2011

Le news più recenti e quindi non ancora archiviate nell'anno di riferimento, sono disponibili nell'ambito "Primo piano" oppure utilizzando il motore di ricerca.

 

< Precedente 1 Successivo >
► CCNL UNIONMECCANICA CONFAPI Decorrenza nuovi minimi dal 1° marzo 2011
Area Relazioni Industriali CONFAPI Sardegna - 16.03.2011

Come previsto dall’Accordo per il rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti alla piccola e media industria metalmeccanica ed all’installazione di impianti sottoscritto il 3 giugno 2010, a decorrere dal 1° marzo 2011 i minimi retributivi dovranno essere adeguati ai nuovi importi così come di seguito riportato:

Livelli

Minimi a giugno 2010
Incrementi dal 1/3/2011

Minimi dal 1° marzo 2011

1

1.158,10

25,00

1.183,10

2

1.270,88

29,25

1.300,13

3

1.399,75

34,50

1.434,25

4

1.458,05

36,50

1.494,55

5

1.557,56

40,00

1.597,56

6

1.663,10

44,25

1.707,35

7

1.784,83

47,50

1.832,33

8

1.937,14

52,50

1.989,64

9

2.138,02

61,50

2.199,52

 

► Disciplina relativa alla festività del 17 marzo 2011, quale ricorrenza del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia
Area Relazioni Industriali API Sarda - 02.02.2011

Segnaliamo l’intervento del Consiglio dei Ministri, in data 28/01/2011, sulla questione relativa alla festività del 17 marzo 2011, in cui si commemorano i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Come è noto, la normativa di riferimento, vale a dire l'art 7 bis del Decreto Legge n. 64/2010 convertito in legge n. 100/2010, ha previsto che " ... il giorno 17 marzo 2011, ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell'Unita' d'Italia, e' dichiarato festa nazionale. .. con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono disciplinate le procedure amministrative per il compimento delle attività previste ."
Ieri, il Consiglio dei Ministri è così intervenuto per disciplinare le procedure amministrative richiamate dalla predetta legge, ed ha previsto come nella giornata del 17 marzo si applicheranno le regole in materia di orario festivo, limitazioni su determinati atti giuridici, disciplina che regola l’imbandieramento degli edifici, il trattamento economico da corrispondere ai lavoratori dipendenti e le sanzioni amministrative pecuniarie in caso di inosservanza. Si può così concludere affermando che il giorno 17 marzo le attività lavorative saranno disciplinate dal regime normativo relativo alle festività.

► Risposte ad Interpelli del Ministero del Lavoro
Area Relazioni Industriali API Sarda - 12.01.2011

Il Ministero del lavoro è intervenuto su alcuni importanti argomenti in materia di lavoro, attraverso 4 risposte ad altrettanti Interpelli che di seguito riassumiamo.
Il primo tema, analizzato con Interpello n. 46/2010, ha riguardato la possibilità per i lavoratori assunti con contratto a tempo pieno ed indeterminato, di poter svolgere altra attività lavorativa occasionale. Il Ministero, al riguardo, ha sostanzialmente fornito risposta favorevole, ponendo come unici limiti quelli oggettivi e soggettivi che caratterizzano la materia, così come attualmente disciplinata dal d.lgs n. 276/2003.
Altro tema oggetto dell’Interpello n. 45/2010, ha riguardato la possibilità per alcune aziende di differire a diverso giorno il riposo settimanale domenicale previsto per i lavoratori minorenni. Il Ministero, dopo aver ripercorso le vicende normative, ha dato parere favorevole tenuto conto che l'attività esercitata dall'azienda in questione (produzione di pasta fresca) poteva rientrare nelle eccezioni di legge, le quali consentono che il risposo settimanale del minorenne sia goduto in un giorno settimanale diverso dalla domenica.
Ulteriore argomento su cui il Ministero del Lavoro ha fornito risposta attraverso l’Interpello n. 44/2010, è stato quello riguardante la possibilità di applicare la CIGS alle imprese cooperative. Al riguardo si è specificato come la disciplina della CIGS, di cui alla L. n. 223/1991, si applica soltanto alle imprese che abbiano occupato mediamente più di quindici dipendenti negli ultimi sei mesi e che operano in particolari settori economici (imprese industriali, artigiane, appaltatrici di servizi mensa o ristorazione,commerciali, etc.). Conclude così il Ministero dicendo che i predetti limiti di materia, dovranno anche essere presi in considerazione ogni qualvolta si pone il problema dell'estendibilità alle cooperative della CIGS.
Ultimo e importante quesito, ha riguardato la somministrazione, Interpello n. 43/2010. E' stato chiesto in particolare se nel caso di appalti aventi ad oggetto il servizio di somministrazione di lavoro, l'obbligo del versamento della cauzione definitiva, gravante sull'esecutore del contratto, possa considerarsi adempiuto attraverso il versamento delle somme di cui all'art. 5, D.Lgs. n. 276/2003. Il Ministero, al riguardo, pone una linea di demarcazione normativa. Difatti, la cauzione che viene concessa per le gare di appalto è un atto di buona fede e diligenza che concerne il rapporto tra committente e società appaltatrice. La cauzione di cui all'art. 5 del d.lgs n. 276/2003, invece, riguarda il rapporto retributivo tra agenzia e lavoratore. Ne deriva, che anche negli appalti aventi ad oggetto il servizio di somministrazione di lavoro l'obbligo di cauzione non potrà essere eluso.

Consulta i testi integrali degli interpelli:
Interpello n. 43/2010: Somministrazione di lavoro
Interpello n. 44/2010: CIGS alle imprese cooperative
Interpello n. 45/2010: Riposo settimanale per minorenni
Interpello n. 46/2010: Lavoro accessorio per lavoratori a tempo pieno

< Precedente 1 Successivo >