che aderiscono al Fondo Formazione PMI (inserire link) e quelle che vi aderiranno attraverso l’apposito modello DM 10/2 di luglio o di agosto 2008, possono presentare le loro domande direttamente, ovvero usufruire del supporto dell’Articolazione regionale FAPI e dell’Istituto di Formazione dell’API Sarda – ISFOR API, per la definizione di un progetto formativo.
La scadenza per la presentazione dei Piani e prevista per il 30 settembre, ma è assolutamente urgente, per le aziende che intendano avvalersi dell’assistenza del sistema API Sarda, comunicare immediatamente il proprio interesse.
L’adesione al FAPI è totalmente gratuita, poiché i contributi destinati al Fondo derivano da una percentuale (precisamente lo 0,30% del “Contributo contro la disoccupazione involontaria”), di quanto i datori di lavoro già versano obbligatoriamente per i propri dipendenti.
I corsi finanziati dal FAPI non comportano spese per l’impresa, ma si configurano come Contributi di Stato soggetti al regime “de minimis”.
Articolazione Regionale FAPI, referente Simona Pulixi, 070/2115119, e-mail pulixi@apisarda.it.
Beneficiari
I destinatari di tali aiuti sono le piccole e le medie imprese, singole o associate, così come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, aventi sede operativa in Sardegna, e in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:
- applicazione, nei confronti dei propri lavoratori dipendenti, di condizioni non inferiori a quelli risultanti dai contratti collettivi nazionali di categoria;
- la non sussistenza di procedure esecutive e pignoramenti in corso;
- la non sussistenza di cause di scioglimento dell’impresa.
Esclusioni
Sono esclusi dagli aiuti:
- le imprese operanti nei settori aventi i regolamenti o le direttive comunitarie specifici, adottati a norma del trattato CE relativi alla concessione di aiuti di Stato;
- i prodotti della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento CE n. 104/2000 del Consiglio e alle attività connesse alla produzione primaria di prodotti agricoli, alla fabbricazione, alla commercializzazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero caseari;
- gli aiuti ad attività connesse all’esportazione, cioè agli aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o altre spese correnti connesse all’attività di esportazione;
- agli aiuti condizionati allì’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione;
- agli aiuti di cui al regolamento Ce n. 1407/2002 del Consiglio sugli aiuti di Stato all’industria carboniera;
- alle imprese in difficoltà, come definite dagli “Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà”.
Operazioni agevolabili
Sono agevolabili gli interventi d’installazione di impianti fotovoltaici, di potenza nominale non inferiore a 1 kw e non superiore a 20 kw.
Sono inoltre richieste le seguenti caratteristiche:
- gli impianti fotovoltaici devono essere collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. Ogni singolo impianto fotovoltaico deve essere caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti fotovoltaici;
- gli impianti fotovoltaici e i relativi componenti devono essere conformi alle norme tecniche (di cui al D.M. 19 febbraio 2007), e devono essere realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti;
- gli impianti devono essere ubicati in Sardegna.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- fornitura dei materiali e componenti necessari alla realizzazione degli impianti;
- installazione e posa in opera degli impianti;
- eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse all’installazione degli impianti;
- spese per la connessione dell’impianto alla rete elettrica;
- progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti, nella misura massima del 5% del costo complessivo ammissibile dell’intervento.
Tipologia di agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, per le imprese localizzate in aree ammissibili secondo la Carta degli Aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013, nella misura massima del 20% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
In particolare, per le imprese localizzate nelle sezioni censuarie indicate non ammissibili nella Carta degli Aiuti 2007-2013, l’intensità massima di aiuto concedibile è:
- 15% per le piccole imprese;
- 7,5% per le medie imprese.
Limiti per la concessione delle agevolazioni
L’aiuto è concesso nei seguenti limiti:
- l’investimento deve essere conservato in Sardegna per un periodo di almeno cinque anni;
- il beneficiario deve apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dell’investimento ammesso o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
Iter procedurale per la presentazione della domanda
I soggetti interessati dovranno presentare all’Assessorato all’industria, entro i termini fissati, la domanda di contributo redatta nell’apposito modulo in formato elettronico, reso disponibile sul sito internet della Regione www.regione.sardegna.it. Il soggetto richiedente dovrà inviare copia della domanda, debitamente sottoscritta e completa di tutta la documentazione richiesta, entro e non oltre il 18 settembre 2008 a mezzo di raccomandata A.R., all’Assessorato dell’Industria.
Concessione delle agevolazioni
L’Assessorato dell’Industria – Servizio Energia, entro 90 giorni dalla scadenza del termine di ricezione delle Istanze provvederà all’istruttoria delle istanze stesse, verificando la sussistenza dei requisiti soggettivi del richiedente, la tipologia di impianto, la completezza della documentazione. Il termine per la conclusione dei lavori è fissato in un massimo di centottanta giorni dalla pubblicazione della graduatoria, salvo oggettive cause ostative, debitamente motivate.
Procedura per l’erogazione delle agevolazioni
La richiesta di erogazione del contributo deve essere presentata entro trenta giorni dalla scadenza del termine di fine lavori. Entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione finale, l’Assessorato dell’Industria emana il provvedimento di concessione definitiva e di erogazione del contributo, il cui importo è rideterminato sulla base delle spese effettivamente sostenute e rendicontate.
Revoca dell’agevolazione
Le agevolazioni vengono revocate in caso di accertamento di eventuali inosservanze delle disposizioni contenute nelle direttive o del venir meno di uno o più requisiti per fatti imputabili al richiedente e non sanabili.
La partecipazione è gratutita.
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Sintesi delle disposizioni di natura fiscale
Le misure fiscali, contenute nel Decreto- Legge 25 giugno 2008, n. 112 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, contribuiscono per circa 5,7 miliardi di euro alla correzione dei saldi di finanza pubblica del prossimo triennio. Spiccano tra gli interventi di maggiore impatto le disposizioni relative al settore energetico, alla rimodulazione della base imponibile di banche ed assicurazioni e quelle in materia di lotta all’evasione e riscossione da ruoli.
Di seguito una sintesi delle disposizioni di natura fiscale.
Robin tax. Tra le misure fiscali di maggior impatto spicca l’aumento dell'Ires per le imprese petrolifere: l’aliquota di imposta attraverso un'addizionale del 5,5% passerà dal 27,5 al 33%. A sostenerla saranno le società che hanno ricavato più di venticinque milioni all'anno dall'estrazione di petrolio e gas e dalla raffinazione e commercializzazione di prodotti petroliferi. Il maggior prelievo riguarderà anche le aziende operative nei settori della produzione e vendita di energia elettrica.
Oltre all'aumento dell'Ires, che scatta già per il 2008, nel pacchetto ribattezzato "Robin Hood tax" trovano posto altre due misure di intervento sugli extraprofitti realizzati dalle industrie del petrolio e del gas: l'innalzamento progressivo delle royalty sulle estrazioni nazionali di idrocarburi e la diversa contabilizzazione delle scorte ai fini fiscali attraverso l'uso del sistema Fifo, acronimo per First in first out (primo entrato, primo uscito). Un meccanismo, quest'ultimo, che consente di far emergere plusvalenze tassabili dalle scorte di petrolio acquistate e accumulate a prezzi più favorevoli.
Queste misure secondo le intenzioni del governo hanno natura distributiva, dato che parte delle maggiori risorse da esse rivenienti confluiranno in un fondo alimentare a favore dei cittadini meno abbienti.
In quanto rappresentante di imprese manifatturiere chiamate a confrontarsi quotidianamente su mercati dove la concorrenza è sempre più severa, Confapi esprime un parere favorevole sull’idea di penalizzare fiscalmente i settori che godono invece di posizioni di rendita. Va altresì osservato che simili provvedimenti, pur utili per finanziarie misure di natura distributiva senz’altro auspicabili, mancano di incidere sul costo dell’energia che le imprese manifatturiere italiane devono pagare. E’ noto che tale costo è superiore a quello prevalente in altri paese, costituendo dunque uno dei numerosi fattori che penalizzano la competitività strutturale della nostra economia. L’intervento fiscale predisposto dal governo non apporta alcun correttivo a tale situazione di penalizzazione relativa dell’industria italiana.
Il recupero dei fattori di competitività legati alla questione energetica resta pertanto demandato agli altri provvedimenti del dl 11272008, che contemplano il ridisegno del piano energetico nazionale, e che non potranno che avere lunghi tempi di attuazione.
Banche e assicurazioni. Parte delle misure riguarda le banche e le compagnie assicurative, che dal prossimo periodo d'imposta non potranno dedurre un quota pari al 4% degli interessi passivi (soltanto per quest'anno la soglia è fissata al 3%) sia ai fini Iers sia Irap. È prevista una riduzione della percentuale di variazione della deducibilità della riserva sinistri relativa ai contratti di assicurazione del ramo danni che, per la parte relativa alla componente di lungo periodo, passerà dal 60 al 30% dell'importo iscritto in bilancio. A questo proposito, il provvedimento precisa che l'eccedenza non sarà più spalmabile sui nove, ma sui diciotto esercizi successivi e che per la componente di lungo periodo non s'intende più il 50, ma il 75% della riserva.
Aumenta inoltre la percentuale dell'acconto sull'imposta di bollo sui conti correnti e di quella sulle assicurazioni: le banche dovranno anticipare una quota che passa dal 70 al 75% per quest'anno, all'85% per il 2009 e al 95% per gli anni successivi; per gli assicuratori, invece, la percentuale dell'acconto passa dal 12,50 al 14% già quest'anno, al 30% per il 2009 e al 40% per gli anni successivi.
È prevista anche una revisione al ribasso anche per le percentuali di deduzione delle svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio e derivanti dalla concessione di prestiti alla clientela da parte degli istituti finanziari. Per ogni esercizio, queste scenderanno dall'attuale 0,40 allo 0,30%, mentre l'ammontare eccedente questa misura non è più considerato deducibile nei nove, ma nei diciotto esercizi successivi.
Anche in questo caso è possibile osservare che la scelta del governo di colpire alcuni settori non ha come conseguenza quello di incidere sui costi sopportati dalle imprese sull’approvvigionamento dei servizi bancari ed assicurativi. Possono anzi esserci effetti traslativi della maggiore imposizione sui prezzi alla clientela.
Start-up. È introdotta una norma che esenta da tassazione le plusvalenze che derivano dalla cessione di partecipazioni, qualificate e non qualificate, in altre società, di persone o di capitali, a patto che entro due anni siano reinvestite in società che svolgono la stessa attività, in una nuova azienda o in imprese del settore con non più di 3 anni di vita, a condizione che la società le cui partecipazioni sono state cedute abbia a sua volta provveduto ad effettuare investimenti in beni strumentali o in ricerca e sviluppo.
Adesione agevolata ai pvc (processo verbale di constatazione). La possibilità di prestare adesione è estesa anche ai verbali di constatazione redatti dalle Entrate e dalla guardia di Finanza a seguito di verifiche fiscali. L'adesione può riguardare solo l'intero contenuto del verbale e deve intervenire entro 30 giorni dalla notifica dello stesso. Va comunicata all'ufficio delle Entrate competente e al reparto della Gdf che ha redatto il verbale. A sua volta le Entrate, entro 60 giorni dalla comunicazione, notificano al contribuente l'atto di definizione dell'accertamento parziale.
In caso di adesione ai processi verbali di constatazione, le sanzioni si dimezzano rispetto a quelle previste per l'accertamento con adesione, diventando un ottavo della misura minima; le somme sono rateizzabili nella stessa maniera prevista per l'iter ordinario, senza però la necessità di prestare le relative garanzie. Nel dettaglio, l'ammontare si può diluire fino a un massimo di otto rate trimestrali di pari importo, eventualmente estensibili a dodici se le somme dovute superano i 51.645,69 euro.
Rateizzazione senza garanzia. Sono soppresse le garanzie fino a oggi necessarie per ottenere la rateizzazione degli importi iscritti a ruolo. L’eliminazione dell’obbligo di prestare garanzia fideiussoria nel caso di richiesta di rateazione di somme iscritte a ruolo maggiori di 50.000 euro comporta la possibilità di incassare, seppure con gradualità, importi il cui recupero coattivo, altrimenti, condurrebbe spesso al fallimento dell’azienda e, quindi, alla sostanziale inesigibilità del credito.
Inoltre, in caso di versamento in eccesso per almeno 50 euro di somme iscritte a ruolo, l'agente di riscossione dovrà notificare all'interessato una comunicazione per indicargli le modalità di rimborso. Decorsi tre mesi senza che l'avente diritto abbia accettato la restituzione, l'agente della riscossione riversa le somme eccedenti all'ente creditore o, nel caso quest'ultimo non sia identificabile, all'entrata di bilancio dello Stato, ad eccezione di una quota pari al 15%, che affluisce in una contabilità speciale.
Studi di settore. A partire dal 2009 gli studi di settore devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d'imposta nel quale entrano in vigore. Per il 2008 il termine è fissato al 31 dicembre. La norma è positiva solo perché consente alle imprese di verificare lo scostamento da studi di settore in corso d’anno e non più a esercizio concluso.
La manovra prevede inoltre che dal primo gennaio prossimo gli studi vengano elaborati anche su base regionale e comunale. Con apposito decreto del ministero dell'Economia vengono fissate le modalità di attuazione degli studi su base territoriale, assicurandone l'elaborazione con criteri di gradualità entro il 31 dicembre 2013.
Elenco clienti e fornitori: fra le modifiche di semplificazione è l’eliminazione dell’obbligo di comunicazione degli elenchi ai fini Iva.
Istituzione di un nuovo Fondo. Nel decreto legge 112/08 è prevista la costituzione di un nuovo ed apposito Fondo presso il ministero dell’Economia e delle Finanze con dotazione finanziaria di 500 milioni di euro per l’anno 2009 per il finanziamento, con appositi provvedimenti normativi, delle misure di proroga di agevolazioni fiscali riconosciute e a legislazione vigente.
Tuttavia, dal 24 giugno 2008 è prevista l’applicabilità immediata di alcune norme, per lo più di carattere procedurale.
Le principali novità del codice doganale modernizzato riguardano le procedure e gli istituti doganali. Più precisamente il nuovo codice apporterà i seguenti cambiamenti:
- vengono ridotte e semplificate le regole comuni delle procedure in dogana, passando da 253 a 188 articoli, sistematicamente strutturati in nove Titoli, a beneficio sia degli operatori che delle autorità doganali;
- vengono riordinati e accorpati, sotto il nome di regimi speciali, vari istituti e regimi doganali (transito, custodia temporanea, deposito doganale, zone franche, ammissione temporanea), con alcune regole comuni di carattere “orizzontale” integrate da regole specifiche per ciascuna di dette procedure;
- nel Titolo III vengono riordinate le norme che regolano l’obbligazione doganale e le garanzie, al fine di una più efficace tutela degli interessi finanziari della Comunità;
- viene rafforzata la figura dell’Operatore economico autorizzato, a cui viene riconosciuto un ruolo di “interlocutore privilegiato” dell’autorità doganale, con attribuzione di importanti benefici e semplificazioni nello svolgimento dell’attività doganale;
- viene estesa l’applicazione dell’istituto dell’autorizzazione unica, valida in tutti gli Stati membri, in tema di rappresentanza in dogana, sarà favorita la possibilità di esercitare la rappresentanza anche in altri Stati membri, diversi da quello di appartenenza, per i soggetti riconosciuti come Operatori economici autorizzati;
- vengono incorporate nel codice, sempre con finalità di semplificazione, alcune importanti disposizioni prima contenute in separati atti normativi.
Un’ulteriore novità è costituita dall’introduzione del concetto di sdoganamento centralizzato, in base al quale i soggetti autorizzati potranno dichiarare (elettronicamente) le merci e pagare i relativi diritti dalla propria sede, indipendentemente dal luogo e dallo Stato membro dove le merci vengono introdotte nel territorio doganale o dove saranno immesse in consumo.
Vengono ridefiniti e differenziati i compiti degli uffici doganali di confine e di quelli interni: mentre i primi svolgeranno i controlli alle frontiere mirati principalmente all’aspetto della sicurezza, ai secondi verrà affidato il controllo delle operazioni sotto il profilo fiscale, contabile e commerciale.
La semplificazione delle procedure doganali, avviene attraverso lo sviluppo dello Sportello Unico, volto alla creazione di un unico punto di interfaccia tra l’amministrazione doganale e l’operatore.
In materia di sicurezza, è previsto un utilizzo delle moderne tecnologie per il rapido scambio di informazioni nonché la creazione di un sistema coordinato di gestione dell’analisi dei rischi su scala comunitaria, con effettuazione di controlli più mirati e più veloci sulla base delle comunicazioni di prearrivo e prepartenza, da effettuare entro i termini normativamente stabiliti.
Si precisa che tutte le novità apportate dalle nuove regole del Codice doganale, salvaguardano il principio dell’uniforme applicazione delle regole e delle procedure doganali nei ventisette Stati membri.
La misura, pur presentando evidenti caratteri di novità sia nella struttura sia nel meccanismo di funzionamento, nella sostanza rievoca la disciplina dell'agevolazione introdotta dall'articolo 7 della Finanziaria 2001 (L. 388/2000), applicabile, anche se con successive modificazioni e integrazioni, fino al 31 dicembre 2006. Le differenze tra le due agevolazioni sono però considerevoli.
Il precedente incentivo, infatti, consisteva in un aiuto di carattere generale (in quanto si applicava alle imprese operanti su tutto il territorio nazionale), inquadrabile nel regime de minimis , mentre il nuovo incentivo rappresenta un aiuto riservato esclusivamente ai datori di lavoro operanti nelle aree svantaggiate ammissibili alle deroghe previste dal trattato Ce.
Dopo le modifiche apportate dal decreto "milleproroghe" (Dl 248/2007), l'agevolazione è immediatamente fruibile da parte dei datori di lavoro. La compatibilità comunitaria dell'aiuto è, infatti, direttamente garantita attraverso l'espresso richiamo al rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal regolamento Ce n. 2204/2002 della Commissione, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato Ce agli aiuti di Stato a favore dell'occupazione, compresi i massimali di intensità dell'aiuto previsti dalla Carta italiana degli aiuti a finalità regionale 2007-2013.
Nel documento di prassi, l’Agenzia delle entrate esamina la disciplina dell’agevolazione, evidenziandone:
- i soggetti beneficiari;
- i settori ammessi;
- le aree ammesse;
- le condizioni di ammissibilità;
- le modalità di determinazione del credito di imposta;
- le cause di decadenza.
Tra i lavoratori che possono beneficiare della detassazione degli straordinari rientrano anche i dipendenti a termine. L’agevolazione è, infatti, riservata ai lavoratori del settore privato con qualsiasi tipo di contratto. Possono pertanto godere dell’agevolazione anche i lavoratori part-time che svolgono prestazioni di lavoro supplementare o relative a clausole elastiche.
Restano invece esclusi, gli impiegati delle amministrazioni pubbliche e i titolari di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente, come i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto.
L'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali comunale e regionale si applica entro il limite di 3mila euro, al lordo della ritenuta fiscale del 10%, sulle somme erogate:
- per prestazioni di lavoro straordinario effettuate dal 1° luglio al 31 dicembre 2008
- per prestazioni di lavoro supplementare, effettuate nello stesso arco temporale da dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, o rese in funzione di clausole elastiche (sempre nello stesso periodo) da lavoratori in part-time verticale o misto
- in relazione a incrementi di produttività legati all'andamento economico dell'impresa
Relativamente a straordinario e lavoro supplementare, per l'applicazione dell'imposta sostitutiva è necessario non solo che le prestazioni siano state effettuate nel periodo indicato, ma anche che siano state remunerate tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2008. Termine che "slitta", per effetto del principio generale di cassa allargata, al 12 gennaio 2009.
L'imposta sostitutiva è applicata dal sostituto in maniera automatica se ha rilasciato il Cud al dipendente in servizio presso la sua azienda per l'intero 2007. Nella certificazione devono essere indicati separatamente sia la parte di reddito assoggettata a imposta sostitutiva che il relativo importo trattenuto, ed eventualmente anche la parte di reddito tassata, per espressa richiesta del lavoratore, con l'aliquota ordinaria in luogo di quella agevolata. Viceversa, se il sostituto che deve applicare l'imposta non coincide con quello che ha rilasciato la certificazione relativa al 2007, o l'ha rilasciata per un periodo inferiore all'anno, è necessario che il lavoratore comunichi per iscritto l'importo del reddito di lavoro dipendente percepito nel 2007. La stessa comunicazione deve essere fatta dal dipendente che l'anno scorso non ha percepito alcun reddito. Analogamente, deve dichiarare al proprio sostituto di non aver diritto ad avvalersi del regime il lavoratore che ha superato il limite dei 30mila euro o che ha già raggiunto la soglia dei 3mila euro per via di altri rapporti di lavoro. In tutti i casi, è possibile rinunciare, per iscritto, al regime agevolato, se meno favorevole, come potrebbe accadere in presenza di oneri la cui deduzione o detrazione sarebbe impedita dal meccanismo di imposizione sostitutiva.
Se non è trattenuta dal sostituto, l'imposta del 10% può comunque essere applicata dal contribuente in sede di dichiarazione. Essa può essere utilizzata in compensazione sia dal sostituto (con altre ritenute) che dal dipendente tramite F24. Nella circolare è inoltre precisato che in materia di accertamento, riscossione, sanzioni e contenzioso sono applicate le disposizioni in vigore per le imposte dirette. Da ultimo, è ribadito che le somme soggette all'imposta sostitutiva, oltre a non concorrere alla formazione del reddito complessivo Irpef, non rientrano nel calcolo dell'Isee (indicatore di situazione economica equivalente) per l'accesso alle prestazioni sociali agevolate. Vanno, al contrario, computate per il riscontro delle condizioni richieste per le prestazioni previdenziali e assistenziali.
L’intervento è orientato a definire i punti di forza di queste tecnologie esplorando a 360 gradi le loro caratteristiche e tendenze future.
La giornata è divisa in due sessioni, da 1 ora e ½ ciascuna per un totale di 3 ore frontali. Si prevede sia una parte teorica che pratica, con possibilità di interazione con il Relatore.
In particolare, sarà possibile visionare il "Demo-Kit" della tecnologia HF e verranno mostrati esempi operativi di programmazione dei reader e dei tag. Verrà prodotto e reso disponibile ai partecipanti il materiale divulgativo oggetto dell’intervento in formato PDF.
La partecipazione alla giornata è gratuita, previo contatto con: Mirko Luca Lobina – cell. 329 1570274
- Agevolazioni per l’acquisto o il leasing di nuove macchine utensili o di produzione - Legge 28novembre 1965, n. 1329.
- Interventi per innovazione tecnologica, tutela ambientale, innovazione organizzativa,innovazione commerciale e sicurezza sui luoghi di lavoro - Legge 27 ottobre 1994, n. 598, art.11, lett. b).
- Interventi per favorire l'innovazione del sistema delle imprese attraverso l'acquisizione di capacità e conoscenza.
- Interventi per favorire la promozione per la diffusione e valorizzazione del prodotto Sardegna nei mercati esteri - Legge Regionale 2007, n. 2, art. 24, comma 13.
- Costituzione di un fondo di venture capital (seed capital, start up capital e expansion capital) per l’investimento in imprese innovative – Legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 art. 25 (Legge Finanziaria 2007).
- Integrazione fondo rischi consorzi fidi - Legge regionale 5 marzo 2008, n. 3, art. 7, comma 47.
- Concorso di interessi su prestiti concessi alle PMI aderenti ai Consorzi di Garanzia Collettivi Fidi - Legge regionale 10 gennaio 2001 n. 2
- Aiuti alle imprese per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per la promozione dell’utilizzo di tecnologie ad alta efficienza e risparmio energetico e sostegno alla cogenerazione diffusa - Art. 25, L.R. 29.5.2007, n. 2.
- Sostegno alla produzione di beni strumentali per la produzione di energia da fonti rinnovabili - Legge Regionale 29 maggio 2007, n. 2 art. 25 (Legge Finanziaria 2007).
Il Commissario alla concorrenza, Neelie Kroes, ha affermato: "Questa nuova normativa definisce un quadro chiaro che permette agli Stati membri di concedere aiuti all'occupazione, al potenziamento della competitività e alla tutela dell'ambiente senza alcun intervento della Commissione. La Commissione rispetta quindi gli impegni previsti dal piano di azione nel settore degli aiuti di Stato e dall'Atto sulle piccole imprese per l'Europa, finalizzati a rendere più semplice e veloce la concessione da parte degli Stati membri delle adeguate tipologie di aiuti."
Il piano di azione nel settore degli aiuti di Stato del 2005 (cfr. IP/05/680 e MEMO/05/195) mira a definire un insieme semplice, accessibile e coerente di norme in materia di aiuti per promuovere lo sviluppo economico senza falsare indebitamente la concorrenza (e quindi soddisfare le condizioni di compatibilità definite dall'articolo 87, paragrafo 3, del trattato CE). Il migliore contributo alla semplificazione consiste nell'adozione delle "esenzioni per categoria", che esonerano gli Stati membri dall'obbligo di previa notifica dell'aiuto alla Commissione.
Questo regolamento rappresenta inoltre un contributo significativo e di immediata efficacia all'Atto sulle piccole imprese per l'Europa adottato dalla Commissione nel giugno 2008 (cfr. IP/08/1003). Esso permetterà agli Stati membri di sostenere le piccole e medie imprese (PMI) nelle varie fasi del loro sviluppo.
Tutte le ventisei categorie di aiuto contemplate dal regolamento possono essere concesse alle PMI. Dal momento che gli aiuti in questione sono disponibili anche per le grandi imprese, le PMI beneficeranno di una maggiorazione.
Conformemente all'iniziativa della Commissione per una migliore regolamentazione, il RGEC armonizza inoltre, per quanto possibile, tutti gli aspetti orizzontali comuni ai differenti settori di aiuto in questione. Il RGEC pertanto integra il contenuto di una serie di strumenti in materia di aiuti di Stato adottati dalla Commissione dal 2001: gli aiuti in favore delle PMI, gli aiuti per la ricerca e sviluppo nelle PMI, gli aiuti per l'occupazione e la formazione, gli aiuti a finalità regionale. Inoltre il regolamento comprende cinque categorie di aiuti che sinora non beneficiavano dell'esenzione: gli aiuti per la tutela ambientale, gli aiuti per l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo a favore delle grandi imprese, gli aiuti sotto forma di capitale di rischio e gli aiuti per le imprese nuovamente create da parte di imprenditori donne. Le condizioni di esenzione per queste ultime tipologie di aiuti sono coerenti con la disciplina recentemente adottata in materia di aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente (cfr. IP/08/80 e MEMO/08/31), con gli orientamenti sugli investimenti in capitale di rischio (cfr. IP/06/1015) e con la disciplina in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (cfr. IP/06/1600 e MEMO/06/441).
Il regolamento prende spunto inoltre dagli orientamenti in materia di aiuti di Stato per la tutela ambientale, esentando dall'obbligo di notifica un insieme di differenti sovvenzioni che promuovono la protezione dell'ambiente. Le procedure semplificate definite dal regolamento rappresentano uno strumento aggiuntivo a disposizione degli Stati membri per attuare il piano di azione in materia di cambiamenti climatici (cfr. IP/07/29 e IP/08/80).
Le misure di aiuto non comprese nel RGEC non sono necessariamente illecite: esse restano semplicemente soggette al requisito tradizionale della notifica e la Commissione le valuterà in base agli orientamenti e alle discipline esistenti.
Le categorie di aiuti autorizzate dal RGEC sono destinate a:
- gli investimenti e l'occupazione in favore delle PMI
- le piccole imprese nuovamente create da imprenditori donne
- i servizi di consulenza in favore delle PMI
- la partecipazione delle PMI a fiere
- i conferimenti di capitale di rischio
- la ricerca e sviluppo
- gli studi di fattibilità tecnica
- le spese connesse ai diritti di proprietà industriale per le PMI
- la ricerca e sviluppo nel settore agricolo e della pesca
- le nuove imprese innovative
- i servizi di consulenza in materia di innovazione e i servizi di sostegno all'innovazione
- la messa a disposizione di personale altamente qualificato
- la formazione
- l'assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di integrazioni salariali
- l'occupazione di lavoratori disabili sotto forma di integrazioni salaria
- la compensazione dei sovraccosti connessi all'occupazione di lavoratori disabili
- gli investimenti e l'occupazione a livello regionale
- le nuove piccole imprese nelle regioni assistite
- gli investimenti per andare oltre le norme comunitarie in materia di tutela ambientale
- gli acquisti di mezzi di trasporto che rispettano norme più rigorose rispetto a quelle comunitarie in materia di tutela ambientale
- l'adeguamento delle PMI a norme comunitarie non ancora in vigore
- gli investimenti in misure di risparmio energetico
- gli investimenti nella cogenerazione ad alto rendimento
- gli investimenti per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili
- la realizzazione di studi in materia ambientale
- l'ambiente, sotto forma di sgravi fiscali.
http://ec.europa.eu/comm/competition/state_aid/reform/reform.cfm
Il Bando mette a disposizione delle imprese circa 45 milioni di euro di agevolazioni.
Il Pacchetto Integrato di Agevolazione è uno strumento di incentivazione innovativo che prevede una procedura unificata di accesso, di istruttoria e di concessione, attraverso la presentazione di un unico Piano di Sviluppo Aziendale, articolato in Piani specifici singolarmente ammissibili.
Con domanda da compilare on line, a partire dal decimo giorno successivo alla pubblicazione del bando, le imprese possono richiedere il finanziamento degli investimenti produttivi, dei servizi reali, delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico e della formazione.
La domanda può essere presentata dalle piccole e medie imprese, singole o associate, operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi.
La domanda di agevolazione può riguardare solo i settori di attività appartenenti alle categorie indicate nell’articolo 5 del Bando. Il PIA può contenere uno o più piani relativi a: investimenti produttivi, servizi reali, innovazione, formazione.
Al PIA possono partecipare anche gli Organismi di ricerca (Università e centri di ricerca senza scopo di lucro).
Le domande potranno essere presentate a partire dal 10 luglio e fino al 29 settembre 2008 esclusivamente utilizzando il programma informatico predisposto dall’Amministrazione regionale e accessibile dal sito interno della Regione e inviando la documentazione al Soggetto Attuatore selezionato (Unicredit Banca SpA).
L’Avviso del bando sarà pubblicato sul B.U.R.A.S. e tutte le informazioni relative al Bando sono disponibili sul sito della Regione Autonoma della Sardegna.
Il Bando mette a disposizione delle imprese circa 100 milioni di euro di agevolazioni.
Il Contratto di Investimento (CI) è uno strumento di incentivazione innovativo finalizzato a sostenere la competitività dei sistemi produttivi e delle filiere esistenti o in via di formazione sul territorio regionale attraverso processi di collaborazione e di integrazione interaziendali (tecnici, organizzativi, produttivi e commerciali).
Sul modello dei PIA industria e turismo, propone una modalità integrata di intendere l’accesso alle agevolazioni da parte delle imprese: con una sola domanda, da compilare on line, le imprese possono richiedere il finanziamento degli investimenti produttivi, dell’innovazione aziendale, dei servizi reali e della formazione.
La domanda può essere presentata esclusivamente da un soggetto consortile, ma le singole imprese consorziate sono anch’esse destinatarie delle agevolazioni.
Al Contratto di Investimento possono partecipare anche gli Organismi di ricerca (Università e centri di ricerca senza scopo di lucro).
Soggetto attuatore sarà la Unicredit Banca SpA che attiverà uno sportello informativo a disposizione delle imprese. Per il momento lo sportello, accessibile su prenotazione 4 giorni a settimana, sarà attivato nelle sedi di Cagliari e Olbia.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 luglio e fino al 26 settembre 2008 esclusivamente utilizzando il programma informatico predisposto dall’Amministrazione regionale e accessibile dal sito interne della Regione e inviando la documentazione al Soggetto Attuatore selezionato (Unicredit Banca SpA).
L’Avviso del bando sarà pubblicato sul B.U.R.A.S. e tutte le informazioni relative al Bando sono disponibili sul sito della Regione Autonoma della Sardegna.
Il distretto industriale è definito, dall’articolo 6, comma 8, della legge 11 maggio 1999, n. 140, come sistema produttivo locale caratterizzato da un elevata concentrazione di imprese industriali nonché dalla specializzazione produttiva di sistemi di imprese. Al fine di consentire l’erogazione di incentivi finalizzati allo sviluppo delle reti di servizi, i distretti industriali individuati dall’Amministrazione Regionale sono i seguenti:
- distretto del sughero di Calangianus – Tempio
- distretto del marmo di Orosei
- distretto del tappetto di Samugheo
- distretto del granito di Gallura.
- la creazione o potenziamento di esternalità derivanti da agglomerazioni e interconnessioni produttive di filiera
- il potenziamento della capacità competitiva delle singole imprese
- la disponibilità e l’occupabilità di competenze specializzate.
- distretto del lapideo nelle Province Ogliastra, Nuoro e Olbia-Tempio
- distretto del sughero di Calangianus e Tempio Pausania
- distretto della moda e del tessile sul territorio delle province di Oristano, Nuoro e Ogliastra
- sistemi produttivi locali, su tutto il territorio della Sardegna, nei campi della logistica avanzata, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, della nautica, dell’industria agro -alimentare e delle biotecnologie della salute.
Beneficiari
I destinatari di tali aiuti sono i Consorzi, le Società consortili e le Associazioni Temporanee di Impresa (A.T.I.), costituite da piccole e medie imprese industriali, di servizi e artigiane, operanti all’interno dei Distretti Industriali e dei Sistemi Produttivi Locali, nelle aree censuarie ammesse dalla carta di aiuti a finalità regionale 2007 -2013.
Soggetti Esclusi
Sono esclusi dagli aiuti i seguenti soggetti:
- le imprese che operano "nei settori siderurgico e delle fibre sintetiche, nonché nei settori dell'industria carboniera, delle costruzioni navali, pesca e acquicoltura"
- le imprese operanti in attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti agricoli
- le imprese in difficoltà come definite dagli Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà
- le imprese che hanno ricevuto aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.
Operazioni agevolabili
Sono agevolabili le attività che rientrano in un programma di investimento volto al consolidamento e allo sviluppo dei distretti industriali, delle filiere produttive, delle reti di imprese e dei processi di aggregazione di imprese, con particolare riferimento alle seguenti tipologie di operazioni:
- attività di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico
- interventi di promozione e diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
- interventi funzionali al miglioramento ambientale delle aree produttive
- interventi mirati al risparmio energetico e all’utilizzo di energia pulita
- sviluppo di servizi logistici di sostegno all’intero sistema distrettuale
- sostegno ad attività, di carattere strutturale, tese a favorire il radicamento nei mercati esteri del sistema distrettuale
- interventi strategici in grado di realizzare una forte azione sistemica tra le diverse aree distrettuali della Regione.
- la creazione di un nuovo stabilimento;
- l’ampliamento di uno stabilimento esistente;
- la diversificazione della produzione di uno stabilimento in nuovi prodotti aggiuntivi;
- un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di uno stabilimento esistente.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale
- infrastrutture specifiche aziendali
- macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all’attività amministrativa ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza
- programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dei beneficiari, brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi
- brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma
Spese non ammesse agli incentivi
Non sono ammesse le spese per mezzi di trasporto targati, le spese notarili, quelle relative a imposte e tasse, scorte, macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento in generale.
Tipologia di agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari a quanto stabilito dalla Carta degli Aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013, sulla base delle spese ritenute agevolabili.
In particolare, fino al 2010 i massimali di intensità di aiuti saranno:
Piccole Imprese: 45% ESL
Medie Imprese: 35% ESL
A partire dal 2011 e fino al 2013 i massimali di intensità di aiuti saranno:
Piccole Imprese: 35% ESL
Medie Imprese: 25% ESL
Per le attività di ricerca e innovazione l’intensità lorda dell’aiuto, calcolata in Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) in base ai costi agevolabili, non può superare:
- il 50% dei costi agevolabili relativi alla ricerca industriale
- il 25% dei costi agevolabili relativi allo sviluppo sperimentale
L’importo massimo delle agevolazioni concedibili per i servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all’innovazione non può superare € 200.000,00 per ciascun beneficiario per un periodo di tre anni.
Iter procedurale per la presentazione della domanda
I termini per la presentazione delle domande saranno fissati successivamente all’entrata in vigore delle Direttive di attuazione e comunque entro sessanta giorni.
I soggetti interessati dovranno presentare all’Assessorato all’industria, entro i termini fissati, la domanda di contributo in bollo e in formato elettronico, accompagnata dalla documentazione completa. Il modulo in formato elettronico verrà reso disponibile sul sito internet della Regione www.regione.sardegna.it. Entro 20 giorni dalla presentazione della domanda, l’Assessorato comunicherà, ai soggetti richiedenti le agevolazioni, se la domanda risulta essere coerente al regime di aiuti in relazione al settore di attività, alla dimensione delle imprese, all’ammissibilità della zona alle agevolazioni e ai massimali di intensità di aiuto. Il Programma di investimento sarà ammissibile se avviato successivamente al ricevimento di tale ultima comunicazione, escluse le spese per gli studi preliminari di fattibilità, che saranno ammissibili qualunque sia la data in cui sono state sostenute.
Concessione delle agevolazioni
L’Assessorato dell’Industria, entro trenta giorni dall’esito dell’istruttoria tecnico-economico-finanziaria effettuata dall’Istituto istruttore, adotta i provvedimenti di concessione del contributo fino all’esaurimento delle risorse disponibili e li trasmette ai soggetti beneficiari e all’Istituto istruttore. Nel caso in cui l’investimento non venga avviato entro sei mesi dal provvedimento di concessione provvisoria, l’Assessorato all’Industria revocherà, con propria determinazione, il provvedimento in questione.
Procedura per l’erogazione delle agevolazioni
L’erogazione delle agevolazioni è legata agli stati di avanzamento dei lavori, in misura non superiore a tre, a richiesta del proponente, e pari al 90% della quota di contributo in conto capitale riferibile allo stesso stato di avanzamento in modo che, a saldo, potrà essere liquidato il 10%. La documentazione di spesa per le erogazione del contributo deve consistere in fatture e documentazioni fiscalmente regolari in originale quietanzato o in copia autenticata. Il termine per la presentazione della domanda, pena la revoca del contributo, è entro tre mesi dalla data di ultimazione del programma di investimenti. Per le operazioni in leasing il contributo verrà erogato in più quote in un arco di tempo pari alla durata del contratto di leasing e previo accertamento dell’avvenuto pagamento dei canoni relativi al periodo.
Controlli
Ai fini dell’erogazione a saldo, l’istituto gestore accerta l’ammissibilità e la congruità delle singole spese e invia entro sessanta giorni, all’Assessorato dell’Industria, una relazione sullo stato finale del programma contenente un giudizio di pertinenza e di congruità delle spese mettendo in evidenza le variazioni sostanziali intervenute in sede esecutiva, rispetto al progetto posto a base dell’istruttoria. In seguito agli accertamenti sull’avvenuta realizzazione del programma, l’Assessorato emana il provvedimento di concessione definitiva delle agevolazioni, entro sessanta giorni dal ricevimento della documentazione e, successivamente, l’istituto gestore provvederà all’erogazione del saldo delle agevolazioni ancora dovute o al recupero di quelle indebitamente erogate.
Revoca dell’agevolazione
La concessione del contributo prevede l’assunzione dei seguenti obblighi:
- mantenere, nell’attivo dell’impresa e nello stabilimento, i macchinari, gli impianti, le attrezzature, i brevetti e le licenze ammessi alle agevolazioni, per almeno cinque anni dalla data di conclusione dell’investimento
- applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti le norme sul lavoro e dei contratti collettivi di lavoro
- presentare annualmente il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)
- avviare gli investimenti entro sei mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione pena la decadenza delle agevolazioni ottenute
- ultimare l’iniziativa entro ventiquattro mesi dalla data di comunicazione del provvedimento, salvo proroga dall’Assessorato
- apportare un contributo finanziario al programma di investimento pari almeno al 25% dell’investimento ritenuto ammissibile (mediante risorse proprie o finanziamento esterno), in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico
Validità del regime
L’applicabilità delle direttive di attuazione del regime di aiuti sarà valida fino al 31 dicembre 2013. Sulla base del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 27 marzo 2008, prima dell’applicazione, le direttive devono essere comunicate alla Commissione Europea e al Minisetro dello sviluppo economico.
È necessario ricordare che il piano di progetto per l’efficienza energetica, per il quale sono stati stanziati € 200.000.000,00, ha come obiettivo il rilancio della competitività del sistema industriale, migliorando l’efficienza energetica del paese, ossia realizzando un risparmio di energia nei processi produttivi e negli usi finali e sfruttando le fonti energetiche rinnovabili. Il piano mobilità sostenibile è teso a favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni innovative in grado di rispondere ai bisogni di mobilità e trasporto di persone e merci. Per tale progetto, sono stati stanziati € 180.000.000,00.
- Paulilatino, lunedì 16 giugno 2008, ore 10.00, presso la Sala Convegni del Centro Archeologico a Santa Cristina di Paulilatino, S.S. 131 Km. 114,300
- Sassari, lunedì 16 giugno 2008, ore 16.30, la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura, Sala Convegni, in Via Roma n. 74
- Cagliari, martedì 17 giugno 2008, ore 16.00, presso l’Holiday Inn Hotel, Sala Meeting, Viale Umberto Ticca
Possono presentare domanda di partecipazione:
- Piccole e medie imprese;
- Centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da PMI;
- Consorzi, società consortili, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a) e b).
Le domande devono essere presentate a Sardegna Ricerche entro il 30 giugno 2008.
Il bando di accesso al programma è disponibile presso il sito di Sardegna Ricerche.
I nove Laboratori corrispondono alle aree di attività su cui Sardegna Ricerche, in attuazione della Misura 3.13, Azione B.2, del POR Sardegna 2000-2006, interviene con il sostegno dei progetti di ricerca e sperimentazione delle imprese locali, oltre a condurre linee di sperimentazione propria, aperte alla collaborazione con le imprese.
L'inaugurazione dei Laboratori si terrà venerdì 4 luglio p.v. e il programma, prevede diversi momenti, collegati al tema della creazione e al sostegno delle imprese nei settori innovativi dell'Information e Communication Technology:
- l'inaugurazione della sede dei Laboratori Tecnologici e la presentazione delle demo delle attività svolte (aperte per tutta la giornata);
- la presentazione delle iniziative da realizzare all'interno di Sardegna DistrICT;
- il confronto fra le esperienze dei Distretti o dei Sistemi di Imprese ICT in Italia;
- la presentazione dell'iniziativa dei Nòva CLAB di Nòva24 de Il Sole 24 Ore;
- una Tavola Rotonda sul ruolo dei venture capitalist e gli strumenti di scouting delle idee innovative;
- una sessione di incontri “one to one” (su appuntamento e della durata massima di 10 minuti) fra i Venture Capitalist e le imprese locali.
Le imprese individuali e le società di persone che risultano in regime di contabilità ordinaria, avranno, quindi, più tempo a disposizione per valutare la possibilità di scegliere l’opzione Irap con le stesse regole previste per le società di capitali.
Per gli anni successivi, resta valida la scadenza fissata nel termine di 60 giorni dall'inizio del periodo d'imposta per il quale si esercita l'opzione (ad esempio, per chi vorrà esercitare l'opzione nel 2009 il termine scadrà il primo marzo 2009). L'opzione è irrevocabile per un triennio e si rinnova tacitamente per ulteriori tre anni se non si ha revoca esplicita da esercitarsi nelle medesime modalità dell'opzione.
Sardegna Ricerche, nell'ambito delle attività di sostegno alle politiche d'innovazione della Regione Autonoma della Sardegna, intende realizzare una pubblicazione elettronica avente per oggetto le invenzioni brevettate dal 2003 in poi (2001 per i prodotti farmaceutici) da Università, centri di ricerca e imprese della Sardegna.
A tal fine invita ricercatori e imprenditori operanti nelle suddette organizzazioni a partecipare alla realizzazione inviando copia dei propri brevetti secondo le modalità descritte nel Regolamento, disponibile all'indirizzo www.sardegnaricerche.it.
La pubblicazione mira alla creazione di un Portafoglio brevettuale della ricerca sarda che evidenzi la capacità innovativa dei centri di ricerca e delle imprese della nostra regione. Il Portafoglio brevettuale sarà consultabile sul sito Web di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) e potrà essere utilizzato per iniziative di promozione del sistema della ricerca e dell'innovazione tecnologica regionale.
L'iniziativa intende favorire le opportunità di collaborazione scientifica e tecnologica e di partnership industriale, anche mediante accordi di licenza. Questa attività fa parte di un progetto più ampio chiamato "One Stop Shop della Proprietà Intellettuale", che ha l'obiettivo di organizzare, in Sardegna, un servizio di informazione e orientamento sui temi della tutela giuridica di brevetti, modelli, marchi.
Il Portafoglio brevettuale sarà aggiornato periodicamente. La prima scadenza per la presentazione del materiale è fissata per il 16 giugno 2008.
Per informazioni e assistenza ci si può rivolgere al Centro di documentazione di Sardegna Ricerche, presso il Parco tecnologico di Pula, tel. 070.9243.2204, e-mail: ossbrevetti@sardegnaricerche.it.
In origine il credito d'imposta era stato fissato al 10% elevabile al 15% per i costi riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca a fronte di un importo massimo delle spese ammissibili di 15 milioni di euro per periodo d'imposta. Successivamente con la Finanziaria 2008 il limite massimo per il credito concedibile in caso di collaborazione con università ed enti pubblici è stato elevato al 40% e l'importo massimo delle spese complessive a 50 milioni di euro.
La Finanziaria 2007 aveva subordinato l'applicazione del credito d'imposta alla autorizzazione della Commissione Europea sulla base degli Orientamenti in materia di aiuti di stato alla ricerca, sviluppo e innovazione. La Commissione europea in data 11 dicembre 2007 ha stabilito che il credito d'imposta non si classifica come Aiuto di Stato. Tale decisione è di grande importanza poiché sottrae il credito di imposta per la ricerca tra l'altro alle disposizioni relative al cumulo: per il credito d'imposta quindi, non essendo un aiuto di Stato, non si pone il problema del cumulo con agevolazioni concesse sulle stesse spese a valere su regimi di aiuto esentati o autorizzati dalla Commissione.
Il credito è concesso a tutte le imprese operanti in tutti i settori di attività escluse le imprese in difficoltà. È utilizzabile ai fini del versamento delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive dovute per il periodo d'imposta in cui le spese sono state sostenute. L'eventuale eccedenza è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 241/97 a decorrere dal mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta con riferimento al quale il credito è concesso. Il credito deve essere indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
Il decreto stabilisce quali siano le spese agevolabili, gli obblighi di comunicazione delle imprese e le modalità di verifica dell'effettività delle spese e dei costi.
Per quanto riguarda le attività di ricerca il decreto precisa che si deve trattare di:
- lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
- ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
- acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Non sono ammissibili le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
- il personale, limitatamente a ricercatori e tecnici, purché impiegati nell’attività di ricerca e sviluppo;
- gli strumenti e le attrezzature di laboratorio,
- i fabbricati ed i terreni esclusivamente per la realizzazione di centri di ricerca,
- la ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti ovvero ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
- servizi di consulenza;
- le spese generali;
- i costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e prodotti analoghi
In particolare, sono state apportate modifiche riguardanti le percentuali di contributo e le quote di finanziamento a tasso agevolato concedibili ai contratti di filiera. Da un’agevolazione concedibile per un 50% sottoforma di contributo in conto capitale (quindi a fondo perduto), e per il restante 50% sottoforma di finanziamento a tasso agevolato si passa alla formula “fino al 50% sottoforma di contributo in conto capitale e per almeno il 50% sottoforma di finanziamento a tasso agevolato”.
Tale nuova formula comporta, per la stipula di un contratto di filiera, un maggiore indebitamento da parte delle imprese.
Entro il 30 maggio, le imprese individuali e le società di persone che risultano in regime di contabilità ordinaria, possono scegliere l’opzione Irap che consiste nella determinazione del valore della produzione netta con le stesse regole previste per le società di capitali.
La comunicazione va presentata, esclusivamente in via telematica direttamente o tramite un intermediario abilitato, utilizzando il software “COMIPAR”, entro sessanta giorni dall’inizio del periodo di imposta a partire dal quale esso ha effetto. Per il 2008, il modello di opzione va inviato telematicamente entro sessanta giorni dalla data di approvazione, e dunque entro il 30 maggio.
L’opzione è irrevocabile per tre periodi d’imposta al termine dei quali, si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio, salvo che il contribuente eserciti la revoca dell’opzione precedentemente espressa.
Il Ministro dello Sviluppo economico ha firmato il bando per il Progetto di Innovazione Industriale (PII) Nuove Tecnologie per il Made in Italy del piano "Industria 2015"'.
Il bando mette a disposizione 190 milioni di euro, di cui 25 milioni esclusivamente a disposizione delle piccole e micro imprese. Entro novanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, le imprese potranno presentare i loro programmi per ciascuno dei quali è prevista una spesa complessiva minima di 7 milioni di euro. Il contributo pubblico ottenibile non potrà superare i 10 milioni di euro, mentre ogni singolo soggetto, facente parte della collaborazione tra imprese e organismi di ricerca, non potrà ricevere contributi superiori ai 2 milioni di euro.
La valutazione verrà effettuata attraverso due distinte tappe: la prima verificherà l’idoneità del progetto rispetto alle finalità del bando; la seconda aprirà la strada alla valutazione selettiva dei programmi e alla graduatoria finale per l’assegnazione delle agevolazioni.
Il bando sarà pubblicato nel sito internet www.sviluppoeconomico.gov.it e nel sito www.industria2015.ipi.it in attesa che venga pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il seminario si terrà il giorno 15 aprile alle ore 10.00 presso Sardegna Ricerche, Sala Conferenze-Parco Scientifico e Tecnologico Edificio 2, Località Piscinamanna - Pula.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste direttamente all’ Ufficio Economico API Sarda al n. 070 2115142, e-mail ufficioeconomico@apisarda.it.
In allegato il programma.
- euro 333,00 al mese per ogni nuovo lavoratore dipendente assunto nel corso del 2008;
- euro 416,00 al mese per ogni lavoratrice donna rientrante nella definizione di "lavoratore svantaggiato" prevista dai Regolamenti Comunitari.
Al fine di fruire del beneficio in esame, è necessario inviare apposita istanza per via telematica al centro operativo di Pescara dell'Agenzia delle Entrate. I dati da inserire nell'istanza saranno specificati da apposito Provvedimento delle Entrate che dovrà essere emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente Decreto.
Il prossimo 30 aprile 2008 entreranno in vigore le nuove disposizioni relative al trasferimento di denaro contante, assegni e libretti al portatore contenute nell’art. 49 del suddetto provvedimento.
L’articolo 49 dispone in particolare l’obbligo di apporre la clausola di non trasferibilità sugli assegni bancari e circolari di importo pari o superiore a 5000 €, che dovranno sempre riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario. Il cliente potrà richiedere alla banca, in forma scritta, il rilascio di moduli di assegno bancario o l’emissione di assegni circolari senza la clausola di trasferibilità; per ciascun assegno bancario rilasciato o per ogni assegno circolare emesso in forma libera sarà dovuta, a titolo di imposta di bollo, la somma di € 1,50.
E’ inoltre previsto che ciascuna girata apposta su assegni bancari e circolari emessi senza la clausola di trasferibilità debba recare il codice fiscale del girante, a pena nullità. Gli assegni bancari emessi all’ordine dello stesso traente potranno essere girati unicamente ad una banca o a Poste Italiane S.p.A. per l’incasso.
Infine, il saldo dei libretti di deposito bancari al portatore non potrà essere pari o superiore a 5.000 €. I libretti attualmente in essere dovranno essere estinti o ridimensionati entro tale soglia non oltre il 30 giugno 2009.
Trattandosi di disposizioni destinate ad avere un consistente impatto sull’operatività non solo degli intermediari finanziari e degli altri soggetti destinatari del provvedimento legislativo, ma anche della stessa clientela e in considerazione dei dubbi interpretativi manifestati dalle banche al Ministero dell’Economia, la stessa Amministrazione ha predisposto lo scorso 20 marzo una nota esplicativa, prot. n. 33124, in merito ad alcuni aspetti applicativi della disciplina che si allega alla presente circolare per opportuna informazione.
Come noto, l’art. 48-bis dispone che le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, verifichino, anche in via telematica, se il beneficiario ha debiti in misura pari o superiore a tale importo risultanti dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. In caso affermativo, non devono procedere al pagamento, bensì segnalano il caso all'agente della riscossione competente per territorio affinché questi proceda alla riscossione delle somme iscritte a ruolo.
Questa disposizione, che è stata introdotta con il chiaro intento di combattere l'evasione fiscale e di rendere più efficiente il sistema di riscossione recuperando somme dovute all'erario, ha creato da subito notevoli difficoltà di carattere finanziario alle imprese per il cospicuo allungamento dei ritardi di pagamento da parte della pubblica amministrazione.
Con la successiva circolare della Ragioneria dello Stato, che ha ritenuto che la norma fosse immediatamente operativa anche in assenza del Regolamento di attuazione, previsto dal comma 2 dell’articolo 48.bis, si è era giunti al blocco di ogni forma di pagamento.
In ragione delle difficoltà emerse a causa della mancata emanazione del Regolamento di attuazione della norma, il Governo è intervenuto modificando l’articolo 48.bis rinviandone così la sua operatività all’entrata in vigore del Regolamento attuativo sopra citato.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Regolamento sono ora note le modalità dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, operative dal prossimo 29 marzo 2008.
Il complesso di regole prevede, in sintesi, che, le pubbliche amministrazioni e le società a totale partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, dovranno:
- procedere alla verifica di inadempienze a carico del beneficiario del pagamento, inoltrando un’apposita richiesta ad Equitalia S.p.A e sue società partecipate, agenti della riscossione;
- attendere la risposta da parte di Equitalia entro i cinque giorni feriali successivi alla ricezione della richiesta da parte di quest’ultima (la data di invio e quella di ricezione dovrebbero coincidere considerando che verrà utilizzata la trasmissione telematica):
- se entro questo termine non ne giunge alcuna, procedere al pagamento a favore del beneficiario delle somme da esso spettanti:
- se Equitalia Spa, comunica che risulta l’inadempimento consistente nel mancato assolvimento da parte del beneficiario dell’obbligo di versamento di un ammontare complessivo pari almeno a 10.000 euro, derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° gennaio 2000, la richiesta inoltrata costituisce segnalazione ai sensi del citato art. 48 bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973; in questo caso la PA riceve da Equitalia la comunicazione contenente l’intenzione dell’agente della riscossione competente per territorio di procedere alla notifica dell’ordine di versamento;
- non procedere al pagamento delle somme dovute al beneficiario fino alla concorrenza dell’ammontare del debito per i trenta giorni successivi a quello della comunicazione;
- se durante la sospensione intervengono pagamenti da parte del beneficiario o provvedimenti dell’ente creditore che fanno venir meno l’inadempimento o ne riducono l’ammontare, ricevere da Equitalia Spa l’indicazione nella comunicazione dell’importo del pagamento da effettuare a favore del beneficiario;
- procedere al pagamento delle somme spettanti al beneficiario, se entro trenta giorni l’agente della riscossione non notifica l’ordine di versamento di somme per gli importi richiesti.
Infine con successivo regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze verrà dettata la disciplina integrativa delle disposizioni del presente regolamento per consentire l'attuazione dell'articolo 48-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 anche nei confronti delle società a prevalente partecipazione pubblica.
Scaricare il testo del Decreto Ministeriale
Per il primo trimestre 2008 sarà ancora possibile presentare il modello all’ufficio delle Entrate o spedirlo a mezza raccomandata, mentre dal secondo semestre (e quindi da luglio 2008), la presentazione dovrà essere effettuata solo online, direttamente o tramite intermediari abilitati.
Secondo le nuove disposizioni contenute nella legge Finanziaria 2008, la diffusione del provvedimento sul sito dell’Agenzia sostituisce la pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale”.
Il nuovo modello è disponibile gratuitamente in formato elettronico, sia sul sito dell'Agenzia delle Entrate che su quello del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Si tratta di un valore coerente con la nota n. 27720 del 7 marzo 2008, con cui il dipartimento del tesoro ha comunicato che, nel 2007, il tasso medio ponderato all’emissione del Btp a 10 anni è stato proprio del 4,41%.
Il bando mette a disposizione 180 milioni di euro per il finanziamento dei programmi di ricerca e sviluppo mirati alla realizzazione di un prototipo di prodotto o servizio innovativo con significative ricadute potenziali in termini tecnologici, economici e di competitività.
Dal 15 maggio al 15 luglio le imprese potranno presentare i loro programmi volti, nel loro insieme, a sviluppare nuove tipologie di prodotti e/o servizi, efficienti, sostenibili, economici.
I programmi devono coinvolgere, nel modo più ampio, la filiera produttiva e quella della conoscenza ed affrontare tematiche quali la mobilità urbana sostenibile, l’intermodalità e le reti logistiche per la decongestione dei trasporti di superficie, i sistemi di produzione innovativi.
Deve trattarsi di programmi proposti congiuntamente da partenariati qualificati (imprese e organismi di ricerca) con una partecipazione significativa di piccole e medie imprese. L'importo minimo dei programmi varia a seconda del tipo di innovazione proposta che può passare da 8 a 12 e fino a 20 milioni di euro. La valutazione verrà effettuata dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione attraverso l’analisi sulla validità tecnico-scientifica ed economico finanziaria del programma nonché sulle prospettive di sviluppo industriale del prototipo ed il suo impatto sulla competitività.
Il bando è pubblicato nel sito internet www.sviluppoeconomico.gov.it e nel sito www.industria2015.ipi.it in attesa che venga pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
L’incentivazione mediante il rilascio di certificati verdi, è prevista per gli impianti alimentati dalle fonti rinnovabili di potenza nominale annua superiore a 1 megawatt. Si tratta, in particolare, di impianti che producono energia eolica, geotermica, idraulica, da moto ondoso, da rifiuti biodegradabili, da biomasse e biogas, da gas di discarica e da gas residuati dai processi. I suddetti certificati, rilasciati per un periodo di 15 anni, sono utilizzabili per assolvere alla disposizione sulla quota minima, relativa all’obbligo, per gli importatori o i produttori di energia elettrica da fonti non rinnovabili, di immettere ogni anno in rete una quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, quota che è pari al 2% dell’energia elettrica prodotta o importata da fonte non rinnovabile nell’anno precedente, eccedente i 100 GWh/anno. Inoltre, per il periodo 2007-2012, è stato fissato l’incremento annuale di 0,75 punti percentuali della quota minima di energia elettrica; per gli anni successivi al 2012, gli ulteriori aumenti saranno definiti con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
I Certificati vengono emessi dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) per ciascun impianto a produzione incentivata, rientrante nella fattispecie di cui al comma 143.
Gli impianti entrati in esercizio prima dell’1 gennaio 2008, continueranno a beneficiare dei medesimi certificati in misura corrispondente alla produzione netta di energia elettrica, richiedendo, in ogni caso, il rispetto del valore unitario pari a 1 MWh.
Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2008, possono usufruire delle agevolazioni a condizione che non beneficino di altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata (contributo in conto interessi attualizzato).
Accanto alla revisione del meccanismo dei Certificati Verdi, sempre a partire dal 1° gennaio 2008, è stata introdotta per gli impianti con potenza nominale media annua non superiore a 1 MW, la cui produzione è immessa nel sistema elettrico, una nuova forma di incentivazione, rappresentata dalla cosiddetta tariffa fissa omnicomprensiva.
La suddetta tariffa è di entità variabile a seconda della fonte energetica rinnovabile utilizzata, e viene riconosciuta per un periodo di 15 anni, al termine del quale l’energia è remunerata, con le medesime modalità, alle condizioni economiche previste per l’immissione dell’energia nel mercato. La tariffa omnicomprensiva potrà inoltre essere variata, ogni tre anni, con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, assicurando la congruità della remunerazione ai fini della incentivazione dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.
La finanziaria 2008 ha, inoltre, previsto la proroga di alcuni incentivi previsti dalla Finanziaria per l’anno 2007. In particolare vengono estese le agevolazioni in materia di riqualificazione energetica degli edifici, nelle stesse misure e condizioni, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010.
Per effetto di tale proroga, sarà possibile detrarre dall’IRPEF o dall’IRES, il 55% del costo sostenuto entro il 2010, rimasto a carico dei contribuenti. La detrazione (bonus fiscale del 55%), potrà essere ripartita in un numero di quote annuali non inferiori a tre e non superiori a dieci, a scelta irrevocabile del contribuente, operata all’atto della detrazione.
Gli investimenti agevolabili sono stati suddivisi in quattro distinte categorie:
- interventi di riqualificazione energetica globale di edifici esistenti
- interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari
- installazione di pannelli solari
- interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
Fino al 31 dicembre 2010 rientra, inoltre, nel bonus fiscale del 55% anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.
La Finanziaria 2008 ha inoltre prorogato l’art. 1, commi 353, 358 e 359, della legge 296/2006, al fine di incentivare la sostituzione di elettrodomestici e motori con nuove apparecchiature ad elevata efficienza energetica, tramite il riconoscimento di una detrazione fiscale pari al 20%, per le spese relative a :
- sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore ad A +;
- acquisto, installazione e sostituzione di motori ad elevata efficienza di potenza elettrica compresa tra cinque e novanta Kilowatt;
- acquisto e installazione di variatori di velocità su impianti di potenza elettrica compresa tra 7,5 e 90 kw.
Al fine di ottenere finanziamenti a tasso agevolato, sono stati istituiti diversi Fondi tra i quali si citano:
- il Fondo per il risparmio e l’efficienza energetica con una dotazione iniziale di un milione di euro. Questo strumento è finalizzato al finanziamento di campagne informative sulle misure che consentono la riduzione dei consumi energetici per migliorare l’efficienza energetica, con particolare riguardo all’avvio di una campagna per la progressiva e totale sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo, per l’avvio di misure atte al miglioramento dell’efficienza della pubblica illuminazione e per sensibilizzare gli utenti a spegnere gli elettrodomestici dotati di funzioni stand – by quando non sono utilizzati. Dal 1° gennaio 2010 sarà vietata la commercializzazione di elettrodomestici di classe energetica inferiore alla A e di motori elettrici appartenenti alla classe 3 anche all’interno di apparati.
- il Fondo per la promozione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Tale Fondo è istituito, con il comma 322 dell’art. 2, presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, attraverso il controllo e la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, nonché per la produzione di energia elettrica da solare termodinamico. Entro il 31 maggio 2008, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, con proprio decreto, individuerà le modalità di utilizzazione del Fondo, prevedendo anche iniziative di cofinanziamento con Regioni ed enti locali o con altri soggetti, pubblici o privati, nonché mediante l’attivazione di fondi di rotazione.