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► CCNL UNIONALIMENTARI - AVVIO DELLE TRATTATIVE DI RINNOVO Invito a segnalare esigenze aziendali e/o criticità legate al Contratto Nazionale di Lavoro
Relazioni Industriali CONFAPI Sardegna - 23.06.2016

Si informa che in data 31 maggio u.s., UNIONALIMENTARI ha avviato letrattative per il rinnovo del CCNL per i lavoratori dipendenti della piccola e media industria alimentare, siglato da UnionAlimentari-Confapi e FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL, in scadenza il 30 giugno 2016.

Risulta fondamentale, per il nostro lavoro di rappresentanza della parte datoriale, raccoglie il contributo diretto di ogni imprenditore. Quindi, rinnoviamo cortesemente la richiesta di comunicare in e-mail in modo sintetico a CONFAPI Sardegna (dott.ssa Simona Pulixi, pulixi@confapisardegna.it - 070/211501 - 333/8728765), se nel corso degli ultimi 3 anni di vigenza ha incontrato aspetti critici o problemi nell'applicazione del CCNL, oppure se per le esigenze della sua realtà produttiva e/o settoriale vi sono vincoli o limitazioni che hanno penalizzato l'efficienza della sua impresa. Valuteremo se, tramite modifiche, integrazioni o innovazioni del CCNL, queste possono trovare soluzione.

La chiarezza nei contenuti e la vicinanza alle esigenze dell'impresa, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, costituisce un patrimonio, sia per le aziende che per i lavoratori, ed il suo parere può aiutarci ad accrescerlo.

Grazie della collaborazione.

► MINISTERO DEL LAVORO - Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Decreto n. 95442 Criteri per l’esame delle domande di concessione
CONFAPI Sardegna 23.06.2016

Con il decreto n. 95442 del 15 aprile 2016, il Ministero del Lavoro riepiloga le motivazioni per le quali può essere concessa, dalla sede dell’INPS territorialmente competente, la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, la cui durata, ricordiamo, è prevista per un periodo massimo di 13 settimane continuative, prorogabili sino ad un massimo complessivo di 52 settimane (fruite le quali, una nuova domanda sarà consentita solo dopo 52 settimane di lavoro), eventualmente anche non consecutive (in questo caso il conteggio delle 52 settimane va calcolato nell’ambito del biennio mobile).
 
Si tratta delle seguenti causali:
a) situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti (incluse le intemperie stagionali)
b) situazioni temporanee di mercato.
 
Parliamo, dunque, di eventi transitori: per l’accesso alla cassa integrazione guadagni ordinaria è necessario che al momento della presentazione della domanda sia prevedibile la ripresa della normale attività lavorativa.
 
Istruttoria delle domande
Ai fini dell’Istruttoria, affidata alla Commissione nominata dall’INPS  (e ormai priva di Componenti di parte Sindacale e Datoriale) le domande di concessione della CIGO dovranno contenere una relazione tecnica dettagliata, resa sotto forma di “Dichiarazione sostitutiva di atto Notorio, ex art. 47 DPR 445/2000” che spieghi le ragioni che hanno determinato la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e che dimostri, in base ad elementi oggettivi, che l’azienda continua ad operare sul mercato (solidità finanziaria, nuovi ordini acquisiti, partecipazione a gare d’appalto ecc.).
 
La Commissione dovrà tenere in considerazione la situazione congiunturale dell’impresa ed eventualmente il contesto economico produttivo in cui essa opera, con puntuale riferimento al momento in cui la riduzione o sospensione del lavoro si riferisce, senza considerare eventuali circostanze sopravvenute.
Il Ministero indica poi le causali di intervento della CIGO:
 
- Mancanza di lavoro o di commesse (con significativa riduzione di ordini e commesse). In questo caso la relazione tecnica deve documentare l’andamento degli ordini e delle commesse e a questo fine può contenere in allegato la documentazione relativa al bilancio ed al fatturato.
 
- Crisi di mercato (mancanza di lavoro o commesse derivante dall’andamento del mercato o del settore merceologico a cui appartiene l’impresa (la relazione tecnica potrà documentare, oltre alla situazione aziendale, il contesto economico del settore e/o la congiuntura sfavorevole che interessa il mercato di riferimento).
L’impresa richiedente deve aver avviato l’attività da almeno un trimestre (fa eccezione l’ipotesi di eventi oggettivamente inevitabili, inclusi gli eventi meteo, in edilizia).
 
- Fine cantiere, fine lavoro, fine fase lavorativa; si tratta delle brevi sospensioni (non superiori a 3 mesi) dell’attività tra la fine di un lavoro e l’inizio di un altro e/o della momentanea sospensione delle attività dei lavoratori specializzati ad una particolare lavorazione i quali, al termine della fase lavorativa, rimangono in attesa di reimpiego. In questo caso la relazione tecnica deve documentare la durata prevista e la fine dei lavori o della fase lavorativa (con l’eventuale allegato della copia del contratto con il committente o del verbale del direttore dei lavori attestante la fine della fase lavorativa);
 
- Perizia di variante e suppletiva di progetto; si intende per tale la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dovuta situazioni di accertata imprevedibilità ed eccezionalità non imputabile alle parti o al committente né derivate da esigenze di modifica del progetto originario per esigenze del committente sopraggiunte in corso d’opera (diversamente si tratterebbe di evento da ricondurre al normale rischio d’impresa). La relazione tecnica deve documentare l’imprevedibilità della perizia di variante e suppletiva di progetto (comprovata, se necessario, da idonea documentazione o dichiarazione della pubblica autorità circa l’imprevedibilità della stessa);
 
- Mancanza di materie prime o componenti; si verifica nel caso in cui l’attività produttiva risulti sospesa o ridotta a causa della mancanza di materie prime o componenti necessari alla produzione, non imputabili all’impresa. In questa fattispecie, la relazione tecnica deve documentare le modalità di stoccaggio e la data dell’ordine delle materie prime o dei componenti  (incluse le iniziative poste in essere per reperire gli stessi attraverso adeguate ricerche di mercato, senza risultati positivi);
 
- Eventi meteo; in questo caso la relazione tecnica documenta l’evento occorso e illustra la fase lavorativa in atto al verificarsi dell’evento. In allegato alla relazione devono essere prodotti i bollettini meteo rilasciati da organi accreditati
 
- Sciopero di un reparto o di altra impresa; è il caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dovuta a sciopero e picchettaggio di lavoratori non sospesi dall’attività lavorativa all’interno della stessa impresa o di sciopero delle maestranze di altra impresa la cui attività è strettamente collegata all’impresa che richiede la CIG Ordinaria. La relazione tecnica deve documentare gli effetti dello sciopero sul/sui reparti per i quali è richiesta la Cassa integrazione guadagni e, in caso di sciopero di altra impresa, il collegamento con l’attività di quest’ultima.
 
- Eventi accidentali quali incendi, alluvioni, crolli, mancanza di elettricità, ecc, cioè eventi non dolosi e non imputabili alla responsabilità dell’impresa. Rientrano nella fattispecie l’eventuale impraticabilità dei locali e la sospensione o riduzione dell’attività per ordine di pubblica autorità per cause non imputabili all’impresa o ai lavoratori. La relazione tecnica documenterà la non imputabilità della sospensione o riduzione dell’attività all’impresa o ai lavoratori e ad essa saranno  allegati, a seconda della fattispecie che si è presentata, i verbali e le attestazioni delle autorità competenti (es. vigili del fuoco e gli enti erogatori), comprovanti la natura dell'evento oppure le dichiarazioni della pubblica autorità, quali le ordinanze, che attestano l'impraticabilità dei locali e le cause che hanno determinato la decisione di sospendere l’attività lavorativa.
 
- Guasti ai macchinari. Si tratta della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dovuta a guasto ai macchinari causato da un evento improvviso oppure dovuta a revisione e sostituzione di impianti con carattere di eccezionalità e urgenza che non rientra nella normale manutenzione. In questi casi la relazione tecnica deve documentare la puntuale effettuazione della manutenzione, secondo la normativa vigente e l’imprevedibilità del guasto. Ad essa è allegata, per la fattispecie «guasti ai macchinari», l’attestazione dell'impresa che è intervenuta per riparare il guasto, il tipo di intervento effettuato e la non prevedibilità del guasto; in caso di “manutenzione straordinaria”, l’attestazione dell'impresa intervenuta da cui risulti l’eccezionalità dell’intervento, non riferibile ad attività di manutenzione ordinaria e programmabile.
 
- Cumulo tra CIGO e contratto di solidarietà
La CIGO può essere concessa anche nelle unità produttive in cui è in uso un contratto di solidarietà purché si riferisca a lavoratori distinti e non abbia una durata superiore a tre mesi.
Il provvedimento di concessione della CIGO, così come l’eventuale rigetto (totale o parziale) deve contenere una motivazione adeguata che dia conto della documentazione presa in considerazione.
L’INPS può chiedere altresì un supplemento di istruttoria (e/o sentire le OO.SS. coinvolte nella consultazione), nel qual caso l’azienda dovrà provvedere entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta a fornire gli elementi necessari al completamento della stessa.
 
Consulta il testo integrale del Decreto n. 95442.
 
Per informazioni ulteriori contatta l’Ufficio Sindacale e Relazioni Industriali, Dott.ssa Simona Pulixi pulixi@confapisardegna.it  tel. 070/201501.

► Bando per la presentazione delle domande di accesso al FONDO DI CAPITALE DI RISCHIO (VENTURE CAPITAL) PER INVESTIMENTI IN EQUITY PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI IMPRESE INNOVATIVE POR FESR SARDEGNA 2014-2020 ASSE III COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA PRODUTTIVO Azione 3.6.4
CONFAPI Sardegna - 27.04.2016

Obiettivo
L’azione 3.6.4 del POR FESR Sardegna 2014 – 2020 “Contributo allo sviluppo del mercato dei fondi di capitale di rischio per le start up d’impresa” nelle fase pre-seed, seed e early stage ha la finalità di favorire direttamente il miglioramento dell’accesso ai canali di finanziamento alternativi al sistema bancario, generando effetti immediati sul dimensionamento delle imprese e sulla capacità di investire.
La Regione Sardegna, a tal fine, ha costituito un Fondo di capitale di rischio per investimenti in equity per l’avvio e il primo sviluppo di piccole e medie imprese innovative di nuova o recente costituzione che abbiano un valido progetto di sviluppo e con prospettive di crescita sia dimensionale, che reddituale (Deliberazione della Giunta regionale n. 46/14 del 22 settembre 2015).
 
La gestione del Fondo di capitale di rischio è stata affidata, con procedura diretta, alla SFIRS S.p.A. società in house della Regione Autonoma della Sardegna.
 
Il Fondo opererà tramite il co-investimento in operazioni di conferimenti di capitale in piccole e medie imprese selezionate da investitori privati (intermediari finanziari, investitori o gestori di Fondi di venture capital e incubatori certificati).
 
Gli investitori privati, selezionati dalla SFIRS S.p.A. a seguito di indizione di procedura di evidenza pubblica dell’Assessorato dell’industria sono inseriti in un apposito elenco pubblicato nel sito internet della Regione Autonoma della Sardegna e della SFIRS S.p.A.
 
Scadenza
Le domande di partecipazione possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del giorno 27 aprile 2016
 
Beneficiari
Le imprese in cui può co-investire il Fondo di capitale di rischio sono le piccole e medie imprese, (allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014), operanti in tutti i settori di attività.
Le imprese devono:
  • corrispondere alla definizione di start-up innovativa (art. 25 del D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012 e ss.mm.ii)
  • essere costituite nella forma giuridica di società per azioni (Spa) o società in accomandita per azioni (Sapa )o di società a responsabilità limitata (Srl)
  • essere in possesso di organo di controllo interno/revisione o che si obbligano a dotarsi di tale organo nell’ipotesi di intervento del Fondo
  • essere in regola con la Centrale Rischi Banca d’Italia
  • essere in regola con gli obblighi relativi ai pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali o agli obblighi fiscali e tributari secondo la legislazione vigente
  • avere una sede operativa in Sardegna al momento del versamento delle risorse per l’acquisizione della partecipazione. Pertanto l’attività oggetto del finanziamento dovrà essere svolta in Sardegna.
Al momento dell’investimento, le imprese beneficiarie del Fondo devono soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:
  1. non aver operato in alcun mercato;
  2. avere necessità di un investimento iniziale per il finanziamento del rischio che, sulla base di un piano aziendale elaborato per il lancio di un nuovo prodotto o l’ingresso su un nuovo mercato geografico, è superiore al 50 % del loro fatturato medio annuo determinato a partire dall’anno di costituzione.
Caratteristiche degli interventi
La partecipazione al capitale sociale viene assunta nelle imprese che necessitano di:
  • un sostegno finanziario per lo studio del progetto iniziale (seed capital) e/o per lo sviluppo del prodotto e la commercializzazione iniziale (start up capital) allo scopo di aumentare la capacità produttiva attraverso la realizzazione di un programma di innovazione tecnologica;
  • una sottoscrizione di aumenti di capitale finalizzati ad acquisire partecipazioni di minoranza e di natura temporanea;
La partecipazione diretta acquisita dall’investitore privato e dal Fondo regionale non potrà superare complessivamente il 49% del capitale sociale dell’impresa beneficiaria per un importo minimo di euro 150.000,00 e massimo di euro 1.000.000,00 e sarà temporanea, in quanto dovrà essere smobilizzata al massimo dopo cinque anni dalla data della relativa assunzione.
 
L’intervento del Fondo può essere suddiviso in più tranche.
 
Le assunzioni di partecipazioni da parte del Fondo possono avvenire esclusivamente in occasione di un aumento di capitale dell’impresa beneficiaria, attraverso la sottoscrizione di nuove quote o azioni e mediante versamento di denaro liquido.
 
L’Investimento del Fondo (aiuto senza costi ammissibili individuabili) è cumulabile con qualsiasi altra misura di aiuto di Stato con costi ammissibili individuabili. È inoltre cumulabile con altri strumenti che prevedono aiuti ai finanziamenti al rischio.
 
Budget complessivo
Le risorse finanziarie disponibili per il periodo di programmazione 2014-2020 ammontano a euro 10.000.000,00.
 
Modalità di partecipazione del Fondo
Il rapporto di partecipazione sarà regolato da appositi accordi parasociali che saranno stipulati tra la SFIRS S.p.A, l’impresa beneficiaria e l’investitore privato che disciplineranno i tempi e modalità di ingresso nella compagine sociale, obblighi a carico dei soci e della società, le modifiche statutarie, i vincoli alle modifiche della compagine sociale, il monitoraggio della partecipazione, la designazione di rappresentanti del Fondo e dell’investitore privato negli organi sociali e di controllo della impresa partecipata, la definizione delle modalità di disinvestimento, ed ogni altro aspetto che le parti riterranno utile ed opportuno regolare.
 
La gestione della partecipazione da parte della SFIRS S.p.A. avverrà attraverso un rapporto di collaborazione con il Management della partecipata (oltreché con l’investitore privato) basato su ampie deleghe.
 
SFIRS S.p.A. provvederà all’esercizio di tutti diritti inerenti ai titoli posseduti e di ogni altro diritto riguardante il Fondo.
 
Le possibili modalità di uscita del Fondo da ciascuna delle partecipazioni dovranno essere previste nelle rispettive decisioni di intervento.
 
Le modalità di disinvestimento dovranno essere tese a massimizzare il rendimento del Fondo stesso in un’ottica di mercato, comunque preservando nelle proprie scelte la continuità aziendale dell’impresa partecipata e le sue prospettive di sviluppo.
 
Le singole operazioni di investimento sono co-finanziate dal Fondo con un conferimento di capitale pari al massimo al 50% dell’investimento e comunque nei limiti previsti dall’art 21 paragrafo 10 del Regolamento (UE) n. 651/2014.
 
Modalità di partecipazione
Per accedere all’intervento del Fondo gli investitori privati, unitamente alle imprese richiedenti, devono presentare la domanda, in regola con l’imposta di bollo, utilizzando esclusivamente la procedura informatizzata on-line del “Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno” della Regione Autonoma della Sardegna.
 
Link e documentazione
La documentazione utile per la partecipazione al bando è scaricabile dal sito della Regione Sardegna o della SFIRS S.p.A. Per maggiori informazioni rivolgersi a CONFAPI Sardegna, dott.ssa Simona Ledda - 070/2115129 - ledda@confapisardegna.it.

► FONDO FORMAZIONE PMI: PUBBLICATI DAL FAPI GLI AVVISI 1-2016 E 2-2016
CONFAPI Sardegna 31.03.2016

Il FAPI (Fondo Formazione PMI), fondo paritetico interprofessionale costituto da CONFAPI, CGIL, CISL, UIL, per promuovere le attività di formazione continua dei lavoratori (quadri, impiegati, operai) nelle piccole e medie imprese, ha  pubblicato il 8 marzo 2016 sul sito del FAPI (www.fondopmi.it) gli Avvisi 1-2016 e 2-2016.
 
AVVISO 1-2016 – Con il presente Avviso il FAPI intende finanziare la realizzazione di interventi formativi per supportare le imprese e i lavoratori, favorendo l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze a sostegno della competitività e dell’innovazione, del lavoro e dell’occupazione.
Verranno finanziati piani che dimostrano lo sviluppo di azioni di consolidamento, miglioramento, ri-organizzazione, di processi di innovazione o la presenza di interventi complessi mirati a salute e sicurezza sul lavoro a sostegno della competitività dell’impresa e dell’occupazione dei lavoratori.
 
I piani possono essere presentati al FAPI a partire dal 22/03/2016 fino ad esaurimento delle risorse, così ripartite a livello nazionale:
  • piccole imprese (fino a 49 lavoratori) aderenti al FAPI (€1.500.000,00);
  • medio grandi-imprese ( dai 50 lavoratori) aderenti al FAPI (€ 2.500.000,00).
Possono presentare il Piano le aziende già iscritte al FAPI che non hanno beneficiato del finanziamento sull’Avviso 5-2014 e le aziende di nuova adesione al FAPI (iscrizione non antecedente la data di pubblicazione del presente Avviso) . Ogni impresa aderente può presentare un solo Piano sul presente Avviso.
Le aziende finanziate sul presente Avviso non possono partecipare all’Avviso 2/2016.
 
Il finanziamento concesso sarà direttamente proporzionale all'organico dell'azienda, non sarà possibile presentare su questo Avviso piani interaziendali, pertanto potranno candidarsi solo le aziende che singolarmente che partono da un organico minimo di tre dipendenti. Per le aziende che non hanno tale requisito minimo (3 dipendenti) esiste la possibilità di candidarsi sul successivo Avviso 2 2016.
 
AVVISO 2-2016 - Con il presente Avviso il FAPI intende finanziare interventi di sviluppo delle competenze a sostegno della competitività e dell’innovazione, del lavoro e dell’occupazione.
L’avviso intende finanziare “gruppi di imprese” iscritte al Fondo consentendo continuità e rapidità nell’uso del finanziamento e quindi nell’erogazione della formazione.
Il Fondo finanzia RETI di imprese, anche non formalmente aggregate, così costituite:
 
Ø RETI NUOVE - Almeno il 60% delle imprese della RETE deve essere di nuova adesione (periodo di iscrizione non antecedente a 3 mesi dalla data di pubblicazione del presente Avviso).
Ø RETI GIA’ COSTITUITE – Reti finanziate sugli Avvisi 4-2014 e 4-bis-2014 e per cui è stato inviato il rendiconto): almeno il 20 % delle imprese della rete deve essere di nuova adesione (periodo non antecedente a 3 mesi dalla data di pubblicazione del presente Avviso).
 
Le RETI (o gruppi ) di imprese devono rispondere ad esigenze formative di settore/filiera o di territorio:
Rete Regionale (minimo 700 lavoratori iscritti al FAPI e minimo 10 aziende) e Rete Settoriale ( minimo 3 regioni coinvolte e minimo 500 lavoratori per almeno 10 aziende).
 
La disponibilità finanziaria del presente Avviso per la realizzazione dei Piani formativi ammonta a complessivi 4.000.000,00 , così suddivisi:
  • € 2.000.000,00 per finanziare le RETI NUOVE
  • € 1.000.000,00 per finanziare le RETI GIA’ COSTITUITE
  • € 1.000.000,00 per finanziare gli INCREMENTI delle RETI finanziate sul presente Avviso.
Per entrambi gli assi di finanziamento previsti i piani possono essere presentati al FAPI a partire dal 19/04/2016 fino ad esaurimento delle risorse.
 
Per ogni approfondimento sui fabbisogni formativi aziendali, le modalità di accesso alle attività finanziate ed altri eventuali chiarimenti, è possibile rivolgersi alla segreteria del FAPI- Articolazione Regionale Sardegna, rif. dr.ssa Carla Serpi, Tel. 070 211501/163 – 3338729133 Fax. 0702115145 - fapisardegna@confapisardegna.it.
 
Allegati:
 
Avviso 1-2016
 
Avviso 2-2016

 

 

► INAIL: certificato medico per infortunio o malattia professionale - esonerato il datore di lavoro
Area Relazioni Industriali - Servizio Sindacale - 29.03.2016

 

Dal 22 marzo 2016 l’obbligo di inviare il certificato medico del dipendente, vittima d’infortunio o di malattia professionale, non ricade più sul datore di lavoro ma sul medico o sulla struttura sanitaria che per prima presta assistenza, secondo le modalità previste dalla circolare n. 10 del 21 marzo 2016.

Il medico o il legale rappresentante della struttura sanitaria, precedentemente profilato provvede all’inoltro all’Inail, esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite la struttura sanitaria competente al rilascio.

La modifica all’art. 53, comma 3, del DPR n. 1124 del 1965 è stata apportata dall’articolo 21 del Dlgs 151/2015 (c.d. Decreto Semplificazioni).
Per l’abilitazione ai servizi online il medico o il legale rappresentante della struttura sanitaria devono inviare apposita richiesta alla sede Inail competente per territorio.
In caso di malattia professionale l’invio del certificato medico vale, ai fini assicurativi e per le malattie contenute nell’elenco di cui all’art 139 t.u. 1124/1965, anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo di denuncia.

Resta a carico del datore di lavoro l’obbligo di inoltrare la denuncia di infortunio all’Istituto entro due giorni e di malattia professionale entro cinque giorni da quello in cui ne ha avuto notizia. Il datore di lavoro, nella denuncia, deve obbligatoriamente inserire i dati relativi al numero identificativo e la data rilascio del certificato medico. La certificazione medica è disponibile sul portale Inail, attraverso la funzione “Ricerca certificati medici” presente all’interno del relativo servizio online (denuncia di infortunio/MP/SA).

L’Inail ha l’obbligo di trasmettere all’autorità di pubblica sicurezza le informazioni relative alle denunce di infortunio con prognosi superiore a trenta giorni o a cui è conseguito un infortunio mortale.

Visualizza qui la Circolare INAIL n. 10/2016

 

► Avviso CATALOGO DEI SERVIZI PER LE IMPRESE DELLA SARDEGNA PO FESR 2014-2020 Programmazione unitaria 2014-2020 Strategia 2 “Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese” Programma di intervento 3 “Competitività delle imprese”
CONFAPI Sardegna - 22.03.2016

L’Assessorato dell’Industria, Servizio politiche di sviluppo attività produttive, ricerca industriale e innovazione tecnologica comunica che è stato approvato il Catalogo dei Servizi delle imprese della Sardegna (Determinazione prot. n. 8731 rep. n. 116 del 14 marzo 2016).
Il catalogo individua la gamma e le tipologie di servizi che potranno essere utilizzati dalle Pmi, singole o associate, per la redazione di piani o programmi finalizzati alla partecipazione ad avvisi/bandi pubblicati dall’Amministrazione regionale, per il supporto dei processi di innovazione e di internazionalizzazione.

Tra le tipologie di servizi individuati nel catalogo:
• servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all'innovazione;
• servizi di supporto alla innovazione organizzativa e alla introduzione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT);
• servizi di supporto all'innovazione di mercato.

I servizi richiesti non dovranno essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’azienda.
Per ogni tipologia di servizi è stato individuato il massimale di costo, valutato in funzione della complessità aziendale espressa in termini di fatturato (si fa riferimento all’importo del fatturato dichiarato nell’ultimo bilancio approvato).

Il responsabile del procedimento è il Direttore del Servizio per le politiche di sviluppo attività produttive, ricerca industriale e innovazione tecnologica, dell’Assessorato dell’Industria.

Scarica il Catalogo dei servizi per le imprese della Sardegna

 

► CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA O STRAORDINARIA ANTIICIPATA DALL'AZIENDA E GIÀ AUTORIZZATA Conguaglio, pena decadenza, con Uniemens di marzo 2016 per trattamenti già conclusi al 23/09/2015
CONFAPI Sardegna Ufficio Sindacale e Relazioni Industriali - 21.03.2016

Il D. Lgs. n. 148/2015 di riforma degli ammortizzatori sociali ha introdotto il principio secondo il quale l’azienda che, a fronte dell’utilizzo della Cassa Integrazione Ordinaria o Straordinaria, anticipa ai propri dipendenti i trattamenti di integrazione salariale, deve obbligatoriamente provvedere al conguaglio delle somme che ha anticipato, entro i sei mesi dalla fine del periodo paga in corso alla scadenza della durata dell’Autorizzazione ricevuta dall’INPS (se si tratta di di CIG Ordinaria) o dal Ministero del Lavoro (se si tratta di CIG Straordinario). Se invece l’autorizzazione interviene successivamente, il termine dei sei mesi decorre dalla data di concessione.
 
Con esclusivo riferimento alle Casse Integrazioni concluse prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 148/2015, ovvero entro il 23 settembre 2015, invece, il Ministero ha stabilito che i sei mesi per il recupero a conguaglio delle somme anticipate per trattamenti di CIGO o CIGS già autorizzati, vengono calcolati a partire dal 24 settembre scorso, da cui discende che la scadenza per queste fattispecie è fissata al 23  marzo 2016, ovvero all’invio dell’Uniemens del mese di marzo, sottoposto alle sue regole generali.
 
L’eventuale mancato rispetto della scadenza dei sei mesi (come dell’attuale scadenza di marzo 2016) impedirà all’azienda di operare il conguaglio, sia su denunce ordinarie che su flussi di regolarizzazione.
 
 
Per informazioni contattare la Dott.ssa Simona Pulixi - Ufficio Sindacale e Relazioni Industriali - pulixi@confapisardegna.it - 070.2115152.
 
 
 

► INCENTIVI PER L'ASSUNZIONE DI LAVORATORI STAGIONALI NEL SETTORE TURISTICO Pubblicato l'Avviso "Più Turismo Più Lavoro"
CONFAPI Sardegna - 18.03.2016

Pubblicato dall’Assessorato regionale del Lavoro l’avviso “Più Turismo Più Lavoro” che prevede l'erogazione di contributi per l'allungamento della stagione turistica, volti a favorire la ripresa del settore, la competitività delle imprese interessate ed il mantenimento dei posti di lavoro.

BENEFICIARI

Gli incentivi sono destinati esclusivamente alle "imprese del turismo" con i seguenti codici ATECO 2007:

  • 55 Alloggio
  • 55.10.00 Alberghi
  • 55.20.10 Villagi turistici
  • 55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
  • 55.30.00 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte 

che impiegheranno lavoratori, presso unità operative o sedi situate nel territorio regionaleoltre il periodo canonico dei quattro mesi di alta stagione (giugno, luglio, agosto e settembre) e limitatamente, quindi, ai mesi considerati tradizionalmente di “bassa stagione” come marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre.

Possono accedere all'aiuto le imprese che:

a.  abbiano assunto o assumano lavoratori stagionali con contratto di lavoro a tempo determinato (CO - tipo contratto  A.02.00)  ed a tempo pieno ( CO - tipo orario F), a partire dalla data del 1° gennaio 2016, per un periodo che ricomprenda continuativamente i quattro mesi canonici per la stagione turistica da giugno a settembre;

b. abbiano assunto o assumano lavoratori  con contratto di lavoro a tempo indeterminato ( CO - tipo contratto A.01.00) ed a tempo pieno(CO - tipo orario F), o a tempo parziale (CO - tipo orario V) a partire dalla data del 1° gennaio 2016, per un periodo che ricomprenda continuativamente i quattro mesi canonici per la stagione turistica da giugno a settembre;

c. trasformino, prima dell’invio della nota di adesione e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2016, i contratti di lavoro di cui al punto a da tempo determinato a tempo indeterminato.

Le imprese non devono avere avuto un precedente rapporto di lavoro con contratto a tempo indeterminato con il Destinatario, la cui cessazione, per qualsiasi motivazione, sia avvenuta nel periodo tra il 01 luglio 2015 ed il 31 maggio 2016, e non aver in corso e/o non aver effettuato nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, licenziamenti di lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, per ragioni diverse dalla giusta causa o dal giustificato motivo soggettivo.

CONTRIBUTO

Il contributo si configura come Aiuto di Stato e deve pertanto rispettare la normativa comunitaria vigente in materia.

Il contributo è a pari:

600 euro per mese per marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, per ogni contratto  a tempo determinato e a tempo pieno la cui durata ricomprenda continuativamente i mesi canonici di giugno,luglio,agosto,settembre. L’assunzione andrà effettuata entro il giorno 7 del mese;

7000 euro una tantum per ogni contratto a tempo indeterminato a tempo pieno o parziale e per la trasformazione di contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato prima dell’invio della nota di adesione e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2016.

14000 euro, una tantum per ogni contratto a tempo indeterminato a tempo pieno o parziale e per la trasformazione di contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato prima dell’invio della nota di adesione e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2016 che riguardi un lavoratore molto svantaggiato o disabile.

Tali importi si intendono rideterminati per i contratti a tempo parziale in relazione alla percentuale di lavoro prestato che non potrà essere inferiore al 60%.

Non sono previsti contributi per frazioni di mese.

In caso di contratti a tempo indeterminato dovrà essere garantito il mantenimento dell’occupazione per almeno 36 mesi dalla data di assunzione.

L’aiuto concesso non potrà superare i 40.000 euro e le 50 unità di lavoratori per ogni singola impresa.

In caso di ammissione il contributo verrà erogato fino al 100% a titolo di anticipo (dietro presentazione di fidejussione) o a titolo di saldo, successivamente all’ultimo mese per il quale è stato richiesto il contributo, ovvero al termine del periodo minimo di mantenimento dell’occupazione, pari a 36 mesi, se trattasi di lavoratori a tempo indeterminato.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le imprese interessate dovranno compilare la domanda esclusivamenteattraverso i servizi on line predisposti dal Sistema informativo lavoro (Sil Sardegna) all’indirizzo www.sardegnalavoro.it e inviarla per via telematica a partire dalle ore 10:00 del 18 aprile 2016  ed entro le 14:00 del 30 aprile 2016.

È comunque possibile predisporre on line la domanda di partecipazione a partire dalle ore 10:00 del 04 aprile 2016 ed inviarla all’apertura dei termini di cui sopra.

La procedura è "a sportello", ossia l’assegnazione dei contributi avverràsecondo l’ordine cronologico di invio telematico sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori informazioni Vi invitiamo a leggere l’Avviso in allegato e per qualsiasi chiarimento potete contattare la CONFAPI SARDEGNA, rif. dr.ssa  Carla Serpi, Tel. 070 211501/163 –  3338729133 Fax. 0702115145 - serpi@confapisardegna.it.

DOCUMENTAZIONE

Avviso pubblico

 

► MINISTERO DEL LAVORO - Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro Nuova disciplina sulle modalità di comunicazione a partire dal 12 marzo 2016
Area Relazioni Indusriali - Servizio Sindacale 17.03.2016

Le dimissioni e la risoluzione del rapporto di lavoro devono essere comunicate dal lavoratore, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematica, utilizzando l’apposita procedura accessibile sul Sito internet del Ministero del Lavoro.
È quanto stabilisce il dettato dell’art. 26 del Decreto Legislativo n. 151/2015 che, in attuazione del Jobs Act, reca “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese”.
 
Finalità
Lo scopo principale della norma è evitare il fenomeno delle c.d. dimissioni “in bianco”, rendendo comunque inefficaci le dimissioni presentate con modalità diverse da quelle introdotte dalle nuove disposizioni. In quest’ultimo caso il datore di lavoro dovrebbe indicare all’interessato la necessità di procedere secondo le nuove modalità.
Rimane naturalmente l’obbligo, per il lavoratore, al rispetto del termine di preavviso (salvo nel caso di dimissioni per giusta causa) o l’eventuale obbligo al risarcimento del danno in caso di dimissioni con effetto immediato.   
 
Fattispecie escluse
La nuova disciplina si applica a partire dal 12 marzo 2016 e riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato, fatta eccezione per i casi previsti al punto n. 1.2 della Circolare allegata, ovvero:
  1. rapporti di lavoro domestico e casi di recesso intervenuto nelle sedi “protette” (Commissioni Provinciali di Conciliazione, Commissioni di certificazione)
  2. recesso durante il periodo di prova
  3. dimissioni o risoluzione consensuale della lavoratrice nel periodo di gravidanza o della  lavoratrice/lavoratore durante i primi tre (3) anni di vita del figlio (in questi casi rimane infatti l’obbligo di convalida presso la Direzione Territoriale del Lavoro)
  4. rapporti di lavoro marittimo
  5. rapporti di lavoro con le Pubbliche amministrazioni
Soggetti abilitati
La lavoratrice o il lavoratore possono, secondo la nuova procedura,recedere direttamente dal contratto di lavoro, utilizzando il proprio “PIN INPS” per accedere alla partizione dedicata alle dimissioni sul Sito del Ministero del Lavoro. In alternativa l’interessata/o può utilizzare, ai fini dell’invio della comunicazione telematica, un soggetto abilitato (patronato, organizzazione sindacale, ente bilaterale, commissione di certificazione) che avrà il compito di inserire i dati e inviarli al Ministero del Lavoro.
Sul Sito del Ministero, all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/strumenti-e-servizi/Dimissioni-volontarie/Pagine/default.aspx è possibile visualizzare il tutorial, sia per l’utente diretto che per il soggetto abilitato, che guida all’utilizzo della modulistica telematica, mentre è possibile inviare eventuali quesiti sugli aspetti tecnici della procedura all’indirizzo email:dimissionivolontarie@lavoro.gov.it
Al completamento della procedura informatizzata, ferma restando la possibilità della lavoratrice o del lavoratore di revocare le dimissioni presentate, il modulo viene inviato tramite posta elettronica (anche PEC) al datore di lavoro e alla Direzione del Lavoro competente per territorio.
Solo il rispetto delle attuali modalità di invio rende valide le dimissioni per il datore di lavoro che potrà quindi effettuare, entro i cinque (5) giorni dalla data prevista di cessazione, le relative comunicazioni obbligatorie.
 
Sanzioni
L’alterazione dei moduli da parte del datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa da € 5.000 ad € 30.000, senza possibilità di “sanatoria”.
Visualizza la Circolare Ministero del Lavoro n. 12 del 4 marzo 2016
Per info Dott.ssa Simona Pulixi – Ufficio Sindacale e Relazioni Industriali – pulixi@confapisardegna.it – 070.2115152.

► MIRKO MURGIA È IL NUOVO PRESIDENTE DI CONFAPI SARDEGNA Eletto all'unanimità dal Comitato Direttivo Regionale dell'Associazione
CONFAPI Sardegna - 03.03.2016

Mirko Murgia, giovane imprenditore turistico della costa nord orientale, è da oggi il nuovo Presidente di CONFAPI Sardegna. Titolare del Maria Caterina Green Village, apprezzata struttura ricettiva di Posada, Mirko Murgia è stato eletto all'unanimità dal Comitato Direttivo Regionale dell'Associazione che nell'Isola rappresenta e tutela gli interessi delle PMI.
Il neo-Presidente, attualmente alla guida della CONFAPI di Nuoro dove è stato riconfermato per il secondo mandato, ha rimarcato la volontà di imprimere nuovo slancio all'attività dell'Associazione. L'impegno di Murgia sarà rivolto a svolgere un mandato all'insegna del rafforzamento del ruolo di rappresentanza della CONFAPI Sardegna nell'interlocuzione con le istituzioni locali e regionali volta al riconoscimento del ruolo cruciale delle piccole e medie imprese nel tessuto economico regionale e nazionale.
Nell'attuale fase contrassegnata da uno scenario in cui si affacciano timidi segnali di ripresa le imprese vanno sostenute e incoraggiate con una programmazione regionale coerente e incisiva che, oltre a tener conto delle vocazioni economiche territoriali, preveda interventi mirati a sostenere le piccole imprese in questa delicata transizione da una crisi epocale fino al recupero delle posizioni perdute.
La CONFAPI farà la propria parte nel supportare le imprese associate a migliorare la loro competitività sostenendole anche nell'approccio verso i mercati esteri ed extraregionali. Attraverso i servizi erogati dal Sistema CONFAPI presente con le proprie sedi nelle principali città dell'Isola verranno implementate le attività volte a favorire la creazione di reti fra imprese, la valorizzazione delle produzioni delle aree interne e la loro connessione con l'economia delle zone costiere. Particolare risalto nel programma di Mirko Murgia alla formazione tesa al miglioramento delle competenze imprenditoriali e alle start-up avviate da giovani imprenditori.
A breve il neo-Presidente riunirà il comitato direttivo regionale di CONFAPI per l'assegnazione delle deleghe operative allo sviluppo dei diversi temi d'interesse delle imprese, nonché per l'attribuzione degli incarichi funzionali alla governance dell'Associazione.
 

 

► Ministero del Lavoro - Criteri valutazione richieste Cigs D.M. 94033 del 13 gennaio 2016
Servizio Sindacale CONFAPI Sardegna - 12.02.2016

Con la pubblicazione del D. M. n. 94033 del 13 gennaio 2016,il Ministero del Lavoro, abrogando in un’ottica di semplificazione, i numerosi precedenti decreti che nel tempo avevano regolato la materia, ha adottato i criteri di valutazione dei programmi presentati dalle imprese richiedenti l'intervento di Integrazione Straordinario per Riorganizzazione aziendale, Crisi aziendale, Contratto di solidarietà, incluse le aziende del settore Appalti nei Servizi di Mensa e di Pulizia ed i criteri adottati per le imprese artigiane, i partiti politici e movimenti politici.

Le principali previsioni:

Crisi aziendale i criteri per l'approvazione dei programmi di crisi aziendale saranno i seguenti:

• fotografia del biennio precedente con tanto di relazione tecnica motivante la situazione di crisi, sugli indicatori economici-finanziari derivanti dal bilancio (fatturato, risultato operativo e d'impresa, indebitamento) che dovranno avere un andamento negativo/involutivo;

• sempre per il biennio precedente la richiesta di intervento Cigs, ridimensionamento/stabilità dell'organico aziendale (no nuove assunzioni anche se agevolate, a meno che non siano motivate e compatibili con la Cigs);

• presentazione di un piano di risanamento in cui: definire gli interventi programmati per fronteggiare squilibri produttivi, finanziari o gestionali, dettagliati per unità produttiva aziendale e/o settore di attività. Il tutto dovrà essere finalizzato a garantire la continuazione dell'attività e la conservazione della base occupazionale.

Naturalmente anche in caso di richiesta di intervento per Cigs dovuto a crisi aziendale, tutti i criteri dovranno essere rispettati. Nel caso di richiesta CIGS per crisi aziendale dovuto ad evento improvviso ed imprevisto va dimostrato l'imprevedibilità e la rapidità, oltre che il carattere autonomo, dell'evento che ha messo l'impresa in crisi.

Rimangono esclusi i programmi di intervento Cigs per crisi aziendale presentati da imprese che abbiano iniziato l'attività produttiva nel biennio precedente la richiesta oppure non abbiano affatto avviato l'attività produttiva, o, in alternativa, che abbiano effettuato trasformazioni societarie nel biennio precedente, salvo che tali trasformazioni riguardino aziende con assetti proprietari coincidenti, al fine di contenere i costi aziendali e salvaguardare l'occupazione.

Riorganizzazione aziendale l'impresa richiedente dovrà presentare un programma:

• che fronteggi le inefficienze gestionali, commerciali o produttive, anche per quanto attiene alla ridefinizione dell'assetto societario e del capitale sociale o ricomposizione dell'assetto dell'impresa e della sua articolazione produttiva, con un piano dettagliato degli investimenti relativi alle unità produttive interessate (impianti fissi ed attrezzature il cui valore medio annuale dovrà essere superiore al valore medio annuo degli investimenti delle stessa tipologia operati nel biennio precedente) oltre che formazione e riqualificazione professionale del personale;
• per quanto riguarda le sospensioni, tenga conto del loro collegamento al processo di riorganizzazione da realizzare (dal 24 settembre 2015 autorizzabili solo nel limite dell'80% delle ore lavorabili per unità produttiva);

• recupero occupazionale dei lavoratori sospesi: nella misura massima del 70% (compreso il riassorbimento degli stessi in altre unità produttive della stessa azienda o altre imprese), indicando le modalità di copertura finanziarie degli investimenti programmati.

Tutte le suddette condizioni dovranno essere soddisfatte al fine dell'approvazione del programma, mentre per quanto riguarda il valore degli investimenti, i piani di riorganizzazione verranno esaminati anche per gli interventi già attuati dell'impresa richiedente.

Contratto di solidarietà

Nel contratto di solidarietà (orami ricondotto a una delle causali di Cigs) l'esubero del personale va sempre quantificato e motivato nel contratto stesso ed eventuali deroghe dovute a soddisfare esigenze temporanee di maggior lavoro dovranno anch'esse essere previste dal contratto stesso, comunicando qualsiasi variazione d'orario al ministero del Lavoro e all'Inps, a meno che non si tratti di una maggiore riduzione dell'orario rispetto a quello concordato, per cui è necessario stipulare un nuovo contratto di solidarietà.

Non è ammesso il ricorso allo straordinario e nel caso di trattamento straordinario di integrazione salariale (con stipula di un contratto di solidarietà per gestire gli esuberi del personale) sarà possibile attivare la procedura di licenziamento collettivo con la non opposizione dei lavoratori.

Appalti servizi di mensa e di pulizia

In questo caso i criteri adottati per l'intervento Cigs, che non potrà avere una durata superiore a quello del contratto di appalto, riguardano:

• Servizi di mensa: contrazione attività legata alla contrazione dell'attività della ditta committente per ricorso alla Cig ordinaria oppure all’attuazione programmi di crisi o riorganizzazione aziendale o contratti di solidarietà;

• Servizi di pulizia: contrazione attività legata alla contrazione dell'attività della ditta committente a seguito attuazione programmi di Cigs per Crisi o Riorganizzazione aziendale o Contratti di solidarietà;

Imprese artigiane Per le aziende artigiane (che hanno occupato mediamente più di 15 dipendenti, compresi apprendisti e dirigenti, nel semestre precedente) che sospendono i propri lavoratori dipendenti per via di sospensioni o riduzioni dell'attività dell'impresa che esercita su di loro l'influsso gestionale prevalente i criteri per la concessione della Cigs riguardano:

• connessione diretta tra contrazione dell'attività dell'impresa artigiana e sospensioni o riduzioni dell'attività dell'impresa che esercita su di essa l'influsso gestionale prevalente a seguito di ricorso a trattamenti Cigs o Cigo oppure fondi di solidarietà e Fondo di integrazione salariale;

• gli interventi Cigs a favore dei dipendenti delle imprese artigiane devono essere limitati allo stesso periodo in cui vi è un intervento di integrazione salariale per l'impresa influente dal punto di vista gestionale.

Partiti e movimenti politici I lavoratori di partiti e movimenti politici possono beneficiare del trattamento Cigs per riorganizzazione aziendale se:

• viene presentato un programma, corredato da specifica relazione comprovante le condizioni che portano a richiedere l'intervento straordinario, che oltre a fronteggiare le inefficienze gestionali con interventi finalizzati a ricomporre l'assetto e l'articolazione centrale e territoriale, sia coerente con il programma di riorganizzazione e che non sia traumatico per quanto riguarda le eccedenze del personale (programmando fasi di formazione e riqualificazione delle maestranze);

• sussistono determinate condizioni quali: diminuzione dell'attività nella struttura interessata con conseguente esubero di personale, andamento negativo del bilancio rispetto all'anno precedente, previsione di ripresa attività, piano di gestione del personale in esubero. Chiaramente è possibile accedere al trattamento Cigs a seguito di stipula di contratti di solidarietà.

In generale il cumulo dell'intervento straordinario e ordinario di integrazione salariale nella stessa azienda, viene consentito solo se le due richieste riguardano lavoratori diversi, precisamente individuati attraverso appositi elenchi nomitativi.

Visalizza qui il Decreto del Ministero del lavoro n. 94033 del 13 gennaio 2016

 
 

► Ministero del Lavoro – Collaborazioni, lavoro subordinato e stabilizzazione dei collaboratori Chiarimenti ministeriali
Ufficio Sindacale - 09.02.2016

Con la Circolare n. 3 del 1° febbraio 2016 il Ministero del Lavoro, preannunciando l’avvio di specifiche campagne ispettive, in particolare nel settore dei Call Centre, chiarisce il contenuto degli art. 2 e 54 del D.Lgs. n. 81/2015.
Per quanto riguarda l’art. 2, “Collaborazioni organizzate dal committente” il Ministero chiarisce che, dal 1° gennaio 2016, qualora venga riscontrata la contestuale presenza delle seguenti condizioni:
  • il collaboratore è tenuto a rispettare determinati orari di lavoro
  • il collaboratore è tenuto a prestare la propria attività presso luoghi di lavoro individuati dallo stesso committente;
  • le prestazioni del collaboratore risultano continuative ed esclusivamente personali (svolte personalmente dal titolare del rapporto, senza l’ausilio di altri soggetti) alle collaborazioni così organizzate sarà applicabile la disciplina del rapporto di lavoro subordinato.
Sarà quindi applicabile, chiarisce il Ministero, alle collaborazioni aventi le caratteristiche sopra descritte, ogni Istituto, legale e contrattuale, applicabile in genere al rapporto di lavoro subordinato (ad es. retribuzione, orario di lavoro, inquadramento previdenziale, tutele avverso i licenziamenti illegittimi ecc.). Se accertate dal personale ispettivo le condizioni sopra descritte, saranno inoltre applicate le sanzioni per le comunicazioni in materia di collocamento (assunzione ecc.).
 
Per quanto attiene all’art. 54 “Stabilizzazione dei collaboratori” il Ministero ricorda che l’erronea qualificazione del rapporto di lavoro, sia che si tratti di collaborazioni coordinate e continuative, anche a progetto, sia di soggetti titolari di Partita IVA, anche con riferimento a rapporti già esauriti, può essere sanata con estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali, attraverso l’assunzione del lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a condizione che:
  • i lavoratori interessati a alle assunzioni sottoscrivano atti di conciliazione rinunciando a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del precedente rapporto di lavoro (atti da formalizzare in una delle sedi protette previste dal 2113, comma 4, del Cod. Civ., inclusa la Sede sindacale – Associazione di categoria);
  • il datore di lavoro non receda dal rapporto di lavoro subordinato così instaurato per i successivi 12 mesi (salvo per l’ipotesi di licenziamento disciplinare, ovvero per giusta causa o giustificato motivo soggettivo).
L’estinzione degli illeciti eventualmente accertati all’esito dell’ispezione è però esclusa se avviata successivamente all’accesso ispettivo.

 

Visualizza il testo integrale della Circolare Ministero del Lavoro n. 3/2016

► Seminario: LE NUOVE DIRETTIVE EUROPEE SUGLI APPALTI PUBBLICI: IL DIALOGO TECNICO Sassari, 16 febbraio 2016, Sala Convegni PromoCamera
CONFAPI Sardegna 08.02.2016

Gentile associato,

in previsione della nuova normativa sugli Appalti Pubblici, che dovrà recepire entro Aprile le direttive europee, abbiamo pensato, insieme a Sportello Appalti di Sardegna Ricerche, un percorso di informazione e aggiornamento per capire le novità soprattutto in riferimento all'orientamento favorevole della Comunità Europea per le PMI.
Nella prima giornata del 16 febbraio (vedi locandina) affronteremo, con uno dei massimi esperti a livello nazionale, un argomento molto utile per migliorare il confronto tra Stazioni Appaltanti ed operatori privati prima della progettazione della gara, in modo che questa venga predisposta tenendo conto delle criticità emerse nel dialogo tra gli stakeholders.
Ricordando che il settore degli appalti incide per circa il 20% sul PIL, invitiamo tutti gli associati a partecipare alla mattinata di lavoro, anche chi normalmente non fa lavori pubblici ma vuole aprirsi a nuove prospettive di crescita.
 
Rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione vi saluto cordialmente.
Dott. Alessandro Mura

SCARICA LA LOCANDINA/INVITO

► Prorogato al 29 febbraio 2016 il termine per presentazione prospetto informativo ex art. 9, comma 6, legge n. 68/1999
CONFAPI Sardegna - 06.02.2016

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per i sistemi informativi, l’innovazione tecnologica e la comunicazione, con propria nota del 30 dicembre u.s. una proroga al 29.02.2016 per la presentazione del prospetto informativo prescritto dall’art. 9, comma 6, della legge n. 68/1999 in ragione delle recenti novità introdotte dai decreti attuativi del Jobs Act alla citata normativa di riferimento.

La proroga (che potrebbe esser anche posposta ad ulteriore data nell’ipotesi in cui i relativi adempimenti per ragioni tecniche non possano essere esperiti entro la fine di febbraio p.v.) è determinata dalla necessità di garantire l’aggiornamento dei sistemi informatici atti a ricevere la documentazione relativa in uno con il corrispondente adeguamento da parte dei datori di lavoro obbligati in termini di nuovi adempimenti informativi da introdurre nel prospetto medesimo.

Visualizza qui la Nota Ministero del lavoro 30/12/2015

 

► Per le domande di CIGO relative ad eventi verificatisi dopo il 24 settembre 2015 opera la vecchia disciplina INPS messaggio n. 5919/2015 CIGO
CONFAPI Sardegna - 14.01.2016

Con l’entrata in vigore del nuovo Testo Unico in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (24 settembre 2015), l’INPS ha fornito le prime istruzioni in merito alla cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e ai fondi di solidarietà. Nello specifico, con il messaggio n. 5919/2015, è stato chiarito che per gli eventi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa precedenti al 24 settembre 2015, le aziende potranno continuare a presentare le domande con le consuete modalità, previste nella previgente disciplina. Viceversa, in caso di eventi di sospensione o riduzione verificatisi a decorrere dalla suddetta data, le domande seguiranno la nuova disciplina dettata dal D.Lgs. n. 148/2015.

Normativa - Il nuovo T.U. sugli ammortizzatori sociali all’art. 15 del D.Lgs. n. 148/2015 stabilisce che per l’ammissione al trattamento ordinario di integrazione salariale, l'impresa è tenuta a presentare in via telematica all'INPS domanda di concessione nella quale devono essere indicati la causa della sospensione o riduzione dell'orario di lavoro e la presumibile durata, i nominativi dei lavoratori interessati e le ore richieste. A tal fine i datori di lavoro dovranno allegare un file in formato CSV contenente alcuni dati sugli addetti alla Unità Produttiva interessata. I dati da fornire per ciascun addetto sono riportati nel documento presente sul sito INPS (www.inps.it), seguendo il percorso: “servizi on line” -> “servizi per aziende e consulenti” -> “CIG Ordinaria” -> "Flusso web" -> link "Documentazione" alla voce "Tracciato per invio beneficiari", ovvero per quanto riguarda i fondi di solidarietà link "Invio domande fondi di solidarietà" -> "area di download", nella cartella .zip "allegati in formato .pdf", documento: "Tracciato per invio beneficiario".

Sul punto, l’Istituto tiene a precisare che al fine di consentire alle aziende di poter presentare le domande senza soluzione di continuità, l’elenco degli addetti alla Unità Produttiva potrà essere fornito anche in una fase successiva all’invio della domanda.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che la domanda deve essere presentata entro il termine di 15 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa. Qualora l’azienda sfori il suddetto termine, l'eventuale trattamento di integrazione salariale non potrà aver luogo per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione.

Infine, l’INPS fa riserva nel fornire con apposita circolare tutta la nuova disciplina, ivi compreso il passaggio tra vecchia e nuova normativa, le nuove modalità di presentazione della domanda, nonché le ulteriori disposizioni innovative contenute nella riforma

Visualizza qui il Msg. INPS n. 5919/2015

 

► BANDO PUBBLICO - Voucher per l’Internazionalizzazione degli operatori economici sardi nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese Periodo novembre 2015 - giugno 2016
CONFAPI Sardegna - 14.01.2016

Obiettivo

Il bando mette a disposizione voucher a fondo perduto per l’acquisto di servizi a favore delle micro, piccole e medie imprese e dei professionisti dei servizi di ingegneria e architettura sardi che intendano operare nel mercato degli appalti all’estero. Gli appalti cui si fa riferimento col presente bando sono sia pubblici che privati, comprensivi dell’ambito degli investimenti immobiliari. Si precisa che elemento essenziale per la partecipazione al presente bando è che le attività per cui si richiede il voucher vengano sviluppate nel percorso di internazionalizzazione delineato da Sardegna Ricerche nell’ambito del progetto Sportello Appalti Imprese.

Scadenza: 1 giugno 2016

Spese ammissibili

I Voucher sono finalizzati all'acquisto, presso soggetti attuatori specificamente qualificati, di servizi utili all’attuazione di un percorso operativo personalizzato di internazionalizzazione verso mercati esteri degli appalti, all’interno del progetto Sportello Appalti Imprese.

Le spese ammissibili previste riguardano:

  •  Misura A*.- Partecipazione a una o più missioni e delegazioni economiche all’estro in forma coordinata da Sardegna Ricerche nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese;
  • Misura B - Servizi di consulenza e supporto all’internazionalizzazione nel campo degli Appalti a seguito della partecipazione delle attività dello Sportello Appalti Imprese in taluni mercati esteri
  • Misura C - Servizi di consulenza e supporto finalizzati all’acquisizione delle certificazioni dei Sistemi di Qualità necessari alla partecipazione a gare d’appalto in taluni mercati esteri
  • Misura D* - Partecipazione a una o più missioni e delegazioni economiche all’estero in forma coordinata da Sardegna Ricerche nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese per la partecipazione a eventi fieristici o focalizzati su appalti e/o sugli investimenti immobiliari

*si specifica che le misure A e D non sono cumulabili

Beneficiari

I beneficiari sono gli operatori economici sardi che rientrano nella definizione di micro, piccola e media impresa (MPMI), inclusi gli operatori economici erogatori di servizi di ingegneria e architettura, che intendano intraprendere un percorso di internazionalizzazione nel campo degli appalti, pubblici e privati, secondo le linee guida individuate nell’ambito del progetto Sportello Appalti Imprese di Sardegna Ricerche.

Detti soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere sede legale e/o sede operativa attiva sul territorio sardo ed essere iscritti al Registro Imprese della Camera di Commercio sarda territorialmente competente ovvero, in caso di liberi professionisti singoli o riuniti, di essere iscritti agli Ordini professionali sardi territorialmente competenti;
  • essere regolarmente registrati al portale dello Sportello Appalti Imprese e partecipare attivamente alle sue iniziative;
  • essere consapevoli che i Voucher, Misure A, B e C sono finalizzati alla partecipazione alle missioni - delegazioni sui territori stranieri organizzate da Sardegna Ricerche nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese e al successivo start up di attività del singolo operatore economico sardo nel mercato degli appalti all’estero;
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall'art. 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 (pesca e acquacoltura, produzione primaria di prodotti agricoli);
  • essere attivi e operativi a vario titolo sul mercato degli appalti pubblici e privati nell’anno in corso;
  • avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulle salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni;
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non aver ricevuto sulla stessa iniziativa altri contributi pubblici per le spese oggetto del finanziamento;
  • non trovarsi in nessuna delle altre situazioni ostative relative agli aiuti di stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea.

Budget complessivo

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a € 100.000 e sono ripartite lungo il corso dell’anno sulla base delle missioni e delegazioni di operatori economici sardi organizzate nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese. Analoghi budget potranno essere stanziati per altre iniziative di internazionalizzazione nel campo degli appalti organizzate e gestite nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese su mercati esteri. Analoghi budget potranno inoltre essere stanziati per rifinanziare la medesima iniziativa di cui al presente bando.

Contributo e cofinanziamento

Nell’ambito delle attuali disponibilità finanziarie, l’impresa potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili di cui alla Tabella Voucher, ed entro i limiti e nel rispetto delle condizioni stabilite dalla medesima tabella.

Non sono previste anticipazioni.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di incentivo per ognuna delle Misure indicate alla Tabella Voucher.

Modalità di partecipazione

La presentazione delle domande di accesso al presente bando si articola in due fasi consecutive:

FASE 1. Compilazione telematica utilizzando gli appositi servizi online. Per accedere al finanziamento è  necessario registrarsi e compilare il form online.

La compilazione del form online consentirà l’attribuzione del numero di identificazione della procedura telematica.

FASE 2. Invio della documentazione emessa dalla procedura telematica. Successivamente alla compilazione e validazione telematica della domanda, i soggetti richiedenti devono far pervenire tutta la documentazione esclusivamente tramite una delle seguenti modalità:

  • A mezzo posta, mediante raccomandata A/R, o a mano, o mediante altro recapito autorizzato, a Sardegna Ricerche, via Palabanda, 9 - 09123 Cagliari, entro 15 (quindici) giorni naturali e consecutivi dalla data di trasmissione telematica della domanda e comunque non oltre giorno 1 giugno 2016.

Sul plico deve essere riportata la seguente dicitura:

COD.73_15 Voucher per l’internazionalizzazione degli operatori economici sardi nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese

  • A mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) inviando la documentazione richiesta, firmata digitalmente, all’indirizzo: protocollo@cert.sardegnaricerche.it, entro 15 (quindici) giorni naturali e consecutivi dalla data di trasmissione telematica della domanda e comunque non oltre la data ultima indicata nel bando

L’e-mail inviata tramite PEC deve riportare obbligatoriamente nell’oggetto la  seguente dicitura:

C.A. VFPerra cod. 73_15 Voucher per l’internazionalizzazione degli operatori economici sardi nell’ambito dello Sportello Appalti Imprese

Link e documentazione

La documentazione utile per la partecipazione al bando è scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche

Per maggiori informazioni rivolgersi a CONFAPI Sardegna, dott.ssa Simona Ledda - 070/2115129 - ledda@confapisardegna.it.

► Nell’offerta del MePA quattro nuovi bandi di servizi Da "Newsletter Acquistinrete.it"
www.acquistinretepa.it - 11.01.2016

Sempre più servizi saranno negoziabili sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione grazie alla pubblicazione di quattro nuovi bandi, tutti dedicati ad ambiti particolari, di grande interesse per le P.A.. Si passa dai Servizi sociali ai Servizi di accertamento e riscossione dei tributi, dai Servizi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) ai Servizi di valutazione della conformità.
I bandi sono stati pubblicati il 23 dicembre e le imprese possono già presentare la propria domanda di abilitazione. LEGGI TUTTO

► MINISTERO DEL LAVORO – RIORDINO AMMORTIZZATORI SOCIALI: PRIMI CHIARIMENTI SUL D. LGS. 148/2015
CONFAPI Sardegna - 10.12.2015

Con le Circolari n. 24 del 5 ottobre, n. 30 del 9 novembre c.a., il Ministero del Lavoro fornisce i primi chiarimenti operativi in merito alle nuove disposizioni previste dal Decreto legislativo n. 148/2015 in vigore dal 24 settembre u.s..

La Circolare n. 24 fa particolare riferimento ai casi di sospensione lavorativa con intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria illustrando le novità legislative in materia di causali di intervento, durata del trattamento e procedimento amministrativo, ma riguarda anche la CIG Ordinario.

Precisato che la nuova normativa si applica ai trattamenti per i quali è stata (o sarà) presentata Istanza dal 24 settembre 2015 in poi, in sintesi le novità più importanti riguardano:

1) Il campo di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni che ricomprende ora tutti i lavoratori subordinati inclusi gli Apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante (rimangono comunque esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio, oltre alle due tipologie di apprendistato diverse dal professionalizzante);

2) L’anzianità di servizio richiesta per l’accesso del lavoratore agli ammortizzatori sociali, inclusa la CIG Ordinaria, per la quale non era richiesta, che d’ora in avanti dovrà essere di almeno 90 giorni di effettivo lavoro (ovvero effettiva presenza a lavoro, a prescindere dall’orario, comprese ferie, festività, infortuni e astensione per maternità obbligatoria) alla data di presentazione della relativa domanda di concessione (il requisito non è necessario solo in caso di CIG Ordinaria per eventi oggettivamente inevitabili, settore industria). Nel settore appalti e nelle trasformazioni societarie (affitto, cessione, fusione ecc.), l’anzianità aziendale si computa, naturalmente, tenuto conto del periodo di impiego “di provenienza” del lavoratore.

Inoltre, in caso di sospensione o riduzione di orario superiore al 50% dell'orario di lavoro calcolato sui 12 mesi, il lavoratore ha diritto all'integrazione salariale, se assolve le condizioni e gli obblighi previsti per il lavoratore in caso di disoccupazione, che sono i seguenti: i lavoratori sono convocati entro 60 giorni dal centro per l'impiego, devono sottoscrivere il patto di servizio personalizzato e definire, sulla base delle competenze e delle esperienze professionali, il profilo formativo individuale finalizzato alla loro occupabilità. Come per il lavoratore disoccupato, infine, è previsto l'obbligo di partecipare a iniziative di carattere formativo, di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare congrue offerte di lavoro.

3) I settori che rientrano nel campo di applicazione delle integrazioni salariali straordinarie con i relativi requisiti numerici del personale, chiarito che sono inclusi nei criteri di computo i dirigenti, gli apprendisti e il personale a tempo determinato.

Nel dettaglio, qualora possano far valere più di 15 dipendenti come media nel semestre precedente, sono ammesse le seguenti aziende:

a) imprese industriali, comprese quelle edili e affini;

b) imprese artigiane che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell'attività dell'impresa che esercita l'influsso gestionale prevalente;

c) imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, che subiscano una riduzione di attività in dipendenza di situazioni di difficoltà dell'azienda appaltante, che abbiano comportato per quest'ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario di integrazione salariale;

d) imprese appaltatrici di servizi di pulizia, anche se costituite in forma di cooperativa, che subiscano una riduzione di attività in conseguenza della riduzione delle attività dell'azienda appaltante, che abbia comportato per quest'ultima il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale;

e) imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovvero del comparto della produzione e della manutenzione del materiale rotabile;

f) imprese cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e loro consorzi;

g) imprese di vigilanza.

Aziende con più di 50 dipendenti nel semestre precedente

a) imprese esercenti attività commerciali, comprese quelle della logistica;

b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici.

Sono anche ammesse a prescindere dal numero dei dipendenti le seguenti aziende:

a) imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale e società da queste derivate, nonché imprese del sistema aereoportuale;

b) partiti e movimenti politici e loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, nei limiti di spesa annualmente stabiliti.

c) editoria.

N.B. il Decreto n. 22763/2015 ha poi esteso, entro regole stabilite, la normativa sulla Cigs ai Call Center appartenenti a settori altrimenti esclusi dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.

4) La durata massima delle integrazioni salariali ordinarie e straordinarie per ciascuna unità produttiva, non potrà superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile, fatto salvo il caso di sospensione per contratto di solidarietà (diventato una delle causali di Cigs) che potrà raggiungere i 36 mesi complessivi in quanto, fino ai 24 mesi, sarà computato per metà. Tale forma di particolare conteggio della Solidarietà è confermata anche in “combinazione” con la CIG Ordinaria o con altre causali di CIG Straordinaria;

Esempi durata massima integrazioni salariali:

a) Cigs per Contratto di Solidarietà max 36 mesi

b) Cigs (no Solidarietà) opp Cigo per 18 mesi + max 12 mesi Cigs per Solidarietà

c) Cigs (no Solidarietà) opp Cigo per 12 mesi + max 24 mesi Cigs per Solidarietà

d) Cigo per 12 mesi + max 12 mesi Solidarietà + max 6 mesi Cigs (no Solidarietà) opp Cigo

Imprese edili e affini: per questa tipologia di aziende, in considerazione dell’oggettiva difficoltà di utilizzo del Contratto di Solidarietà, la durata massima complessiva delle integrazioni salariali nel quinquennio mobile è pari a 30 mesi.

N.B. Ai fini del computo della CIGO vale il criterio di calcolo stabilito dall’INPS (Circ. n. 58/2009) cioè la settimana integrabile computata a giorni.

I TRATTAMENTI RICHIESTI DALL’AZIENDA PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO SI COMPUTANO NEL QUINQUENNIO MOBILE PER LA SOLA PARTE DEL PERIODO AUTORIZZATO SUCCESSIVO A TALE DATA.

Per le consultazioni sindacali già concluse prima del 24/09/2015, i trattamenti di Cigs mantengono la durata prevista negli accordi nei limiti delle norme allora vigenti e vengono computati ai fini del calcolo dei 24 mesi nel quinquennio mobile solo per il periodo successivo al 24/09/2015.

Non verranno invece computati i trattamenti di CIG autorizzati secondo la previgente normativa e conclusi prima del 24/09/2015.

5) Le causali di intervento per le sospensioni straordinarie vengono riordinate e così definite:

A) Riorganizzazione aziendale

La durata massima è di 24 mesi anche continuativi in un quinquennio mobile. Non sono previste le proroghe ammesse in passato per complessità dei processi produttivi;

B) Crisi aziendale (per andamento involutivo o evento improvviso e imprevisto)

La durata è di 12 mesi. Non sono ammesse proroghe e un nuovo intervento per crisi può essere richiesto solo dopo che sia trascorso un periodo pari ad almeno due terzi del precedente periodo autorizzato;

C) Contratto di solidarietà

La durata è di 24 mesi che può ampliarsi fino a 36 mesi in quanto i primi 24 mesi si computano per metà.

Abrogata, dal 1° gennaio 2016, la causale della cessazione di attività ovvero di un ramo di essa.

Dal 25 settembre 2017, tanto per la causale Riorganizzazione quanto per la causale Crisi, non possono richiedersi sospensioni dal lavoro oltre il limite dell’80% delle ore lavorabili nell’unità produttiva nell’arco di tempo di cui al programma autorizzato.

Per la causale Contratto di Solidarietà, la riduzione media oraria non può essere superiore al 60% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati al contratto. Per ciascun lavoratore la percentuale di riduzione complessiva non può essere superiore al 70% (media riduzione nell’arco dell’intero periodo per ciascun lavoratore).

6) Trattamento di Fine Rapporto nel Contratto di Solidarietà, che rimane a carico dei datori di lavoro per quei lavoratori licenziati per Giustificato motivo oggettivo (motivi economici/organizzativi) o nell’ ambito di una procedura di licenziamento collettivo entro 90 giorni dal termine del periodo di fruizione, ovvero entro 90 giorni dal termine del periodo di fruizione di un ulteriore trattamento di integrazione salariale concesso entro 120 giorni dal termine del trattamento precedente.

Abrogate, invece, le disposizioni che prevedevano il rimborso delle quote di TFR maturate dai lavoratori licenziati al termine di un periodo di Cigs a zero ore.

7) Il nuovo contributo addizionale, per i trattamenti per i quali viene presentata Istanza dalla data di entrata in vigore del decreto n. 148/2015.

Il decreto introduce un contributo addizionale crescente “in caso d’uso” con le seguenti aliquote:

- 9% della retribuzione persa per i periodi di CIGO, CIGS e contratti di solidarietà sino a un anno di utilizzo nel quinquennio mobile;

- 12% della retribuzione persa, sino a due anni di utilizzo nel quinquennio mobile;

- 15% della retribuzione persa, sino a tre anni di utilizzo nel quinquennio mobile.

N.B. Il contributo addizionale non è dovuto nei casi di eventi oggettivamente non evitabili.

A fronte di questo incremento progressivo del contributo addizionale, viene introdotta solo per la CIGO una riduzione generalizzata, pari a circa il 10%, sul contributo ordinario pagato dal datore di lavoro per ciascun lavoratore.

L’aliquota del contributo ordinario pagato per la CIGO da tutte le imprese indipendentemente dall’utilizzo della cassa passa quindi dall'1,90% all'1,70% della retribuzione, per le imprese fino a 50 dipendenti; dal 2,20% al 2% per quelle sopra i 50; dal 5,20% al 4,70% per l'edilizia.

N.B. Il contributo ordinario per la CIG Straordinaria rimane, invece, invariato, quindi pari allo 0,90% della retribuzione imponibile, di cui lo 0,60% a carico del datore e lo 0,30% a carico del lavoratore.

8) I procedimenti amministrativi di consultazione sindacale e le nuove modalità di presentazione delle istanze di CIG Straordinaria a partire dall’ 01 novembre 2015.

Le domande di integrazione salariale straordinaria, infatti, devono essere presentate entro il termine di 7 giorni dalla data di conclusione della procedura sindacale o dalla data di stipula dell’ accordo collettivo aziendale e deve essere corredata dall’elenco nominativo dei lavoratori interessati alle sospensioni o riduzioni di orario (per le causali di riorganizzazione e crisi aziendale il datore di lavoro dovrà allegare dichiarazione relativa al numero dei lavoratori mediamente occupati presso l’unità produttiva, distinti per orario contrattuale).

La sospensione o riduzione dell’orario di lavoro possono iniziare solo a partire dal trentesimo giorno dalla data di presentazione dell’Istanza.

In caso di presentazione tardiva dell’istanza, il trattamento di integrazione salariale decorre comunque dal trentesimo giorno successivo alla presentazione della stessa.

N.B. In caso di ritardata presentazione ovvero di omissione dell’Istanza, l’impresa ha l’onere di corrispondere ai lavoratori interessati, per i periodi rimasti scoperti, un importo pari alla cassa non percepita.

L’Istanza deve essere contestualmente presentata, naturalmente in via telematica (vale a dire il canale CIGS ON LINE) al Ministero del Lavoro e alla DTL competente per Territorio. I Modelli - Istanza attualmente in uso, in attesa delle necessarie modifiche al sistema informatico, possono (e devono) essere integrati tramite l’invio di allegati (elenco nominativo lavoratori interessati ecc.).

PER LE ISTANZE PRESENTATE PRECEDENTEMENTE AL 24 SETTEMBRE nonché per QUELLE RELATIVE A PROROGHE DI TRATTAMENTI DI RISTRUTTURAZIONE O RIORGANIZZAZIONE O PER CONTRATTI SOLIDARIETA’ GIA’ PRESENTATI ALLA DATA DEL 24 SETTEMBRE 2015, TROVANO APPLICAZIONE LE PREVIGENTI DISPOSIZIONI PROCEDURALI.

La concessione del trattamento potrà essere richiesta per l’intero periodo stabilito nell’Accordo Sindacale e, salvo sospensioni del procedimento necessarie ai fini istruttori, il Ministero del Lavoro deve adottare il proprio provvedimento entro 90 giorni dalla data di presentazione dell’Istanza.

Nel caso in cui, per carenze documentali non risolte dall’azienda o per mancanza dei requisiti di legge venga inviata all’azienda la comunicazione (su Cigs on line e/o tramite raccomandata a/r ovvero PEC) dei “Motivi ostativi”, l’azienda può presentare proprie osservazioni e documentazione integrativa, entro i successivi 10 giorni.

Il Ministero provvede dunque, alla luce delle osservazioni presentate o comunque entro i 30 giorni successivi alla scadenza del termine fissato per l’azienda, ad adottare il provvedimento definitivo.

9) Conguaglio o richiesta di rimborso delle integrazioni salariali anticipate dall’azienda

Il pagamento delle integrazioni salariali è effettuato dall’impresa ai dipendenti alla fine di ogni periodo di paga. Le somme anticipate dall’azienda verranno rimborsate alla ditta dall’INPS o conguagliate secondo le norme per il conguaglio fra contributi dovuti e prestazioni corrisposte. Il termine per il conguaglio o per la richiesta di rimborso è di 6 mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione. Per i trattamenti conclusi prima della data di entrata in vigore del presente decreto, i sei mesi decorrono da tale data.

La sede INPS territorialmente competente (in caso di CIGO) ovvero il Ministero del Lavoro (se si tratta di CIGS) possono autorizzare il pagamento diretto delle integrazioni salariali con il connesso assegno per il nucleo familiare, in presenza di documentate difficoltà finanziarie da parte dell’azienda, qualora questa ne faccia richiesta.

10 ) Verifiche ispettive

La DTL competente per territorio procede alla verifica volta ad accertare gli impegni aziendali entro i tre mesi che precedono la conclusione della CIGS e invia la propria relazione entro 30 giorni dalla fine dell’autorizzazione.

Per completezza di informazione, si allegano:

- Circolare Ministeriale n. 24 del 5 ottobre 2015

- Circolare Ministeriale n. 30 del 9 novembre 2015

- Decreto n. 22763/2015

► PROROGATO AL 31/03/2016 IL PROGRAMMA FLEXICURITY per l’attivazione di tirocini con voucher e bonus occupazionale
CONFAPI Sardegna - 08.12.2015

È stato prorogato al 31/03/2016 il termine per la presentazione delle richieste di attivazione di percorsi di tirocinio con voucher e l’erogazione di bonus occupazionali ai disoccupati domiciliati in Sardegna, inseriti in un apposito elencopubblicato su www.sardegnatirocini.it che non possono più usufruire degli ammortizzatori sociali in deroga.
 
DESTINATARI DEL PROGRAMMA E IMPRESE PARTECIPANTI
Il soggetto ospitante deve essere in una delle forme giuridiche disciplinate dal diritto privato indicate nell’Allegato B Avviso pubblico, e deve avere almeno una sede operativa in Sardegna e almeno un dipendente a tempo indeterminato.
 
È possibile attivare un tirocinio presso un soggetto ospitante che non abbia dipendenti a tempo indeterminato limitatamente ad un tirocinante e per un periodo massimo di 6 mesi, a condizione che il titolare/legale rappresentante svolga la propria attività nella sede di svolgimento del tirocinio, garantendo sempre al tirocinante il tutoraggio e il rispetto delle tutele inderogabili previste dalle norme.
 
I destinatari sono  tutti i lavoratori:

  • espulsi dal sistema produttivo sardo che non possono più usufruire di ammortizzatori sociali in deroga ed inseriti in un apposito elencopredisposto dall’Assessorato regionale del Lavoro;
  • che risultino disoccupati sensi del D.lgs 181/2000 e 297/2002 e successive modificazioni;
  • domiciliati in Sardegna;
  • non essere legati da rapporto di coniugio, parentela ed affinità entro il secondo grado con il titolare o il legale rappresentante o i soci o coloro che rivestono cariche all’interno del soggetto ospitante; tale incompatibilità non opera per i soci di cooperative che abbiano un numero di soci uguale o superiore a 50 o per i soci che detengano un capitale sociale uguale o inferiore al 2% o per i soci accomandanti.

N.B. Possono accedere al Programma Flexicurity solo ed esclusivamente i lavoratori presenti nell’elenco in allegato e disponibile sul portale www.sardegnatirocini.it
Con riferimento al bonus occupazionale ai sensi del Reg. 651/2014 i destinatari devono inoltre essere “soggetti svantaggiati”.

CONTRIBUTO E PRESENTAZIONE DOMANDE

VOUCHER PER ATTIVAZIONE TIROCINIO di inserimento e/o reinserimento
Ad ogni tirocinante l’Agenzia Regionale del Lavoro corrisponderà direttamente un voucher mensile lordo di € 600,00 per 6 mesi di tirocinio, per 30 ore settimanali, pari a € 3.600 che verrà erogato mensilmente e posticipatamente sul c/c bancario del Tirocinante.
Al soggetto ospitante è data facoltà di integrare con risorse proprie il voucher assegnato dal programma “Flexicurity”.
È garantita ad ogni Tirocinante la copertura assicurativa presso l’INAIL e per la Responsabilità Civile verso Terzi e tutti gli adempimenti ed oneri relativi a tali assicurazioni sono a carico dell’Agenzia Regionale del Lavoro.
I soggetti ospitanti e i candidati che intendono presentare domanda devono preventivamente registrarsi nel portale www.sardegnatirocini.it.
 
Fino al 31/03/2016 il soggetto ospitante e il tirocinante, con il supporto di un operatore del CSL o CESIL predispongono il progetto di tirocinio sul portale www.sardegnatirocini.it il progetto di tirocinio.
L’Agenzia, compatibilmente con il numero di domande presentate entro il giorno 20 del mese, attiva i tirocini con decorrenza il primo lunedì del mese successivo.
A seguito dell’approvazione del progetto la documentazione andrà inviata all’Agenzia Regionale per il lavoro via PEC all’indirizzo agenzia agenzialavoro@pec.regione.sardegna.it.
 
BONUS OCCUPAZIONALE
Il bonus occupazionaleprevede un contributo diversificato a seconda del tipo di contratto:
€ 4.000 per assunzione a tempo pieno con contratto a tempo determinato o in somministrazione per 6-12 mesi;
€ 6.000 per assunzione a tempo pieno con contratto a tempo determinato o in somministrazione superiore a 12 mesi;
€ 7.500 per assunzione a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato.
Nel caso in cui si proceda all’assunzione diretta, senza aver effettuato il tirocinio, unicamente per i contratti a tempo indeterminato o superiori a 12 mesi, la somma di € 3.600 verrà attribuita per intero al datore di lavoro e si sommerà al bonus occupazionale previsto.
I contributi si configurano come aiuti di Stato e devono pertanto rispettare la normativa comunitaria vigente.

 
Le domande, che saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento dei fondi disponibili, vanno compilate sulla base dell’Allegato A.1 nel caso di de minimis dell’Allegato A.2 nel caso di REg. 651/2014 attraverso la piattaforma www.sardegnatirocini.it fino al 31/03/2016.
 
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla CONFAPI Sardegna, rif. dr.ssa  Carla Serpi, Tel. 070 211501/163 - Fax 0702115145 - serpi@confapisardegna.it.
 
DOCUMENTAZIONE
Avviso Pubblico modificato
Elenco dei destinatari aggiornato

► FONDO FORMAZIONE PMI: PUBBLICATO DAL FAPI L’AVVISO 2-2015
CONFAPI Sardegna - 08.12.2015

Il FAPI (Fondo Formazione PMI), fondo paritetico interprofessionale costituto da CONFAPI, CGIL, CISL, UIL, per promuovere le attività di formazione continua dei lavoratori (quadri, impiegati, operai) nelle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, con delibera del CDA n.79 del 24/11/2015 ha  pubblicato sul sito del FAPI (www.fondopmi.it) l’Avviso “Generalista” 2-2015, che intende finanziare la formazione nelle piccole e medie imprese.

  • AVVISO 2-2015 - Con il presente Avviso il FAPI mira a supportare le imprese ed i lavoratori finanziando interventi di sviluppo delle competenze a sostegno della competitività e dell’innovazione, del lavoro e dell’occupazione.

SOGGETTI BENEFICIARI
Le aziende beneficiarie degli interventi sono quelle che risultano iscritte al FAPI al momento della presentazione della domanda di contributo e che si impegnano a mantenere l’iscrizione al Fondo per almeno 24 mesi. Sono altresì ammesse le aziende neo-aderenti al Fondo (adesione non antecedente ai 3 mesi precedenti alla pubblicazione dell’Avviso e/o che non hanno mai beneficiato dei finanziamenti del Fondo) per le quali è prevista una premialità.

DESTINATARI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI

Sono destinatari degli interventi formativi le seguenti categorie di lavoratori:
- Lavoratori/trici assunti con contratto a tempo indeterminato;
- Lavoratori/trici assunti con contratto a tempo determinato;
- Lavoratori/trici temporaneamente sospesi per crisi congiunturale, riorganizzazione aziendale e/o riduzione temporanea di attività;
- Lavoratori/trici assunti con qualifica di apprendista;
- Lavoratori/trici con contratto a progetto a rischio di perdita del posto di lavoro;
- Soci lavoratori di cooperative;
- Titolari delle micro imprese.

CARATTERISTICHE DEGLI INTERVENTI
Con il presente Avviso il FAPI intende finanziare la realizzazione di interventi formativi per supportare le imprese e i lavoratori, favorendo  lo sviluppo di azioni di consolidamento, miglioramento, ri-organizzazione, di processi di innovazione o la presenza di interventi mirati a salute e sicurezza sul lavoro a sostegno della competitività dell’impresa e dell’occupazione dei lavoratori.

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE
I Piani devono essere redatti e trasmessi al FAPI tramite l’apposito applicativo informatizzato disponibile on-line sul sito del Fondo all’indirizzo internet www.fondopmi.it.
La procedura di presentazione ondine sarà attiva  a partire dal 30/11/2015 fino alle ore 13.00 del 16/02/2016.

La dotazione finanziaria del presente Avviso è pari a 4.219.766, di cui € 173.700,00 destinati alla Regione Sardegna.

Per ogni approfondimento sui fabbisogni formativi aziendali, le modalità di accesso alle attività finanziate ed altri eventuali chiarimenti, è possibile rivolgersi alla segreteria del FAPI- Articolazione Regionale Sardegna, rif. dr.ssa Carla Serpi, Tel. 070 2115101-163 -  Fax 0702115145 - fapisardegna@confapisardegna.it.

Allegati: Avviso 2-2015

► Indagine CONFAPI Sardegna sui fabbisogni formativi delle PMI Questionario
CONFAPI Sardegna 23.11.2015

Gentile associato,

la CONFAPI Sardegna promuove la formazione delle Piccole e Medie Imprese della Sardegna.

La formazione del personale è un fattore strategico per lo sviluppo dell’attività in un contesto fortemente esposto alla concorrenza ed in cui occorre pensare la competitività come capacità di offrire contenuti (assistenza, tecnologia, qualità ecc.) che aumentino il valore aggiunto di prodotti e servizi normalmente presentati sul mercato.

Con il nostro supporto, ogni impresa può accedere ad un’offerta formativa pensata e progettata sulle sue esigenze, organizzata secondo tempi e modi compatibili con l’attività produttiva e finanziata attraverso i Fondi interprofessionali di formazione continua, come il FAPI (Fondo Formazione PMI).

CONFAPI Sardegna supporta le aziende nella rilevazione delle esigenze formative e nella realizzazione di progetti formativi ad hoc per la formazione del personale.

Per una prima valutazione dei fabbisogni formativi che consenta di orientare al meglio il supporto che possiamo assicurare alla sua impresa, La invitiamo a compilare il questionario allegato e ad inviarlo via mail a segreteria@confapisardegna.it oppure al numero di fax 0702115145.

Le informazioni che ci perverranno ci consentiranno di programmare in modo efficiente le nostre attività per il 2016-2017, di inviarle in anteprima specifiche proposte di opportunità formative, di tenerla aggiornata sui temi dello sviluppo professionale più vicini ai suoi interessi.

Periodicamente, la inviteremo ad aggiornare i dati relativi ai suoi fabbisogni.

Tutte le informazioni che darà sono tutelate dal segreto statistico e sottoposte alle regole stabilite, a tutela della riservatezza, dal Regolamento CE n. 322/97 e dal D.Lgs. 196/03 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e successive modifiche ed integrazioni.

Per maggiori informazioni potete contattare la Dott.ssa Carla Serpi (070211501-163) - serpi@confapisardegna.it.

Ringraziando anticipatamente per la sua collaborazione, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

ALLEGATO: CONFAPI Sardegna - Questionario analisi Fabbisogni Formativi

 

 

► WORKSHOP TIME MANAGER LA GESTIONE DEL TEMPO PER L’IMPRESA Giovedì 5 Novembre 2015 - Dalle ore 16:00 alle ore 18:00 Sala Giunta CONFAPI Sardegna - Via Nervi, 18 - Elmas
CONFAPI Sardegna - 04.11.2015

CONFAPI Sardegna in collaborazione con Fast R organizza un workshop sul miglioramento delle performance aziendali per il giorno giovedì 5 novembre 2015 alle ore 16:00 presso la sede della CONFAPI Sardegna in via Nervi 18 Z.I. Casic Est ad Elmas.

Il workshop si prefigge l’obiettivo di fornire agli imprenditori strumenti semplici e di immediato utilizzo, applicabili fin da subito a ciascuna realtà aziendale, al fine di migliorare la gestione del tempo e ottenere migliori risultati aziendali, oltre che l’abbattimento dei livelli di stress personali e dei propri collaboratori.

Ritmi sostenuti, tempi stretti, accumulo di attività, gestione delle emergenze sono, nei sondaggi internazionali sulla qualità della vita, motivi di frustrazione per la maggior parte delle persone.

Tale condizione prende il nome di sindrome da “time pressure”, che recenti studi dimostrano come in larga misura sia frutto di decisioni individuali che spingono gli individui a rispondere alle situazioni in “reazione” piuttosto che in “azione”.
Ognuno, in sostanza, rischia di essere l’involontario l’artefice della “congestione” della propria giornata, lavorativa e non.

Al seminario interverrà il dott. Fabrizio Cocco, Coaching di Impresa della Fast R, che oltre ad illustrare gli strumenti utili ad una corretta individuazione delle problematiche inerenti la “gestione dei tempi d’impresa” e i conseguenti correttivi, risponderà ai quesiti degli imprenditori e dei consulenti.

Per partecipare al workshop vi preghiamo di inviare la scheda di registrazione in allegato al seguente indirizzo: segreteria@confapisardegna.it o via fax al num. 070.2115145.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Dott.ssa Carla Serpi 0702115163, serpi@confapisardegna.it.

ALLEGATI:

Locandina

Scheda di partecipazione

► Ministero del Lavoro – JOBS ACT le schede di sintesi degli ultimi quattro decreti pubblicati in G. U. del 23 settembre
CONFAPI Sardegna - 02.10.2015

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha presentato, sul proprio sito internet, le schede di sintesi riferite agli ultimi 4 decreti legislativi (n. 148 - n. 149 - n. 150 - n. 151) sul Jobs Act, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23 settembre 2015.
 
Schede di sintesi:
1) Razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale
2) Riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive
3) Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità
4) Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro

 

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, contattare l’Area Relazioni Industriali – Dott.ssa Simona Pulixi, anche scrivendo a pulixi@confapisardegna.it

► INTERNAZIONALIZZAZIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI: LE REGOLE PER LE IMPRESE SARDE Sassari, venerdì, 18 settembre 2015 Camera di Commercio di Sassari - 9.30/17.00
CONFAPI Sardegna - 11.09.2015

 
INTERNAZIONALIZZAZIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI: LE REGOLE PER LE IMPRESE SARDE
Sassari, venerdì, 18 settembre 2015
Camera di Commercio di Sassari - 9.30 - 17.00

Si tiene a Sassari il 18 settembre alla Camera di Commercio il secondo di tre importanti eventi riguardanti il tema dell'internazionalizzazione nel settore degli appalti pubblici. La giornata è dedicata, in particolare, alle opportunità di investimento in Romania dove lo Sportello Appalti Imprese ha già organizzato tre Delegazioni di imprese e sta portando avanti un progetto di affiancamento e assistenza di medio periodo.

Il seminario è strutturato in due parti. Nella mattinata interverranno relatori esperti del mercato della Romania, che presenteranno i dati macroeconomici finanziari del paese, le opportunità di business e il supporto che le diverse strutture possono fornire agli imprenditori sardi. Il pomeriggio sarà invece dedicato agli incontri individuali con le imprese e i professionisti interessati a partecipare alle future delegazioni in Romania.
 

Consulta il programma preliminare in corso di definizione

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In collaborazione con:

► CONFAPI Maurizio Casasco confermato all'unanimità presidente nazionale Stralcio del discorso d'insediamento
CONFAPI Sardegna - 20.07.2015

Due giorni fa l’assemblea nazionale di Confapi (Confederazione italiana della piccola e media industria) ha confermato all’unanimità il presidente uscente Maurizio Casasco. Casasco ha insistito sul nuovo ruolo che andrà ad acquisire Confapi, una funzione anche di stimolo alla classe politica e alla sua agenda, in nome delle ragioni del tessuto produttivo nazionale. Di seguito pubblichiamo uno stralcio del discorso d’insediamento di Casasco, quello relativo al problema dell’eccessiva pressione fiscale.

 
Il costo del lavoro è un problema. Lo è anche il costo dell’energia. Ma il vero cappio al collo delle imprese Confapi è la pressione fiscale: le tasse! La madre di tutte le battaglie per le piccole e medie imprese, ma più in generale per chiunque voglia produrre in Italia. Confapi non solo deve fare di questa consapevolezza un tratto distintivo, ma deve anche individuare i metodi migliori per condurre una credibile battaglia contro le storture del Fisco. Nessun cedimento demagogico: tutti nel nostro Paese devono pagare le imposte e contribuire allo sviluppo dell’Italia. Ma ormai la nostra situazione è avvitata su un paradosso: le tasse stanno soffocando e obbligando alla chiusura chi dovrebbe pagarle. Ma se le tasse “mangiano” (soffocano per i più esteti) chi le deve pagare come si potrà andare avanti? In questo modo, è tutto il sistema-Paese ad accusare il colpo. Il livello della pressione fiscale è sopra il massimo sostenibile. Dobbiamo batterci, anche qui se del caso con iniziative clamorose, contro il Governo perché asfissiare le imprese di imposte significa farle chiudere o scappare. Confapi deve fare della questione fiscale una delle priorità della propria mission, con alcune premesse assodate: il total tax burden, ovvero il peso fiscale complessivo sui profitti d’impresa, oggi in Italia è circa del 65%.
 
Tra i Paesi europei, solo in Francia è lievemente superiore, a fronte però di un’efficienza del sistema burocratico e dei servizi di gran lunga migliore. In Germania siamo al 48,8%, nella pur disastrata Grecia al 50%, in un’economia matura e dinamica come il Regno Unito (che negli ultimi 5 anni, sotto il mandato Cameron, ha generato più posti di lavoro che tutta l’Europa continentale messa insieme) siamo al 33,7%. È evidente che siamo di fronte a un sistema insostenibile economicamente, ed ingiusto moralmente, dal punto di vista dei rapporti Stato-cittadino-impresa. Quella sulla pressione fiscale deve essere la prima battaglia qualificante di Confapi, anche con iniziative clamorose a sostegno dell‘intera filiera produttiva, e d’incalzo nei confronti del governo, di qualunque assetto politico sia esso espressione. Per questo, essendo una revisione seria ed incisiva della spesa pubblica la conditio sine-qua-non per un alleggerimento del carico fiscale, Confapi deve farsi anche carico di immaginare politiche di spending review, di sottoporle al potere politico e di chiamarlo a rispondere qualora questo non le prendesse in considerazione.
 
Affamare la bestia pubblica” per liberare le energie dell’impresa privata, questo era lo slogan del presidente Reagan, sotto il cui mandato gli Stati Uniti conobbero una crescita esponenziale. Meno spesa e meno tasse per più impresa e più lavoro, questa è la direzione che risponde agli interessi non solo del tessuto produttivo, ma del Paese. Occorre fare anche alcune considerazioni. L’Europa conta il 5% della popolazione mondiale, il 25% della produzione ed il 50% della spesa sociale. In futuro tutti e tre i parametri cambieranno. Rimarrà circa così il primo dato (5%) ma di una popolazione sempre più vecchia. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità la nostra vita media si allunga di cinque ore al giorno. E pertanto le aspettative di vita e le tendenze demografiche rivoluzioneranno il mondo. Nel 1950 eravamo 2 miliardi e mezzo, nel 2009 circa 7 miliardi, nel 2050 saremo oltre 9 miliardi.

Tra cinque anni i maggiori di 65 anni supereranno i minori di cinque. Si rende strategico impostare una Politica Industriale adatta e lungimirante sulla base di questi scenari ed incidere sul Governo in questo senso sradicando la cultura del consenso immediato, ma investendo in ricerca e programmazione della nostra produzione nei prossimi decenni. Cambierà la domotica, l’auto-motive, l’alimentazione, la casa, le infrastrutture ecc.. La macchina del diciottenne sarà diversa ad esempio da quella del novantenne e così la casa che sarà sempre più automatizzata e con una progettualità erealizzazione adeguata a queste nuove esigenze. Il Progetto Industriale infatti non dovrà prevedere esclusivamente la meccanica, pur rimanendo essa importantissima, ma un intervento fondamentale e strategico nell’edilizia ed uno sviluppo in settori quali l’alimentazione, il turismo, il designindustriale ed i servizi strategici nel nostro Paese che coinvolgono l’interesse di tutte le nostrecategorie. Ci troviamo già di fronte ad un continente europeo sempre più vecchio contro quello asiatico (e africano) sempre più giovane e dinamico. Cambieranno gli altri due rapporti: il 25% della produzione ed il 50% della spesa sociale. L’altra parte del mondo non è più disposta a farci credito per pagarci le nostre pensioni, la nostra sanità, la nostra assistenza e per pagarci quel 50% che nel benessere sociale appunto ci distingue dal resto del mondo.

Dobbiamo rendercene conto tutti, sindacati compresi. Si rende necessario rivedere completamente e con coraggio la spesa pubblica e la spesa sociale. Si può garantire l’intervento sociale ottimizzando i costi, a partire da quelli sanitari, e ridurre la spesa pubblica a partire dai sistemi regionali, veri centri di spesa e lottizzazione politica senza contare gli altri innumerevoli interventi sul gigantismo dell’apparato pubblico. Con il contributo che le imprese private offrono alla collettività, in termini di imposte versate (che vanno ovviamente contenute) si può contribuire a ricostruire l’economia del paese. Si pensi ad esempio alla possibilità di prevedere un vincolo di destinazione al finanziamento di specifiche opere di interesse pubblico (scuole, asili, parchi, impianti sportivi, ecc.), a scelta del contribuente, su una parte delle imposte versate. Ciò contribuirebbe ad una ottimizzazione della spesa per finalità concrete individuate sul territorio, oltre che a chiamare in causa quella responsabilità sociale dell’imprenditore che costituisce uno dei valori aggiunti della sua figura.

► Bando Pubblico “Microincentivi per l’innovazione e la fabbricazione digitale” II Edizione
CONFAPI Sardegna - 17.07.2015

 

Obiettivo
il presente Bando Pubblico “Microincentivi per l’innovazione e la fabbricazione digitale - II Edizione” per l’acquisizione di servizi innovativi di importo economico ridotto ma di utilità immediata, avviato con Delibera CTG 08/040 del 25/06/2015, autorizzato con Determinazione del Direttore Generale n. 685 del 13/07/2015,intende ha come obiettivo principale il cofinanziamento di progetti delle piccole e medie imprese che prevedono l'acquisizione di servizi di innovazione e di trasferimento tecnologico volti a:

  1. Tutelare la proprietà industriale e contribuire alla protezione e alla valorizzazione economica dei brevetti delle micro, piccole e medie imprese;
  2. Sostenere i processi di sviluppo di nuovi prodotti e processi anche attraverso nuove tecnologie di prototipazione rapida;
  3. Stimolare le imprese ad un crescente utilizzo della fabbricazione digitale grazie all’accesso al FabLab di Sardegna Ricerche e grazie alla presenza di numerose competenze in Sardegna, ossia di giovani artigiani tecnologici (“maker”) iscritti nella “Banca dati dei maker” istituita da Sardegna Ricerche con deliberazione del Comitato Tecnico di Gestione di Sardegna Ricerche n. 7/31 del 04/06/2014.

L’accesso al Bando è previsto secondo le seguenti due modalità:
Modalità A - Richiesta di accesso all’incentivo per la copertura dei costi per servizi di consulenza da acquisire presso soggetti terzi purché esperti nei settori specifici;
Modalità B - Richiesta di accesso all’incentivo per la copertura di servizi di consulenza da affidare in tutto o in parte (minimo 5.000 euro) ad un “artigiano tecnologico” iscritto alla “Banca dati dei maker” istituita da Sardegna Ricerche.

Scadenza: 11 settembre 2015
L’agevolazione è gestita con modalità “a sportello” e comunque sino ad esaurimento fondi.
 
Attività/Spese ammissibili
Gli interventi ammissibili sono quelli previsti nell’Allegato H, elenco non esaustivo. Per essere ammissibili, gli intervanti devono esclusivamente riguardare lo sviluppo di un prodotto/processo, non sono ammissibili le spese relative a studi di fattibilità, servizi di ricerca e sperimentazione non finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti/processi.

Le spese ammissibili sono:

  • Spese per prestazione di terzi;
  • Spese per tasse di deposito, esame e registrazione per i titoli di Proprietà Intellettuale, solo se accompagnate dalle relative spese per la consulenza;
  • Per la partecipazione a fiere tecniche di settore di rilievo internazionale sono ammesse le spese sostenute per i servizi praticati da terzi per locazione, installazione e gestione dello stand.

Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione le imprese aventi le caratteristiche di “impresa unica” (Reg. UE 1407/2013 della Commissione europea del 18/12/2013) e dimensione di PMI (Raccomandazione 2003/361/CE), in attività alla data di pubblicazione del Bando, operanti in qualsiasi settore (ad eccezione di quelle escluse dal Regolamento 1407/2013) nel territorio regionale.

Budget complessivo
Le risorse residue disponibili sul presente bando “Microincentivi per l’innovazione e la fabbricazione digitale – II Edizione” per l’anno 2015 sono pari a Euro 282.000,00. Tale dotazione finanziaria potrà essere incrementata da risorse che si renderanno eventualmente disponibili, derivanti da fondi regionali, nazionali e comunitari, e pertanto potrà essere data copertura a quelle domande che non dovessero trovarla con le risorse attualmente disponibili.

Contributo e cofinanziamento
Ogni impresa, nell’ambito delle attuali disponibilità finanziarie del presente bando, potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto, finalizzato alla copertura delle spese ammissibili, pari all’80% delle stesse, fino a un importo massimo di 15.000,00 euro. Non sono previste anticipazioni. Ogni impresa può presentare una sola domanda di incentivo.

Modalità di partecipazione
La presentazione delle domande di accesso al presente Bando si articola in due fasi consecutive:

FASE 1. Compilazione telematica utilizzando gli appositi servizi online. Per accedere al finanziamento è necessario compilare il form online. Accessibile dal sito www.sardegnaricerche-bandi.it previa registrazione.

FASE 2. Invio della documentazione emessa dalla procedura telematica. Successivamente alla compilazione e validazione telematica della domanda, i soggetti richiedenti devono far pervenire tutta la documentazione entro 15 (quindici) giorni naturali e consecutivi dalla data di trasmissione telematica della domanda e comunque non oltre la data ultima indicata nel Bando, esclusivamente tramite una delle seguenti modalità:

  • A mezzo posta, mediante raccomandata A/R, o a mano, o mediante altro recapito autorizzato, ad uno dei seguenti indirizzi:

“Microincentivi per l’innovazione e la fabbricazione digitale – II Edizione”
Sardegna Ricerche, Loc. Piscinamanna, Ed. 2 , 09010 Pula (CA)
oppure
- Sardegna Ricerche, via Palabanda, 9 - 09123 Cagliari

  • A mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC), entro 15 (quindici) giorni naturali e consecutivi dalla data di trasmissione telematica della domanda e comunque non oltre la data ultima indicata nel bando, al seguente indirizzo: protocollo@cert.sardegnaricerche.it.

Link e documentazione

La documentazione utile per la partecipazione al bando è scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche
.

Per ulteriori informazioni potete contattare la Dott.ssa Simona Ledda, Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna, tel. 070211501, fax 0702115145, e-mail ledda@confapisardegna.it.

► Il pane Carasau a lievito madre: sviluppo industriale e ottenimento di un claim nutrizionale Venerdì, 26 giugno 2015 - Auditorium Porto Conte Ricerche Loc. Tramariglio, Alghero
CONFAPI Sardegna 22.06.2015

Il 26 giugno 2015 si terrà a Porto Conte Ricerche un seminario di presentazione dei dati di un progetto in corso che riguarda la produzione di pane carasau con lievito madre, realizzato dall’azienda Il Vecchio Forno - M.F.M, di Fonni con Porto Conte Ricerche.

In Sardegna il pane Carasau viene prodotto da numerose aziende, distribuite su tutto il territorio regionale e soprattutto nelle zone interne del nuorese. Fino a 50-60 anni fa era ancora molto diffusa la lievitazione del pane con il lievito madre, un lievito ottenuto per acidificazione spontanea di un impasto di acqua e farina. Questo lievito, conservato gelosamente presso le famiglie che producevano pane, prendeva il nome di framentarzu, nelle sue varie declinazioni, e veniva utilizzato il giorno prima della panificazione per la preparazione “de sa madrighe”, cioè un impasto lievitato che fungeva da inoculo per l’impasto da panificare. L’impiego del lievito madre negli ultimi decenni è andato diminuendo, fino ad essere sostituito, quasi completamente, dall’uso del lievito di birra, soprattutto nelle aziende di maggiori dimensioni per volumi di produzione che ritengono il lievito madre time consuming, difficilmente controllabile e standardizzabile.

Grazie al progetto realizzato da Porto Conte Ricerche e dall’azienda Il Vecchio Forno-M.F.M., di Fonni, è ora invece possibile utilizzare il lievito madre all’interno di un processo industriale. La collaborazione tra queste due realtà ha portato non solo alla messa a punto del processo produttivo di un pane Carasau a lievitazione naturale, ma anche all’ottenimento di un prodotto dalle caratteristiche sensoriali e nutrizionali superiori, soprattutto rispetto a molte delle referenze attualmente in commercio. Inoltre, lo studio delle proprietà nutrizionali di questo nuovo prodotto, condotto presso Porto Conte Ricerche, consentirà all’azienda di fregiarsi del claim nutrizionale approvato dall’EFSA riguardante “amido a lenta digeribilità”.

Nella giornata del 26 giugno, oltre a presentare nel dettaglio i risultati finora ottenuti, i ricercatori del centro e i rappresentanti dell’impresa partner analizzeranno le applicazioni commerciali future del progetto.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la pre-iscrizione tramite mail a ricerca@portocontericerche.it o via telefono allo 079/998400.

 

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► Nuovo Presidente per CONFAPI Sardegna Sassari Leonardo Masia succede nell'incarico a Italo Senes
CONFAPI Sardegna Sassari - 04.06.2015

Il Direttivo riunitosi il 20 Maggio ha nominato all’unanimità come Presidente Leonardo Masia, socio della EDILPIEMME srl azienda operante nel settore dell’edilizia, protagonista da decenni nel territorio sassarese.

Il Presidente e il Direttivo provinciale, composto dai Vice Presidenti Paolo Carlini, Roberto Fresu e Marco Caria, dal Tesoriere Gianluca Pirisi e da Giuseppe Cau, Antonio Pistidda, Laura Uleri, Melania Fadda ed Italo Senes, saranno affiancati dai Delegati Fausto Fadda, Cristiano Cermelli, Gianluigi Fancellu e Roberto Cuccuru e rimarranno in carica fono al 2017.

Il nuovo Presidente e l’intero Direttivo hanno voluto ringraziare Italo Senes che ha guidato l’associazione provinciale per oltre 10 anni, durante i quali è stato anche presidente regionale dal 2008 al 2011, non facendo mai mancare il suo impegno e attaccamento alla CONFAPI, traghettandola in un periodo certamente difficile ma che, anche e soprattutto grazie al suo contributo, è riuscita ad essere protagonista nelle politiche economiche del territorio.

Italo Senes comunque non farà mancare il suo apporto e la sua esperienza, ed infatti manterrà gli incarichi di Vice Presidente regionale della CONFAPI e di Presidente dell’ISFOR API, ente di formazione dell’Associazione.

 

► Bando per la selezione dei beneficiari del Fondo PISL-POIC FSE POIC FASE II (Progetti Operativi per l’Imprenditorialità Comunale) per i Comuni al di sopra dei 20.000 abitanti
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna - 28.05.2015

Obiettivo
Il Bando prevede le Direttive di Attuazione relative alla Fase II del Fondo PISL-POIC FSE, riguardante la selezione dei Beneficiari finali degli interventi dei POIC sulla base dei progetti presentati dai Comuni ed approvati nella FASE I e con le modifiche derivanti dalla manifestazione di interesse per la partecipazione alla riapertura della FASE I dedicata ai Comuni con popolazione al di sopra di 20.000 abitanti, a valere sul relativo Avviso pubblico pubblicato in data 12 marzo 2015.

Il Fondo, attraverso i POIC, ha l’obiettivo primario di sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità (intendendo sia auto-imprenditorialità, sia cooperative) e dell’occupazione nei territori dei Comuni (in particolare di giovani e donne), integrando le politiche di intervento già esistenti attivate dai Comuni stessi.
Le iniziative proposte dovranno essere in linea con le priorità di intervento previste nei POIC dei Comuni in cui si localizzano.
L’elenco dei POIC approvati e delle priorità previste per ciascuno di essi è allegato nell’Avviso e costituisce parte integrante dello stesso (Allegato – “Elenchi POIC approvati con Determinazioni n. 17120/1562 del 22.4.2015 e n. 19160/1770 del 05.5.2015.
Ai fini della presente procedura, i beneficiari potranno scegliere se richiedere che il contributo sia erogato ai sensi del Regolamento “de minimis” (Reg. UE 1407/2013 del 18.12.2013), ove ricorrano le condizioni, oppure ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014, secondo le regole previste da tale regime agli artt.14 e 17.
 
Scadenza: Le domande di accesso al Fondo possono essere presentate a partire dal 22.5.2015 e fino al 22.6.2015.
 
Attività/Spese ammissibili
Settori di intervento ammissibili sono quelli individuati dai Comuni nella riapertura della Fase I.
Per garantire la coerenza delle proposte progettuali dei singoli potenziali beneficiari con il piano di Sviluppo territoriale dei Comuni i cui POIC sono stati selezionati, i Comuni di riferimento renderanno disponibile per la consultazione i seguenti documenti:
1)    la versione integrale del POIC approvato corredato della Manifestazione di interesse presentata;
2)    il Regolamento in favore delle imprese che intendano localizzarsi nel territorio comunale e in settori individuati dal Comune, che prevede incentivi e/o sgravi fiscali su imposte comunali, approvato con Delibera di Giunta/Consiglio Comunale, privo di elementi di incongruenza, anche parziale, con il POIC approvato e/o debitamente integrato.
 
Le proposte potranno avere una dimensione finanziaria compresa tra un minimo di 15.000,00 Euro e un massimo di 50.000,00 Euro in relazione alle spese ammissibili.
Le spese ammissibili:
  • le spese di funzionamento e di gestione, le spese per l’occupazione di nuove risorse umane e le spese generali strettamente connesse all’avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale o alla realizzazione di un nuovo progetto di sviluppo nell’ambito di iniziative esistenti;
  • le spese per risorse umane inerenti oneri e retribuzioni sono ammissibili solo qualora su quella risorsa umana non siano già stati concessi sgravi contributivi (es.: Legge 407/90, Legge n. 68/99, Decreto Legge del 13 maggio 2011 n. 70 e Decreto Legge del 9 febbraio 2012 n. 5, agevolazione fiscale “credito d’imposta”, job act, apprendistato, altri riferimenti di Legge), o bonus assunzionali in base a leggi nazionali o regionali o a progetti a finanziamento statale e/o regionale, nel periodo di durata del finanziamento affinché non sussistano delle sovrapposizioni di finanziamento per la medesima unità lavorativa.
  • I posti di lavoro direttamente creati da un progetto d'investimento devono soddisfare le seguenti condizioni: - sono creati entro tre anni dal completamento dell'investimento; - producono un aumento netto del numero di dipendenti dello stabilimento interessato rispetto alla media dei dodici mesi precedenti; - sono mantenuti per un periodo minimo di tre anni a partire dalla data in cui sono stati occupati per la prima volta;
  • le spese per investimenti fissi limitatamente a macchinari, impianti, attrezzature, mezzi mobili, opere murarie per adeguamento e messa a norma degli opifici, saranno ammissibili nell’ambito della complementarietà con il FESR di cui all’art. 34 del Regolamento (CE) 1083/2006, solo se direttamente connesse all’attività d’impresa e comunque fino ad un massimo del 25% del finanziamento del progetto di riferimento;
Per coloro che opteranno per il ricorso al Regolamento (UE) n. 651/14, ai sensi dell’art. 17, comma 3, gli investimenti ammissibili dovranno inoltre ricadere in una delle seguenti fattispecie:
-       in un investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
-       nell'acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:  lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;  gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l'acquirente,  l'operazione avviene a condizioni di mercato.
L’acquisto di autovetture/automezzi è ammissibile limitatamente ai mezzi strettamente funzionali all’attività d’impresa.
I progetti presentati da imprese esistenti da oltre 12 mesi, consistenti in sole spese di funzionamento, di gestione e generali, non sono finanziabili. Sono altresì escluse le seguenti tipologie di spese:
       gli interessi passivi;
       l'imposta sul valore aggiunto recuperabile.
Tutte le spese dovranno essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda da parte dei beneficiari
 
Beneficiari
I beneficiari saranno principalmente piccole e medie imprese (PMI), comprese le microimprese, di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014.
Sono considerati soggetti ammissibili alla presentazione delle proposte imprenditori e nuovi imprenditori che operano/intendono operare nei territori dei Comuni il cui POIC è stato confermato o integrato con la Determinazione n. 17120/1562 del 22.4.2015 e n. 19160/1770 del 05.5.2015. Verrà assegnato un punteggio prioritario ai giovani, alle donne e ai nuovi imprenditori.
 
Budget complessivo
La dotazione finanziaria del Fondo, ai sensi della DGR n. 8/23 del 24.02.2015 è di complessivi Euro 27.738.178,08 (Asse I Adattabilità Euro 15.511.175,60 – Asse II Euro Occupabilità 12.227.002,48).
 
Contributo e cofinanziamento
I finanziamenti concessi saranno erogati ai beneficiari sotto forma di mutui come di seguito indicato:
Entità importo minimo: Euro 15.000
Importo massimo: Euro 50.000
Durata massima: 60 mesi.
Tasso applicato: 0%
Tasso di mora: In caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
Rimborso: In rate costanti posticipate mensili, con decorrenza sei mesi dalla stipula del contratto (12 mesi per le imprese costituende alla data di presentazione della domanda da parte dei beneficiari).
Modalità di pagamento: Rimessa diretta con addebito sul conto corrente.
Garanzie: Personali, anche collettive (parziali o in solido), reali, patrimoniali e finanziarie in funzione del grado di rischio dell’operazione.
 
Modalità di partecipazione
I soggetti interessati presentano, a pena di esclusione, la domanda a SFIRS in formato elettronico, il cui modulo è disponibile sul sito internet della Regione Autonoma Sardegna.
I Comuni i cui POIC sono stati approvati avranno cura di supportare le imprese e i destinatari che presenteranno le proprie istanze a valere sui POIC di pertinenza.
La stampa della domanda di finanziamento debitamente firmata dal titolare o legale rappresentante, completa di tutta la documentazione di seguito elencata, deve essere inviata, a pena di esclusione, entro i sette giorni successivi all’invio telematico, esclusivamente a mezzo raccomandata, posta celere o corriere, in ogni caso con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo:
Fondo PISL-POIC FSE – Operazione POIC del Comune di …………………………………….. c/o SFIRS S.p.A. Via Santa Margherita, 4 – 09124 Cagliari
ovvero per posta certificata con firma digitale del proponente/legale rappresentante all’indirizzo PEC: sfirs@legalmail.it.
Link e documentazione
 
La documentazione utile per la partecipazione al bando (Bando/Allegati) è scaricabile sul sito della Regione Sardegna.
 
Per maggiori informazioni rivolgersi a CONFAPI Sardegna, dott.ssa Simona Ledda - 070/2115129 - ledda@confapisardegna.it.

 

► P.E.R.S.E.O. Processi E Recupero Smaltimento E Organizzazione APERTE LE ISCRIZIONI al corso di formazione professionale a qualifica
CONFAPI Sardegna - 26.05.2015

DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE

La figura professionale di “Tecnico della gestione dei processi e del controllo di impatto ambientale negli impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, e della progettazione di soluzioni tecniche innovative” gestisce e coordina la gestione degli impianti di depurazione delle acque effettuando anche la valutazione ed il controllo dell'impatto ambientale degli stessi. Supervisiona i processi di depurazione delle acque e la manutenzione periodica dell'impianto. Svolge anche attività di ricerca, sviluppo ed innovazione finalizzate alla progettazione di nuovi componenti/impianti individuando anche soluzioni tecniche per il miglioramento/rinnovamento degli impianti esistenti.

OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO

  • Far acquisire una qualifica professionale realmente mirata alle esigenze del territorio a disoccupati e inoccupati, affinché possano inserirsi/reinserirsi nel mondo del lavoro in maniera competente
  • Consentire agli allievi di avere riconosciute competenze di base e professionalizzanti attraverso la Certificazione e validazione di competenze
  • Facilitare negli allievi l’acquisizione di competenze per poter operare presso impianti di gestione dei rifiuti con competenza e nel rispetto delle normative di settore.

Scarica gli allegati:

 

► WELFARE TO WORK 2015 Le attività messe in campo con l’intervento intendono contribuire a creare una risposta all’attuale quadro di crisi sollecitando la domanda di lavoro locale attraverso la messa in disponibilità e la promozione di un adeguato sistema incentivante.
CONFAPI Sardegna - 19.05.2015

Bonus per la formazione e l’assunzione di lavoratori svantaggiati

L’Agenzia regionale del Lavoro, nell’ambito dell’azione di sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012 – 2014, finanziato dal Ministero del Lavoro e attuato dalla Regione Sardegna con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro, promuove l’intervento finalizzato a supportare il reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratori espulsi dai processi produttivi attraverso l’erogazione di incentivi finalizzati alla formazione e all'assunzione di lavoratori svantaggiati.
 
Le attività messe in campo con l’intervento intendono contribuire a creare una risposta all’attuale quadro di crisi sollecitando la domanda di lavoro locale attraverso la messa in disponibilità e la promozione di un adeguato sistema incentivante.
 
L’intervento, a sportello, è rivolto ai datori di lavoro che abbiano assunto a tempo indeterminato soggetti svantaggiati dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2015, o cheintendano assumerli entro il 30 giugno 2015.
 
I destinatari sono i soggetti residenti in Sardegna espulsi dai processi produttivi, considerati lavoratori svantaggiati, percettori e non di ammortizzatori sociali anche in deroga, ad esclusione dei percettori di ammortizzatori sociali su legislazione ordinaria e in particolare:
  • ex somministrati già beneficiari di mobilità in deroga, con indennità scaduta o prossima alla scadenza;
  • espulsi dal mercato del lavoro e operanti nel sistema aeroportuale sardo, già destinatari di specifici accordi sottoscritti in sede istituzionale; operanti nei servizi ausiliari dei medesimi scali;
  • espulsi dal mercato del lavoro e operanti nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Le risorse disponibili, pari a 3.080.945,66 Euro, saranno destinate all'erogazione di incentivi sotto forma di:
  • bonus assunzionali di importo non superiore a 12.500,00 euro per le imprese operanti nei settori ICT, della Green Economy (certificate ISO 14001:2004) e dei servizi aeroportuali, e 8.000 euro per i datori di lavoro che abbiamo una sede operative e/o legale in Sardegna in caso di assunzioni a tempo indeterminato full time (il contributo sarà riproporzionato in caso di contratto part-time);
  • e dote formativa on the job di importo non superiore a 5.000,00 euro per azioni formative di adattamento delle competenze della durata minima di 40 ore. 
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
I datori di lavoro interessati dovranno far pervenire tutta la documentazione entro le ore 20 del 30 giugno 2015 esclusivamente tramite pec al seguente indirizzo: agenzialavoro@pec.regione.sardegna.it.
 
Informazioni e chiarimenti potranno essere richieste tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica agenzialavoro.urp@regione.sardegna.it o presso l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Agenzia in Via Is Mirrionis n. 195 – Cagliari – (piano terra), dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13, e il pomeriggio nei giorni di martedì e mercoledì dalle ore 16 alle 17, o contattando il numero telefonico: 070/6067039.
Le aziende interessate possono contattare la CONFAPI Sardegna (rif. Dott.ssa Carla Serpi – serpi@confapisardegna.it – 0702115163) per ulteriori informazioni sulle procedure di istruttoria delle richieste di agevolazione.
 
Allegato: AVVISO.pdf

► FONDO FORMAZIONE PMI: PUBBLICATO DAL FAPI L’ AVVISO 1-2015 Per la realizzazione di interventi formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze a sostegno del lavoro e dell’occupazione, della competitività e dell’innovazione.
FAPI - 19.05.2015

Il FAPI (Fondo Formazione PMI), fondo paritetico interprofessionale costituto da CONFAPI, CGIL, CISL, UIL, per promuovere le attività di formazione continua dei lavoratori (quadri, impiegati, operai) nelle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, con delibera del CDA n.31 del 22/04/2015 ha pubblicato sul sito del FAPI (www.fondopmi.it) l’Avviso “Generalista” 1-2015, che intende finanziare la formazione nelle piccole e medie imprese.

AVVISO 1-2015 – Con il presente Avviso il FAPI intende finanziare la realizzazione di interventi formativi concordati fra le parti sociali finalizzati allo sviluppo delle competenze a sostegno del lavoro e dell’occupazione, della competitività e dell’innovazione.
 
SOGGETTI BENEFICIARI
Le aziende beneficiarie degli interventi sono quelle che risultano iscritte al FAPI al momento della presentazione della domanda di contributo e che si impegnano a mantenere l’iscrizione al Fondo per almeno 24 mesi. Sono altresì ammesse le aziende neo-aderenti al Fondo (adesione non antecedente ai 3 mesi precedenti alla pubblicazione dell’Avviso e/o che non hanno mai beneficiato dei finanziamenti del Fondo) per le quali è prevista una premialità.
 
DESTINATARI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI
Sono destinatari degli interventi formativi le seguenti categorie di lavoratori:
- Lavoratori/trici assunti con contratto a tempo indeterminato;
- Lavoratori/trici assunti con contratto a tempo determinato;
- Lavoratori/trici temporaneamente sospesi per crisi congiunturale, riorganizzazione aziendale e/o riduzione temporanea di attività;
- Lavoratori/trici assunti con qualifica di apprendista;
- Lavoratori/trici con contratto a progetto a rischio di perdita del posto di lavoro;
- Soci lavoratori di cooperative;
- Titolari di micro-imprese.
 
CARATTERISTICHE DEGLI INTERVENTI
Con il presente Avviso il FAPI intende finanziare la realizzazione di interventi formativi per supportare le imprese e i lavoratori, favorendo lo sviluppo di azioni di consolidamento, miglioramento, ri-organizzazione, di processi di innovazione o la presenza di interventi mirati a salute e sicurezza sul lavoro a sostegno della competitività dell’impresa e dell’occupazione dei lavoratori.
 
TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE
I Piani devono essere redatti e trasmessi al FAPI tramite l’apposito applicativo informatizzato disponibile on-line sul sito del Fondo all’indirizzo internet www.fondopmi.it.
La procedura di presentazione ondine sarà attiva  a partire dal 12/05/2015 fino alle ore 13.00 del 14/07/2015.
La dotazione finanziaria del presente Avviso è pari a 4.000.000 euro, di cui € 173.700,00 destinati alla Regione Sardegna.
Per ogni approfondimento sui fabbisogni formativi aziendali, le modalità di accesso alle attività finanziate ed altri eventuali chiarimenti, è possibile rivolgersi alla segreteria del FAPI- Articolazione Regionale Sardegna, rif. dr.ssa Carla Serpi, Tel. 070 2115163 - Fax. 0702115145 -  fapisardegna@confapisardegna.it.
 
Allegati: Avviso 1-2015

► Corso di formazione professionale “F.A.T.O. Fitness and Tourism Operator” APERTE LE ISCRIZIONI al corso di formazione professionale a qualifica
CONFAPI Sardegna - 18.05.2015

DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE

La figura professionale di “Tecnico della progettazione, definizione e promozione di piani di sviluppo turistico e promozione del territorio” gestisce le fasi operative delle attività di marketing turistico e promozione del territorio, analizza il mercato raccogliendo dati ed interrogando banche dati di settore, ed elaborando statistiche. Progetta piani di sviluppo e promozione locale e ricerca e valuta potenziali servizi per migliorare la promozione turistica del territorio di riferimento.

OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO

  • Far acquisire una qualifica professionale in perfetta sintonia con le potenzialità turistiche ed economiche della Sardegna a coloro che non sono mai entrati nel mondo del lavoro o che per varie ragioni non ne fanno più parte
  • Consentire agli allievi di avere riconosciute competenze di base e professionalizzanti attraverso la Certificazione e validazione delle competenze che acquisiranno
  • Facilitare negli allievi l’acquisizione di competenze per poter valorizzare le ricchezze naturali del territorio, i servizi già attivi e progettare circuiti e interventi integrati che attraggano nuovi turisti in maniera innovativa;
  • Imparare a progettare e proporre strategie di promozione, marketing alle organizzazioni che operano nel settor del termale, del benessere, realtà agroalimentare, enogastronomica e nei circuiti che a vario titolo impattano con la clientela turistica locale e straniera

REQUISITI DI INGRESSO

  • Stato di disoccupazione o inoccupazione;
  • 18 anni di età;
  • Diploma di scuola superiore o qualifica di 3° livello EQF e esperienza lavorativa nel settore di almeno 3 anni;
  • Residenza in Sardegna, o emigrato disoccupato/inoccupato di cui all’art. 21 comma 4 della L.R. n° 7/1991;
  • Non essere iscritto ad altri corsi regionali.

I requisiti richiesti dovranno essere posseduti all’atto della pubblicazione del bando. In assenza anche di uno solo dei requisiti indicati, la domanda di ammissione alle selezione non sarà presa in considerazione.

Scarica gli allegati:

 

► PROGRAMMA FLEXICURITY Pubblicato l’Avviso “Flexicurity 2015” per l’attivazione di tirocini con voucher e bonus occupazionale
CONFAPI Sardegna - 08.05.2015

Pubblicato dall’Assessorato regionale del Lavoro l’avviso “Flexicurity” che prevede l'erogazione di voucher per l’attivazione di percorsi di tirocinio e l’erogazione di bonus occupazionali rivolti ai disoccupati domiciliati in Sardegna e che non possono più usufruire degli ammortizzatori sociali.

DESTINATARI DEL PROGRAMMA E IMPRESE PARTECIPANTI
Gli incentivi sono destinati ai soggetti ospitanti costituiti in una delle forme giuridiche disciplinate dal diritto privato indicate nell’Allegato B dell’Avviso pubblico, con almeno una sede operativa in Sardegna e almeno un dipendente a tempo indeterminato.
 
È possibile attivare un tirocinio presso un soggetto ospitante che non abbia dipendenti a tempo indeterminato a condizione che il titolare/rappresentante legale svolga la propria attività nella sede di svolgimento del tirocinio.
 
I destinatari sono  tutti i lavoratori:
  • espulsi dal sistema produttivo sardo che non possono più usufruire degli ammortizzatori sociali ed inseriti in un apposito elenco predisposto dall’Assessorato regionale del Lavoro,
  • che risultino disoccupati ai sensi del D.lgs 181/2000 e 297/2002 e successive modificazioni,
  • domiciliati in Sardegna.
Con riferimento al bonus occupazionale richiesto ai sensi del Reg. 651/2014 i destinatari devono inoltre essere “soggetti svantaggiati”.
CONTRIBUTO e PRESENTAZIONE DOMANDE
VOUCHER PER ATTIVAZIONE TIROCINIO di inserimento e/o reinserimento
Ad ogni tirocinante l’Agenzia Regionale del Lavoro corrisponderà direttamente un voucher mensile lordo di € 600,00 per 6 mesi di tirocinio, per 30 ore settimanali, pari a € 3.600 che verrà erogato mensilmente e posticipatamente sul c/c bancario del Tirocinante.
Al soggetto ospitante è data facoltà di integrare con risorse proprie il voucher assegnato dal programma “Flexicurity”.
È garantita ad ogni Tirocinante la copertura assicurativa presso l’INAIL e per la Responsabilità Civile verso Terzi e tutti gli adempimenti ed oneri relativi a tali assicurazioni sono a carico dell’Agenzia Regionale del Lavoro.
I soggetti ospitanti e i candidati che intendono presentare domanda devono preventivamente registrarsi nel portale www.sardegnatirocini.it.
 
A partire dal 11/05/2015 e fino al 30/07/2015 il soggetto ospitante e il tirocinante, con il supporto di un operatore del CSL o CESIL predispongono il progetto di tirocinio sul portale di riferimento.
L’Agenzia attiva i progetti sulla base dell’ordine di presentazione e il tirocinio inizierà dal 1 del mese successivo a quello di presentazione del progetto di tirocinio (entro il 20 del mese precedente).
A seguito dell’approvazione del progetto la documentazione andrà inviata all’Agenzia Regionale per il lavoro via PEC all’indirizzo agenzia lavoro@pec.regione.sardegna.it.
 
BONUS OCCUPAZIONALE
Il bonus occupazionale prevede un contributo diversificato a seconda del tipo di contratto:
€ 4.000 per assunzione a tempo pieno con contratto a tempo determinato o in somministrazione per 6-12 mesi;
€ 6.000 per assunzione a tempo pieno con contratto a tempo determinato o in somministrazione superiore a 12 mesi;
€ 7.500 per assunzione a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato.
Nel caso in cui si proceda all’assunzione diretta, senza aver effettuato il tirocinio, unicamente per i contratti a tempo indeterminato o superiori a 12 mesi, la somma di € 3.600 verrà attribuita per intero al datore di lavoro e si sommerà al bonus occupazionale previsto.
I contributi si configurano come aiuti di Stato e devono pertanto rispettare la normativa comunitaria vigente.
 
Le domande, che saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento dei fondi disponibili, vanno presentate utilizzando gli Allegati A.1 nel caso di de minimis o l’Allegato A.2 nel caso di REg. 651/2014 attraverso la piattaforma www.sardegnatirocini.it a partire dal 1/06/2015 e fino al 30/07/2015.
 
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla CONFAPI SARDEGNA, rif. dr.ssa  Carla Serpi, Tel. 070 211501/163 – Fax. 0702115145 - serpi@confapisardegna.it.
 
DOCUMENTAZIONE
Avviso pubblico
Elenco dei destinatari

► SARDINIAN JOB DAYS Cagliari, 7-8 maggio 2015
Agenzia Regionale del Lavoro - 30.04.2015

L'Agenzia Regionale per il Lavoro in collaborazione con la Provincia di Cagliari sta organizzando un evento itinerante, Sardinian Job Days, che si terrà a Cagliari il 7 e l'8 maggio 2015 presso la struttura polifunzionale Terminal Ichnusa (Molo Ichnusa).

L’evento è finalizzato a favorire l’incontro fra la domanda di specifici profili professionali da parte delle imprese e candidati con curriculum selezionati.
 
Le imprese interessate possono inserire le richieste su un portale dedicato e usufruire di un servizio gratuito di preselezione dei candidati da parte di un partner specializzato in recruitment, avendo allo stesso tempo visibilità sul sito www.monster.it
 
I colloqui con i candidati più idonei saranno organizzati da un team di esperti e si terranno durante l’evento, negli spazi della struttura polifunzionale Terminal Ichnusa (Molo Ichnusa).
 
Per aderire all’iniziativa occorre inviare le richieste inerente il personale, inviando una mail a Valentina Fiore (valentina.fiore@monster.it) o telefonando al numero 0254020768, indicando la ragione sociale dell’impresa, il numero di vacancy messe a disposizione e la descrizione dei profili professionali richiesti. 

Per maggiori informazioni le aziende interessate possono rivolgersi a CONFAPI Sardegna, rif. dr.ssa Carla Serpi - 0702115163 - serpi@confapisardegna.it.

Scarica il Modulo di Adesione

 

► SEMINARIO GRATUITO SULLA FATTURAZIONE ELETTRONICA 27 aprile 2015 ore 10,00 - 13,30 e il pomeriggio ore 15,00 - 18,00 - Camera di Commercio Cagliari, Largo Carlo Felice 72 - Sala primo piano
Camera di Commercio di Cagliari - 22.04.2015

La Camera di Commercio di Cagliari organizza un Seminario formativo gratuito diretto alle piccole e medie imprese interessate, che abbiano rapporti di fornitura con le Pubbliche Amministrazioni per illustrare il servizio on-line di fatturazione elettronica, evidenziando nel dettaglio le novità introdotte dalla normativa. L'innovativo strumento viene messo a disposizione dal Sistema Camerale a seguito del rapporto di collaborazione
tra l'Agenzia per l'Italia Digitale - Presidenza del Consiglio dei Ministri (AGID) e Unioncamere.

Contenuti
Durante l'incontro sarà analizzato il nuovo quadro normativo che ha previsto l'obbligatorietà della fatturazione elettronica, il sistema di interscambio ed il processo relativo all'emissione e all'accettazione delle fatture in formato elettronico con focus sul processo di conservazione.
Sarà presentata una demo sull'utilizzo del servizio di fatturazione elettronica realizzato da InfoCamere. (Continua a leggere)

► SINNOVA 2015, 3° Salone dell’Innovazione per l’impresa, a Cagliari il 2 e il 3 luglio Aperte le manifestazioni di interesse (entro le ore 12:00 del 15 aprile 2015)
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna 15.04.2015

Sardegna Ricerche, in collaborazione con l'Assessorato regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, organizza a Cagliari Sinnova 2015, il 3° Salone dell'Innovazione al servizio dell'impresa in Sardegna, che si terrà giovedì 2 e venerdì 3 luglio 2015 presso il Terminal Crociere (Molo Ichnusa - Porto di Cagliari). 

L'evento rappresenta una vetrina delle innovazioni sviluppate nell'Isola e un forum per il confronto e lo scambio di esperienze, rivolto a tutti gli attori dell'innovazione in Sardegna, in particolare alle imprese. 

È prevista un'area espositiva dove saranno allestiti stand tematici nei quali le imprese appartenenti ad uno stesso settore economico o a settori affini potranno presentare prodotti, processi e servizi innovativi. Potranno inoltre incontrare altre imprese, centri di ricerca e istituzioni per stringere accordi di partenariato e di collaborazione.
 
Il programma delle due giornate, in corso di definizione, prevede anche in questa edizione una serie di iniziative sui temi dell'innovazione tra cui workshop a cura di esperti di livello nazionale. 

Sono aperte le manifestazioni di interesse per le imprese del territorio regionale impegnate in attività di innovazione di prodotto o di processo o in servizi innovativi (sono esclusi i servizi meramente consulenziali) che intendano partecipare all'iniziativa. 

Per manifestare interesse occorre compilare il modulo disponibile e inviarlo a Sardegna Ricerche, insieme a un profilo aziendale che includa anche una breve descrizione del prodotto o servizio innovativo che si intende presentare.
 
La documentazione deve essere trasmessa, entro le ore 12:00 del 15 aprile 2015, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:
protocollo@cert.sardegnaricerche.it

Le domande pervenute oltre il termine potranno essere ammesse soltanto in caso di disponibilità residua di spazi o di rinuncia da parte delle imprese già ammesse. 

Sardegna Ricerche garantirà la disponibilità di spazi espositivi allestiti, l'utilizzo della rete internet e della rete elettrica, la partecipazione ai workshop, senza aggravio di costi per i partecipanti, ai quali competeranno solo gli ulteriori costi derivanti da quanto non previsto dall'avviso. 
 
L’Avviso e il Modulo di manifestazione d’interesse sono pubblicati sul portale di Sardegna Ricerche e in allegato.
 
Per informazioni è possibile contattare Sardegna Ricerche: Greca Meloni, Andrea Duranti; tel. +39 070 9243.1; email sinnova2015@sardegnaricerche.it.

ALLEGATI:

AVVISO

MODULO DI MANIFESTAZIONE D'INTERESSE

► PMI: la ripresa che non c’è! Indagine congiunturale CONFAPI II semestre 2014
CONFAPI - 15.04.2015

La CONFAPI, sempre attenta alle problematiche delle piccole e medie imprese, dal 2004 promuove con cadenza semestrale un’indagine congiunturale rivolta alle PMI associate, su scala nazionale, per raccogliere utili indicazioni sui principali indicatori economici aziendali.
Nei primi mesi del 2015, l’Ufficio Studi della Confederazione ha elaborato e promosso un’indagine congiunturale relativa al II semestre del 2014. L’obiettivo dell’indagine è stato quello di capire come le imprese hanno chiuso il secondo semestre del 2014 e quelle che sono le aspettative per il semestre in corso.
Considerato il protrarsi del periodo di disagio economico, con l’elaborazione e l’interpretazione dei dati forniti dall’indagine, la CONFAPI potrà promuovere richieste ed istanze mirate per le imprese rappresentate.
Un’indagine congiunturale assume rilevanza particolare in fasi di incertezza economica come quella attuale e non può che tener conto anche del ciclo economico in cui è stata promossa. Dagli ultimi dati pubblicati sull’economia globale emerge che negli Stati Uniti proseguono segnali di rallentamento dell’attività economica. Nell’area euro, i fattori esogeni in grado di fornire un impulso al ciclo economico (discesa dei prezzi dei beni energetici, deprezzamento del cambio) alimentano il miglioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese. Secondo le fonti statistiche dell’ISTAT nel mese di marzo le attese dei consumatori circa l’occupazione e la situazione economica hanno manifestato un significativo incremento.
Le evidenze macroeconomiche riferite al nostro Paese mettono in luce una elevata fragilità del nostro tessuto produttivo: l’economia italiana ha subito più velocemente e più intensamente degli altri paesi europei il contraccolpo di queste difficili condizioni che hanno condizionato l’economia globale in questi ultimi anni.
I risultati dell’indagine congiunturale della Confapi, in riferimento al secondo semestre del 2014, danno effettivamente indicazioni rilevanti se posti a confronto con il contesto: si nota certamente una continuità con quanto rilevato nella precedente indagine e il tutto si manifesta in un leggero segnale di peggioramento sia nelle condizioni correnti sia per le aspettative a breve termine, sempre in un quadro che rimane negativo e su livelli non ancora relativamente elevati se paragonati al periodo pre-crisi. (Continua...)

► ABI, RAGGIUNTA INTESA per la NUOVA MORATORIA IMPRESE Accordo per il credito 2015
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna 03.04.2015

Èstata raggiunta il 31 marzo l’intesa sull’Accordo per il Credito 2015, tra l’Associazione bancaria italiana e le associazioni d’impresa, in particolare: Agci, Confcooperative, Legacoop riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane; Cia Claai; Coldiretti; Confagricoltura; Confapi; Confedilizia; Confetra; Confindustria; Cna, Confartigianato, Confersercenti, Confcommercio, Casartigiani riunite in Rete Imprese Italia.
Possono beneficiare delle operazioni previste dall’Accordo le piccole e medie imprese (PMI) operanti in Italia così come definite dalla normativa comunitaria, appartenenti a tutti i settori produttivi. Le PMI, al momento della presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o posizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni (imprese “in bonis”).
L’Accordo consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.
L’Accordo è stato trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo economico.
L’Accordo per il Credito 2015, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, prevede tre iniziative: 
  • Imprese in ripresa
  • Imprese in sviluppo
  • Imprese e Pa
Imprese in ripresa
Prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di:
·         sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate (quote di capitale) di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali;
·         allungare il piano di ammortamento dei mutui per un periodo massimo pari al 100% della durata residua del periodo di ammortamento; le scadenze del credito a breve termine  per un periodo di 270 giorni; allungamento per un periodo massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario.
 
Imprese in sviluppo
Prevede l’istituzione di un Plafond “Imprese in Sviluppo”, con un obiettivo di dotazione complessiva pari a 10 miliardi di euro. Questo plafond è la risultante di plafond individuali, attivati dalle singole banche aderenti, destinati al finanziamento dei progetti imprenditoriali delle Pmi. La nuova misura si estende anche al finanziamento dell’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi investimenti realizzati o in corso, come anche della capacità operativa necessaria a far fronte a nuovi ordinativi.
 
Imprese e Pa
Prevede l’istituzione di un Plafond “Imprese e PA” con un obiettivo di dotazione di 10 miliardi di euro, risultante dai plafond individuali attivati dalle singole banche aderenti. Riprende lo schema precedente per lo smobilizzo dei crediti delle imprese verso la Pa, aggiornandone i contenuti alle recenti disposizioni legislative, ed in particolare al rafforzamento dell’istituto della certificazione avvenuto con il Dl 66/2015.  
L’ABI e le associazioni d’impresa si sono anche accordate per alcuni impegni comuni. Si attiveranno per sottoscrivere un accordo con l’Agenzia delle Entrate in base al quale, le imprese che hanno richiesto il rimborso di un credito di natura fiscale possano ottenerne l’anticipazione bancaria. È prevista la costituzione di un forum di dialogo per la promozione di un maggiore utilizzo, da parte delle banche, delle informazioni di natura qualitativa, anche riferite agli attivi intangibili, per la valutazione del merito di credito delle imprese, oltre che un tavolo di confronto sul rapporto banca-confidi con l’obiettivo di promuoverne l’evoluzione e lo sviluppo. 
 
Per ulteriori informazioni potete contattare la Dott.ssa Simona Ledda, Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna, tel. 070211501, fax 0702115145, e-mail ledda@confapisardegna.it.

► Disposizioni in materia di Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti Decreto Legislativo n. 23 del 4 marzo 2015
Area Relazioni Industriali CONFAPI Sardegna - 02.04.2015

Pubblicato in G.U. il D. Lgs. 4/03/2015, che riscrive il sistema sanzionatorio per i licenziamenti individuali e collettivi secondo regole in parte diverse rispetto a quelle fin qui applicate (e che rimangono contemporaneamente vigenti). Si applica ai lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto (7 marzo 2015).

Vale, inoltre, anche nei casi di conversione, successiva all'entrata in vigore del decreto), del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato o di conferma del rapporto di lavoro, dopo il periodo di apprendistato. Nel caso in cui il datore di lavoro, in conseguenza di assunzioni a tempo indeterminato avvenute successivamente all’entrata in vigore del decreto, superi la soglia dei 15 dipendenti, si applica a tutto il personale.
 
Lo scopo del Decreto è, in caso di licenziamento impugnato dal lavoratore e riconosciuto  illegittimo in giudizio:
• limitare il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro, ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato;
• escludere, per i licenziamenti con motivazione economica, la possibilità della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro;
• prevedere un indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio;
• prevedere termini certi per l’impugnazione del licenziamento.
 
Piccole imprese
Per le piccole imprese (sotto i 16 dipendenti), la reintegra resta solo per i casi di licenziamenti discriminatori, nulli e intimati in forma orale. Negli altri casi di licenziamenti ingiustificati è prevista un’indennità crescente, di una mensilità per anno di servizio, con un minimo di 2 e un massimo di 6 mensilità.
La disciplina si applica anche ai datori di lavoro non imprenditori, quali gli Studi professionali e le Associazioni che svolgono senza fine di lucro attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione ovvero di religione o di culto.
Nel dettaglio:
 
(Art. 1) Campo di applicazione
Il regime di tutela nel caso di licenziamento riconosciuto illegittimo in sede di giudizio:
a) si applica ai lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto;
b) vale anche nei casi di conversione, successiva all'entrata in vigore del decreto (7 marzo 2015), del contratto a tempo determinato o dell’ apprendistato in contratto a tempo indeterminato;
c) nel caso in cui il datore di lavoro, in conseguenza di assunzioni a tempo indeterminato avvenute successivamente all’entrata in vigore del decreto, superi la soglia dei 15 dipendenti, si applica a tutto il personale.

(Art. 2) Licenziamento discriminatorio, nullo e intimato in forma orale

Per questo tipo di licenziamenti, il regime sanzionatorio è identico sia nelle aziende sotto i 16 dipendenti che nelle aziende maggiori e non a subito modifiche per via del decreto 23/2015, salvo quella relativa al metodo di calcolo dell’indennità risarcitoria (che è ora basata sull’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR).
Cosa significa:
Licenziamento discriminatorio: per avere licenziato il prestatore di lavoro per ragioni di credo politico o fede religiosa, o per l’appartenenza ad un sindacato e la partecipazione ad attività sindacali o per questioni razziali o sessuali.
Licenziamento nullo: per avere il datore di lavoro effettuato illegittimamente il licenziamento, avendolo intimato in violazione dei divieti di licenziamento per causa di matrimonio o per fruizione dei congedi di maternità, paternità e parentali; essendo nullo per espressa previsione di legge (in frode alla legge); avendolo intimato per motivo illecito (diverso dalla discriminazione) determinante.
Licenziamento inefficace: per avere il datore di lavoro intimato il licenziamento al lavoratore soltanto verbalmente e senza forma scritta.
 
Se il Giudice, sulla base della domanda del lavoratore, accerta l’esistenza di una delle fattispecie sopra descritte, dispone la reintegrazione del lavoratore e il pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, corrispondente al periodo dal giorno del licenziamento fino a quello dell'effettiva reintegrazione, dedotto quanto il lavoratore abbia percepito per lo svolgimento di altre attività lavorative, nonché quanto avrebbe potuto percepire accettando una congrua offerta di lavoro, per un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione, senza applicazione di sanzioni per omissione contributiva.
Il lavoratore può optare, anziché per la reintegra e fermo restando il diritto all’indennità risarcitoria sopra descritta, per un’ulteriore indennità, pari a 15 mensilità (non assoggettate a contribuzione) dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR. Detta richiesta determina la risoluzione del rapporto di lavoro.
 
(Articolo 3, comma 1; Articolo 9) Licenziamento per giustificato motivo e giusta causa
 
Se il giudice accerta che non ricorrono gli estremi per il licenziamento effettuato per motivi economici o per motivi disciplinari, deve comunque dichiarare cessato alla data effettiva il rapporto di lavoro, condannando il datore al pagamento di un’indennità, non assoggettata a contribuzione previdenziale, di importo pari a 2 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità.
Nelle piccole imprese la misura è dimezzata (1 mensilità per ogni anno di servizio) e non può superare le sei mensilità.
E’ esclusa l'applicazione dell'art. 7, l. n. 604/66, che introduce una procedura di conciliazione davanti alla Commissione provinciale di conciliazione presso la Dtl.
(Articolo 3, comma 2) Licenziamento disciplinare (giustificato motivo soggettivo/ giusta causa) in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore
Se il Giudice, sulla base della domanda del lavoratore, accerta l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, dispone la reintegrazione del lavoratore e il pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, corrispondente al periodo dal giorno del licenziamento fino a quello dell'effettiva reintegrazione, dedotto quanto il lavoratore abbia percepito per lo svolgimento di altre attività lavorative, nonché quanto avrebbe potuto percepire accettando una congrua offerta di lavoro, per un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione, senza applicazione di sanzioni per omissione contributiva.
Il lavoratore può optare, anziché per la reintegra, per le 15 mensilità (come nei casi di licenziamento discriminatorio, nullo, ecc.).
 
(Articolo 4) Vizi formali e vizi procedurali (ex art.7, l. n. 300/70)
 
Nel caso in cui il Giudice accerti che il licenziamento per giustificato motivo o giusta causa sia stato intimato in violazione del requisito di motivazione o senza rispettare le procedure previste per le sanzioni disciplinari, il datore è condannato al pagamento di un’indennità, non assoggettata a contribuzione previdenziale, di importo pari a 1 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 2 e non superiore a 12 mensilità, a meno che il giudice, sulla base della domanda del lavoratore, accerti la sussistenza dei presupposti per l’applicazione delle tutele previste per i casi di licenziamento per i quali sia ancora prevista la reintegrazione.
L'importo è dimezzato nelle piccole imprese, entro massimo 6 mensilità.
 
(Articolo 5) Revoca del licenziamento
 
In caso di revoca del licenziamento, purché effettuata entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione al datore di lavoro dell'impugnazione del medesimo, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca, e non trovano applicazione i regimi sanzionatori previsti dal decreto in esame.
 
(Articolo 6) Offerta di conciliazione
 
Al fine di evitare il giudizio e ferma restando la possibilità per le parti di addivenire a ogni altra modalità di conciliazione prevista dalla legge, il datore di lavoro può offrire al lavoratore licenziato, entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, in una delle sedi protette (articolo 2113, comma 4, c.c. e articolo 76 del D.Lgs. n. 276/2003), un importo - che non costituisce reddito imponibile ai fini dell’IRPEF e non assoggettato a contribuzione previdenziale- di ammontare pari a 1 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio; importo minimo 2 e massimo 18 mensilità, mediante consegna al lavoratore di un assegno circolare.
L’accettazione dell’assegno in tale sede da parte del lavoratore comporta l’estinzione del rapporto alla data del licenziamento e la rinuncia alla impugnazione del licenziamento anche qualora il lavoratore l’abbia già proposta. Le eventuali ulteriori somme pattuite nella stessa sede conciliativa a chiusura di ogni altra pendenza derivante dal rapporto di lavoro sono soggette al regime fiscale ordinario.
Attenzione: la comunicazione obbligatoria telematica di cessazione del rapporto è integrata da una ulteriore comunicazione, da effettuarsi da parte del datore di lavoro entro 65 giorni dalla cessazione del rapporto, nella quale deve essere indicata l’avvenuta ovvero la non avvenuta conciliazione; ove omessa si applica la medesima sanzione prevista per l’omissione della comunicazione COB. Il modello di trasmissione della comunicazione obbligatoria è conseguentemente riformulato.
(Articoli 7 e 8) Regole di "computo"
 
Il decreto contiene, infine, alcune regole di "computo" la cui applicazione viene richiamata anche in tabella.
L'art. 7 specifica che l’anzianità di servizio del lavoratore che passa alle dipendenze dell’impresa subentrante nell’appalto si computa tenendosi conto di tutto il periodo durante il quale il lavoratore è stato impiegato nell’attività appaltata.
L'art. 8 dispone che per le frazioni di anno d’anzianità di servizio, le indennità e gli importi previsti nei seguenti casi:
- licenziamento per giustificato motivo oggettivo/soggettivo o giusta causa privo degli estremi (art. 3, comma 1)
- licenziamento affetto da vizi formali/procedurali (art. 4)
- importo offerto in sede di conciliazione (art. 6)
sono riproporzionati e le frazioni di mese uguali o superiori a quindici giorni si computano come mese intero.
 
(Articolo 9) Piccole imprese
 
Ove il datore di lavoro non raggiunga i requisiti dimensionali dei 15/60 dipendenti: 
- non si applica la norma sul licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l'insussistenza del fatto materiale;
- l'ammontare di indennità/importi previsti è dimezzato e non può in ogni caso superare il limite di sei mensilità.
 
(Articolo 10) Licenziamento collettivo
 
In caso di licenziamento collettivo ai sensi ex legge n. 223/91 intimato senza l’osservanza della forma scritta, si applica il regime sanzionatorio della reintegrazione; in caso di violazione delle procedure o dei criteri di scelta si applica il regime indennitario.
 
(Articolo 11) Rito applicabile
 
Ai licenziamenti oggetto del decreto non si applica il rito Fornero (commi da 48 a 68 dell’articolo 1 della legge n. 92 del 2012) identificabile  in una disciplina processuale speciale per le controversie derivanti dai licenziamenti di cui all'articolo 18 della legge n. 300 del 1970.

 

La legge Fornero, infatti, definisce un rito speciale per le controversie relative all’impugnativa dei licenziamenti nelle ipotesi previste dal  citato art. 18, nonché alle questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro.

ALLEGATO:

D.Lgs. 23-1025 - Contratto a tutele crescenti

► ISFOR API: Progetto I.E.S. INTERNAZIONALIZZAZIONE ECO SOSTENIBILE Progetto proposto in collaborazione con CONFAPI Sardegna e Sardafidi
ISFOR API - 22.03.2015

Il progetto I.E.S. INTERNAZIONALIZZAZIONE ECO SOSTENIBILE è un progetto rivolto alle imprese della regione Sardegna appartenenti preferibilmente ai settori edilizia, metalmeccanico, impiantistica e rappresenta un'opportunità di confronto per potenziare la competitività della propria impresa sul mercato locale, facilitarne l’ingresso in quello internazionale, per acquisire conoscenze per effettuare un controllo gestionale completo e progettare strategie di sviluppo.

ALLEGATI:

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► Legge di Stabilità 2015 - Esonero contributivo in caso di assunzioni a tempo indeterminato
Area Relazioni Industriali CONFAPI Sardegna - 02.03.2015

Abrogate le agevolazioni contributive alle assunzioni basate sulla L. 407/90 (per soggetti disoccupati o in cassa integrazione guadagni straordinaria da 24 mesi), la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto lo sgravio contributivo triennale per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2015. Si tratta, fra i diversi interventi già dal scritti dal Governo in materia di Lavoro, del  solo provvedimento già entrato in vigore, mentre alcuni decreti facenti parte del Jobs Act stanno ancora svolgendo il proprio iter parlamentare ed altri, ad oggi, attendono di essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale (Contratto a Tutele Crescenti, Nuova Naspi e ricollocazione dei disoccupati).

L’INPS ha già emanato, sull’argomento degli sgravi triennali, la Circolare n. 17 del 29/1/2015, il cui testo integrale può essere visualizzato qui.

Legge di Stabilità 2015 - Esonero contributivo in caso di assunzioni a tempo indeterminato
La “Legge di stabilità 2015” ha introdotto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in regime di part – time e nella forma di job sharing (lavoro ripartito) con decorrenza (inizio del rapporto di lavoro) nel corso del 2015.
Ove ne ricorrano le condizioni, del presente esonero contributivo al rapporto di lavoro a tempo indeterminato è possibile fruire anche per l’assunzione di personale con qualifica dirigenziale, per i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge n. 142/2001 e per le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.
il predetto beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati, pertanto anche ai soggetti non imprenditori (studi professionali, associazioni culturali e di volontariato ecc.) e la sua fruizione è subordinata al rispetto delle condizioni fissate dall’art. 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006, da parte del datore di lavoro che assume, di seguito elencate:
a)   regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale e assenza delle violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro.
b)   rispetto  degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali  o  aziendali,  laddove  sottoscritti,  stipulati  dalle organizzazioni sindacali  dei  datori  di  lavoro  e  dei  lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Restano esclusi dal beneficio i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, per i quali la normativa in vigore già prevede l’applicazione di aliquote previdenziali in misura ridotta rispetto a quella ordinaria.
Si ritiene, altresì, che non possa rientrare fra le tipologie incentivate l’assunzione con contratto di lavoro intermittente o a chiamata, di cui agli articoli 33-40 del d.lgs. n. 276/2003, ancorché stipulato a tempo indeterminato.

  • Misura dell’esonero

La misura dell’esonero è pari all’ammontare dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di un importo pari a euro 8.060,00 su base annua. Il beneficio riguarda le nuove assunzioni con decorrenza dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015. La sua durata è pari a trentasei mesi a partire dalla data di assunzione.
L’esonero contributivo in oggetto spetta a condizione che:
- nei sei mesi precedenti l’assunzione, il lavoratore non sia stato occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, con contratto a tempo indeterminato (incluso contratto di apprendistato, rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scopo di somministrazione ovvero un rapporto di lavoro domestico a tempo indeterminato).
L’esonero contributivo non spetta, comunque, se:
- nell’arco dei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della Legge di stabilità 2015, cioè fra il 1° ottobre 2014 e il 31 dicembre 2014, il lavoratore assunto abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo ovvero con società da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell’art. 2359 c.c., nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo.
L’esonero contributivo di cui si tratta non spetta, inoltre, ove ricorra una delle seguenti condizioni:
a)   l’assunzione viola il diritto di precedenza, fissato dalla legge o dal contratto collettivo di lavoro, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato nell’ambito di un rapporto a tempo indeterminato ovvero cessato da un rapporto a termine.
b) il datore di lavoro ovvero l’utilizzatore con contratto di somministrazione sia interessato da sospensioni dal lavoro con interventi di integrazione salariale straordinaria e/o in deroga, fatti salvi i casi in cui l’assunzione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità diverse rispetto a quelle in possesso dei lavoratori interessati dai predetti provvedimenti. Il rispetto della presente condizione interessa esclusivamente le assunzioni riferite all’unità produttiva interessata dai sopra citati interventi di integrazione salariale.
c) l’assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento. Detta condizione di esclusione si applica anche all’utilizzatore del lavoratore somministrato.
d) l’inoltro della comunicazione telematica obbligatoria di cui al d.m. 30.10.2007 (Unilav, Unisomm, ecc.) inerente l’assunzione risulta effettuata decorsi i termini di legge. In tal caso, la perdita dell’esonero attiene al periodo compreso fra la data di decorrenza del rapporto di lavoro agevolato e quella dell’inoltro tardivo della comunicazione obbligatoria. 
Il lavoratore, infine, non deve avere avuto un precedente rapporto di lavoro agevolato, ai sensi della Legge di stabilità 2015, con lo stesso datore di lavoro che assume. Difatti, in forza delle previsioni di cui al secondo periodo del più volte citato comma 118, ”L’esonero di cui al presente comma … non spetta con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio … sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato”.
Può fruire dell’esonero contributivo previsto dalla Legge di stabilità 2015 il datore di lavoro privato che, in attuazione dell’obbligo previsto dall’art. 5, comma 4-quater, del d.lgs. n. 368/2001, assuma a tempo indeterminato il lavoratore con il quale, nel corso dei dodici mesi precedenti, ha avuto uno o più rapporti di lavoro a termine per un periodo complessivo di attività lavorativa superiore a sei mesi. Ovviamente lo stesso vale per i casi di trasformazione di un rapporto di lavoro a termine in un rapporto a tempo indeterminato. Allo stesso modo, ha diritto all’esonero contributivo introdotto dalla Legge di stabilità 2015 il datore di lavoro privato che, nella sua qualità di acquirente o affittuario di azienda o di ramo aziendale, in attuazione dell’obbligo previsto dall’art. 47, comma 6, della legge n. 428/1990, entro un anno dalla data del trasferimento aziendale, assuma a tempo indeterminato lavoratori a termine che non siano passati alla sue dipendenze.
Fruisce dell’esonero contributivo triennale l’assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore che ha già prestato la sua opera presso il datore di lavoro nella qualità di lavoratore somministrato, godendo dell’esonero contributivo in oggetto a condizione che il lavoratore medesimo non sia stato occupato a tempo indeterminato, nel corso degli ultimi sei mesi presso qualsiasi datore di lavoro, ivi incluso il somministratore, e per il periodo residuo di utilizzo dell’esonero. A titolo di esempio, si consideri la seguente situazione:
- il somministratore Alfa assume a tempo indeterminato, con decorrenza 1° febbraio 2015, il lavoratore per somministrarlo, con la medesima decorrenza, presso l’azienda Beta, fruendo dell’esonero contributivo;
- il predetto rapporto di lavoro si risolve il 31 marzo 2015 (durata dell’esonero contributivo pari a 2 mesi);
- qualora l’azienda Beta assuma a tempo indeterminato il lavoratore potrà fruire dell’esonero contributivo, per la durata residua del periodo massimo di fruizione (pari a 34 mesi, corrispondenti alla differenza fra 36 mesi e i 2 mesi già fruiti per effetto dell’utilizzo indiretto in regime di somministrazione), a condizione che l’assunzione decorra dopo almeno 6 mesi dalla cessazione della somministrazione e che nel corso di questi 6 mesi il lavoratore non abbia avuto rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro.

  • Cumulo incentivi

L’esonero contributivo introdotto dalla legge di stabilità 2015 è cumulabile con gli incentivi che assumono natura economica, fra i quali:
a) l’incentivo per l’assunzione dei lavoratori disabili di cui all’art. 13, della legge n. 68/1999;
b) l’incentivo per l’assunzione di giovani genitori di cui al decreto del Ministro della gioventù 19 novembre 2010, pari a euro 5.000,00 fruibili, dal datore di lavoro, in quote mensili non superiori alla misura della retribuzione lorda, per un massimo di cinque lavoratori (subordinato al rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti cd. “de minimis” e non spettante qualora l’assunzione medesima costituisca attuazione di un obbligo che scaturisce da norme di legge o del contratto collettivo di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 12, lettera a), della legge n. 92/2012);
c) l’incentivo all’assunzione di beneficiari del trattamento Aspi di cui all’art. 2, comma 10-bis, della Legge n. 92/2012, pari al 50% dell’indennità che sarebbe spettata al lavoratore se non fosse stato assunto per la durata residua del trattamento (incentivo subordinato al rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti cd. “de minimis” e non spetta qualora l’assunzione medesima costituisca attuazione di un obbligo che scaturisce da norme di legge o del contratto collettivo di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 12, lettera a), della legge n. 92/2012);
d) l’incentivo inerente il “Programma Garanzia Giovani”, di cui al decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 8 agosto 2014 e s.m.i. (in corso di registrazione da parte della Corte dei Conti);
e)   l’incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli di cui all’art. 5 D.L. 91/2014, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116, limitatamente agli operai agricoli.
f) Per l’incentivo sperimentale per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani entro i 29 anni di età, di cui all’art. 1, del d.l. n. 76/2013, pari a 1/3 della retribuzione lorda entro il limite mensile di euro 650,00, la cumulabilità con l’esonero contributivo triennale della Legge di stabilità 2015 è ammessa solo con riferimento all’eventuale quota di contribuzione a carico del datore di lavoro superiore alla soglia mensile di euro 671,66 (euro 8.060,00/12).
A titolo di esempio, sussistendo le condizioni per la fruizione di ambedue i predetti incentivi, a fronte di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro pari, nel mese, a euro 800,00, il datore di lavoro fruisce dell’esonero contributivo ex Legge di stabilità 2015 per un importo massimo pari a euro 671,66 e dell’incentivo sperimentale ex d.l. n. 76/2013 per un importo pari a euro 128,34, corrispondenti alla differenza fra l’importo dei contributi previdenziali (euro 800,00) e quello dell’esonero fruito per effetto della misura in oggetto (671,66).
In relazione agli incentivi per l’assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ex art. 6 della legge n. 223/1991, risulta cumulabile con l’esonero contributivo di cui alla presente circolare esclusivamente il contributo di cui al comma 4 dell’art. 8 della citata legge. Pertanto, i datori di lavoro che, a partire dal 1° gennaio 2015, effettuano nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, possono usufruire, ove ricorrano tutte le restanti condizioni, dell’esonero contributivo di cui alla Legge di stabilità 2015 unitamente all’incentivo di natura economica di cui all’art. 8, comma 4, della legge n. 223/1991, pari al 50% dell’indennità mensile che sarebbe spettata al lavoratore per il residuo periodo di diritto alla indennità medesima, fino ad un massimo di 12 mesi ovvero di 24 mesi, per assunzione di lavoratori di età superiore a 50 anni, ovvero di 36 mesi nel caso in cui l’assunzione del lavoratore di età superiore a 50 anni risulti effettuata nelle aree del Mezzogiorno. Analogamente, il predetto cumulo è ammissibile nei casi di trasformazione a tempo indeterminato di rapporti instaurati con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.

  • Contributi esclusi

Sono esclusi dall’esonero contributivo:
1) I premi e i contributi dovuti all’INAIL;
2) Il contributo, ove dovuto, al “fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’art. 2120 del c.c.” di cui al comma 755 della legge n. 296/2006;
3) Il contributo, ove dovuto, ai fondi di cui all’art. 3, commi 3, 14 e 19, della legge n. 92/2012 (fondi di solidarietà bilaterali o fondo di solidarietà residuale);
L’esonero non può comunque essere superiore alla misura massima di 8.060,00 euro su base annua. In relazione ai rapporti di lavoro part-time (di tipo orizzontale, verticale ovvero misto), la misura della predetta soglia massima va adeguata in diminuzione sulla base della durata dello specifico orario ridotto di lavoro in rapporto a quella ordinaria stabilita dalla legge ovvero dai contratti collettivi di lavoro. Analoga operazione di adeguamento è da effettuare in relazione ai contratti di lavoro ripartito.
La soglia massimo di esonero contributivo è riferita al periodo di paga mensile ed è pari a euro 671,66 (€ 8.060,00/12) e, per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di euro 22,08 (€ 8.060,00/365 gg.) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.
La contribuzione eccedente la predetta soglia mensile potrà formare comunque oggetto di esonero nel corso di ogni anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima pari a euro 8.060,00 su base annua. Ad esempio, qualora nei primi tre mesi del rapporto agevolato l’importo dei contributi a carico del datore di lavoro sia pari ad euro 500,00 mensili e nel corso del quarto mese (ad es. dicembre), assuma il valore di euro 900,00, il datore di lavoro potrà comunque fruire dell’esonero per l’intero ammontare dei contributi previdenziali del quarto mese, dal momento che l’eccedenza (euro 228,34 = 900,00-671,66) è inferiore rispetto all’importo dell’esonero non fruito nei tre mesi precedenti (euro 514,98 = 171,66 x 3). 
A decorrere dal 1° gennaio 2015, le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da almeno ventiquattro mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale da almeno ventiquattro mesi, non potranno più fruire degli incentivi previsti, fino al 31.12.2014, dall’abrogato art. 8, comma 9, della legge n. 407/1990.

BORSA INTERNAZIONALE DELLE IMPRESE ITALO-ARABE Cagliari, Porto via Roma, Terminal Molo Ichnusa 20 / 21 febbraio 2015
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna 17.02.2015

La Camera di Commercio Italo-Araba, anche in collaborazione con CONFAPI Sardegna, organizza per i giorni 20 e 21 febbraio 2015, presso il Porto di Cagliari, Terminal Molo Ichnusa, in Via Roma a Cagliari, con inizio alle ore 9.30, la Borsa Internazionale delle imprese Italo Arabe, una manifestazione che si propone di favorire le relazioni di affari tra le imprese sarde dell’agroalimentare e del packaging alimentare, delle macchine e tecnologie per l’agricoltura, delle costruzioni edili e dei materiali da costruzione, macchinari per edilizia, interior design e progettazione, lavori pubblici, movimento terra, energie rinnovabili e abbigliamento - e le imprese arabe partecipanti.

La due giorni è incentrata su un convegno, una serie di work-shop tematici e su incontri btob tra imprese sarde interessate e imprese provenienti da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Tunisia, Libano,Oman, Egitto, Iraq e Algeria.

Il convegno avrà per tema “La Sardegna porta del Mediterraneo: internazionalizzazione delle imprese e mercati arabi” mentre i work-shop tematici saranno dedicati agli strumenti di incentivazione e di accesso al credito per le imprese, alle prospettive di sviluppo dell’agroalimentare sardo, alle politiche europee per la cooperazione nel Mediterraneo, alla contrattualistica internazionale, alle opportunità delle aziende sarde nel settore delle costruzioni in nord Africa e alle energie rinnovabili.

Nella giornata di venerdi 20 febbraio, dalle ore 15.30 alle 19.30, e nella giornata di sabato 21 febbraio, dalle ore 9.30-13.30 e 15.30-19.30, in appositi spazi e con l’assistenza di un interprete, si svolgeranno gli incontri btob secondo una agenda pre-organizzata tra le imprese arabe presenti, rilevabili dalla allegata lista di presentazione, e le imprese sarde che avranno compilato e restituito con la massima sollecitudine ad entrambi i seguenti indirizzi di posta elettronica camcomitaloaraba.sardegna@gmail.com e segreteria@confapisardegna.it, la allegata scheda di selezione delle imprese arabe.

Gli incontri btob avranno una durata massima di mezza ora e le richieste di incontro saranno soddisfatte in ordine di arrivo e compatibilmente con le esigenze organizzative.

La partecipazione ai diversi momenti dell’iniziativa è gratuita.

Per maggiori informazioni si prega di prendere visione dell’allegato programma e di contattare CONFAPI Sardegna, dott. Sandro ATZORI, Tel. 070-211501, Fax 070. 2115145, e-mail: atzori@confapisardegna.it.

Allegati:

Lista Presentazione Imprese Arabe

Scheda Selezione Imprese Arabe

Programma

► GIOVANI IMPRENDITORI CONFAPI SCRIVONO AL PRESIDENTE MATTARELLA "il Capo dello Stato sia anche arbitro imparziale sulla correttezza del rapporto tra Pubblica Amministrazione e Imprese
da politicamantecorretto.com 17.02.2015

da politicamantecorretto.com del 9 febbraio 2015 - Angelo Bruscino: questa norma è uno nuovo tsunami sulle imprese. È inaccettabile che una Pubblica Amministrazione in perenne ritardo nei pagamenti applichi una presunzione di colpevolezza sulle imprese

 "Caro Presidente, le sue parole "Sarò un arbitro imparziale, ma i giocatori mi aiutino" riferite agli attori della politica hanno colpito tutti noi e vorremmo che fossero applicabili anche al rapporto tra una Pubblica Amministrazione, spesso giocatore scorretto e in continuo ritardo nei pagamenti alle imprese, e il mondo delle imprese oneste e del lavoro."

Non usa mezzi termini il presidente nazionale dei Giovani di Confapi Angelo Bruscino in una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla norma sull’introduzione dello split payment che danneggerà  fortemente le imprese sul piano della gestione finanziaria.
La norma (art. 1, comma 629, lettera b, legge n. 190/2014), si ricorda, prevede che le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario l’IVA che è stata addebitata loro dai fornitori.

"Gentile Presidente, ci risiamo, nuova norma vecchia abitudine, nonostante le migliaia di dichiarazioni fatte a destra e a manca che inneggiano il Made in Italy e la ferma volontà di aiutare le imprese, alla fine si ricasca nel vecchio vizio e si torna a mortificarle, questa volta con lo Split Payment.

In buona sostanza, l’impresa fornitrice di beni e servizi alla PA si troverà ad emettere una fattura la cui IVA verrà versata dall’ente direttamente all’Erario.
Risultato? L’impresa non riuscirà a compensare l’IVA generando quindi una minore disponibilità di cassa che in un periodo di Credit Crunch come quello attuale si tradurrà unitamente ai ritardi di pagamenti dello stato in un nuovo tsunami sul mondo delle imprese che travolgerà chi è sopravvissuto alla crisi con grandi difficoltà.
Con questo vogliamo ribadire che la lotta all’evasione resta fondamentale, ma forse basterebbe a volte che lo stato rispettasse le sue stesse leggi, come ad esempio il rispetto dei contratti e dei tempi di pagamento per risollevare le sorti di migliaia di imprese e trovare le casse dell’erario meno vuote, se le PMI continuano ad essere munte, alla fine non resterà più nulla da recuperare se non il rimpianto per aver agito male.

Gentile Presidente ci aspettiamo un suo intervento che riesca ad assicurare allo Stato e alle imprese il medesimo risultato: lotta all’evasione e semplificazione e velocità per le PMI. Imprese che sono  la spina dorsale di questo paese e che sono già stata troppo bersagliate da norme inique e da interpretazioni arbitrarie.
In gioco è la competitività del nostro tessuto economico."

 

Confapi

La CONFAPI, Confederazione italiana della piccola e media industria privata, è nata nel 1947 e rappresenta oggi gli interessi di oltre 94.000 imprese manifatturiere, con circa 900.000 lavoratori dipendenti. La CONFAPI opera con mezzi e finalità che rispecchiano la filosofia di gestione di una PMI. Infatti, le risorse umane nelle piccole e medie imprese, rispetto alle grandi aziende, sono maggiormente valorizzate grazie a una collaborazione più stretta e un’attività professionale più prossima all’imprenditorialità. La peculiarità degli interessi e delle modalità di sviluppo dell’impresa piccola e media è una ricchezza del sistema produttivo italiano: adattabilità e flessibilità sono le qualità salienti dell’azienda italiana, modello di riferimento anche per altri Paesi. La CONFAPI, in oltre sessant’anni di storia, ha contribuito allo sviluppo delle PMI, supportandole in tutte le scelte dettate dal mutare degli orizzonti economici.

CONFAPI è una parte sociale riconosciuta e come tale svolge funzione di rappresentanza dell’identità, degli interessi e delle aspettative della piccola e media industria italiana. Per poter espletare tale funzione – che prevede interventi di consultazione, progettazione e programmazione nell’ambito di organismi tecnici e politici – CONFAPI è presente con propri rappresentanti in molteplici istituzioni, enti e organi della pubblica amministrazione italiana. Vede come sue associate delle organizzazioni provinciali e regionali in tutte le 20 regioni d’Italia, ed è dal 2013 un membro di CEA-PME.

► GIORNATA INFORMATIVA SUL BANDO DI SARDEGNA RICERCHE "SERVIZI DI INNOVAZIONE PER IL TURISMO" Venerdì 27 febbraio, ore 10.00 Sala Giunta CONFAPI Sardegna, via Nervi, 18 - Z.I. CASIC Est, Elmas
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna 17.02.2015

CONFAPI Sardegna ha organizzato in collaborazione con Sardegna Ricerche un incontro rivolto alle imprese per presentare il bando “Servizi di innovazione per il turismo” e approfondire i dettagli tecnici relativi al funzionamento della misura in base alle esigenze manifestate dalle aziende presenti.

Il bando “Servizi di innovazione per il turismo”, con una dotazione pari a 500mila euro, intende supportare le imprese sarde ad accrescere la propria competitività attraverso interventi per favorire l’acquisizione di servizi destinati all’introduzione di strumenti ICT e di servizi di innovazione nelle aziende del settore turistico.

L’incontro, aperto a tutti, si terrà venerdì 27 febbraio, ore 10.00, presso la Sala Giunta della CONFAPI Sardegna, Via Nervi 18, Z.I. Casic Est, Elmas.

È gradita la conferma di partecipazione.

Per informazioni, contattare la Dott.ssa Simona Ledda, Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna, tel. 070.211501, fax 070.2115145, e-mail ledda@confapisardegna.it.

► INDAGINE NAZIONALE DELLA CONFAPI IN MATERIA DI CREDITO E PMI
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna - 13.02.2015

la CONFAPI, Confederazione italiana della Piccola e Media Industria, nell’ambito delle costanti attività di ricerche e analisi, ha realizzato un’indagine conoscitiva sui temi del credito d’impresa, approfondendo la loro situazione finanziaria, il rapporto banca e impresa, le principali forme di finanziamento adottate nel corso del 2014 e le criticità legate ai ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese.

 

Puoi visionare il rapporto dei risultati al seguente link:

http://www.confapipress.it/accesso-al-credito-lindagine-di-confapi-mette-in-evidenza-le-principali-problematiche-per-le-pmi/

 

► INDAGINE CONGIUNTURALE CONFAPI II semestre 2014
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna - 13.02.2015

La CONFAPI, Confederazione italiana della Piccola e Media Industria, nell’ambito delle attività di ricerche e analisi, sta coinvolgendo le imprese appartenenti al sistema CONFAPI in un’indagine, di natura congiunturale, che propone domande sull’andamento dei principali indicatori economici aziendali del secondo semestre del 2014 e su quelle che sono le aspettative degli imprenditori per il semestre in corso.

L’indagine intende fotografare, nell’attuale contesto economico, la "reale situazione economica" e raccogliere al tempo stesso valide informazioni per far sentire con sempre maggior vigore la voce dei piccoli e medi imprenditori, che negli ultimi anni hanno risentito maggiormente gli effetti della crisi.

Confidando nella vostra preziosa collaborazione, vi invitiamo ad accedere al suddetto questionario dal seguente link: Indagine Congiunturale CONFAPI.
La compilazione garantisce l’anonimato delle aziende.

Vi informiamo che il questionario resterà attivo sino a mercoledì 4 marzo p.v.

I risultati dell’indagine verranno pubblicati, appena elaborati, sul giornale telematico della Confederazione visionale al seguente indirizzo web: www.confapipress.it

► Prorogati i termini al 16 marzo 2015 per la presentazione di manifestazioni d’interesse per partecipare al "PROGETTO PILOTA NEL CAMPO DELLA FABBRICAZIONE DIGITALE" Destinato alle imprese sarde con l'obiettivo di far meglio comprendere le opportunità offerte dalla fabbricazione digitale (stampa 3D) e le nuove tecnologie di prototipazione rapida per la progettazione e produzione di nuovi prodotti e processi industria
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna - 02.02.2015

Sardegna Ricerche ha prorogato i termini per presentare la propria manifestazione di interesse al "Progetto pilota nel campo della fabbricazione digitale", destinato alle imprese sarde con l'obiettivo di far meglio comprendere le opportunità offerte dalla fabbricazione digitale (stampa 3D) e le nuove tecnologie di prototipazione rapida per la progettazione e produzione di nuovi prodotti e processi industriali.
 
La nuova scadenza è fissata al 16 marzo 2015. 
 
Si ricorda che possono manifestare interesse a partecipare alle azioni progettuali di sperimentazione e trasferimento tecnologico e dell'innovazione le imprese già costituite alla data di pubblicazione del Bando, aventi le caratteristiche di PMI (Raccomandazione della Commissione Europea del 6 maggio 2003 n. 2003/361/CE), iscritte nel registro delle imprese e con sede operativa in Sardegna.
 
Tra queste, le principali destinatarie in termini di benefici e di supporto sono prioritariamente le imprese appartenenti ai seguenti settori:
1.    edilizia (inclusa la produzione di manufatti)
2.    artigianato (con particolare riferimento a moda, design, tessile, oreficeria)
3.    agroalimentare.

Sono inoltre ammesse a partecipare, in qualità di soggetti partner di progetto, le associazioni imprenditoriali, le Grandi Imprese, i dipartimenti universitari, i centri di ricerca pubblici e privati operanti sia in Sardegna sia in contesti territoriali esterni alla Sardegna.
Nella prima fase del progetto, Sardegna Ricerche raccoglierà le manifestazioni di interesse da parte delle imprese che vorranno aderire.
Dopo la raccolta delle manifestazioni di interesse, Sardegna Ricerche si occuperà di:
 
·         definire il raggruppamento di imprese
·         stendere un capitolato di attività, che include la scelta di tecnologie, attrezzature, macchinari anche già presenti sul mercato
·         acquisire le migliori tecnologie possibili e reclutare esperti
·         validare i risultati
·         diffondere i risultati presso tutti gli operatori del territorio regionale.
 
Potrà rendersi necessaria una prima fase di sperimentazione, sia sulle materie prime (che si prevede siano prevalentemente argille, cementi, materiali ceramici, ma anche materiali fluido-densi o materiali edibili), sia su alcune parti (anche software) di macchinario, quali ad esempio la ricerca di soluzioni nei problemi di estrusione e di cambio di stato (tutti elementi altamente variabili, come la fluidità e l’impasto), nonché su specifiche fasi di un processo.
 
A seguito di ciò si svolgeranno azioni per:
• Avviare le sperimentazioni per la realizzazione di prodotti che verranno indicati dalle imprese e scelti sulla base degli interessi collettivi del gruppo
• Formare gli operatori all’uso delle attrezzature e macchinari e dei software che verranno scelti per la modellazione solida
 
I risultati finali resteranno di proprietà di Sardegna Ricerche e saranno messi a disposizione delle imprese che hanno partecipato al progetto e delle altre imprese del settore secondo criteri non discriminatori. Eventuali diritti di proprietà intellettuale o industriale, scaturenti dall'attività progettuale, restano di pertinenza di Sardegna Ricerche che li metterà a disposizione delle imprese a titolo gratuito. Si tratta di un intervento di animazione economica che non prevede erogazione di aiuti alle imprese partecipanti.
 
Per aderire al progetto occorre compilare la manifestazione di interesse e spedirla a Sardegna Ricerche entro il 16 marzo 2015.
 
La documentazione utile per la partecipazione al bando è scaricabile nella sezione Bandi del sito di Sardegna Ricerche.

► Contributi alle Pmi per la partecipazione a Expo Milano 2015 A favore delle piccole e medie imprese in forma singola e/o aggregata
CONFAPI Sardegna 28.01.2015

L’Assessorato dell’Industria comunica che, dalle ore 10 del 13 gennaio e fino alle ore 13 del 10 marzo 2015, sono aperti i termini per la presentazione delle domande di agevolazione a favore delle piccole e medie imprese in forma singola e/o aggregata per la partecipazione a Expo Milano 2015.

L’Expo, che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, avrà come tema guida “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e rappresenta uno straordinario evento universale per dare visibilità alla tradizione, alla creatività e all’innovazione nel settore dell’alimentazione e non solo, e per offrire importanti opportunità alle imprese sui mercati internazionali. Al tema legato strettamente al settore agroalimentare, si affianca quello della qualità della vita e della longevità che caratterizza in maniera unica la Sardegna.

Le agevolazioni verranno concesse per:

- servizi di consulenza e supporto consulenziale per la partecipazione ad Expo Milano 2015, finalizzati all’internazionalizzazione delle Pmi. Le azioni di sostegno prevedono servizi di consulenza e supporto ai piani di internazionalizzazione delle Pmi finalizzati alla partecipazione all’Expo Milano 2015 e a eventi correlati con lo scopo di facilitare l’identificazione di partner esteri e lo sviluppo e consolidamento di relazioni economiche e commerciali nei mercati esteri;

- partecipazione diretta a Expo Milano 2015. Le azioni cofinanziate consistono in progetti, eventi o iniziative promozionali da implementare nell’ambito di Expo Milano 2015 e di eventi correlati, finalizzati alla promozione e all’internazionalizzazione nei mercati esteri.

Le domande dovranno essere trasmesse via posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo: industria@pec.regione.sardegna.it e successivamente inviate, complete della documentazione, entro cinque giorni al seguente indirizzo:

Sfirs SpA, via Santa Margherita, 4 - Cagliari.

Eventuali richieste di chiarimenti sulle disposizioni dell’avviso potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica del Servizio politiche per lo sviluppo industriale: ind.incentivi@regione.sardegna.it.

Consulta i documenti

Informazione a cura dell'Urp della Presidenza

► Bando per la presentazione delle domande di aiuti Servizi di Innovazione per il Turismo Programma di interventi per favorire l’acquisizione di servizi destinati all’introduzione di strumenti ICT e di servizi di innovazione nelle aziende del settore turistico
Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna - 28.01.2015

  • Obiettivo

Sardegna Ricerche, Agenzia Regionale per la ricerca e l’innovazione della Regione Autonoma della Sardegna, con delibera n. 12/062 del 2 dicembre 2014, ha approvato un programma di interventi per favorire l’acquisizione di servizi destinati all’introduzione di strumenti ICT e di servizi di innovazione nelle aziende del settore turistico.
Il bando cofinanzia un Piano d’intervento contenente i servizi per l’implementazione di un sistema di strumenti gestionali informatici operanti in maniera integrata, automatica e sincronizzata per la gestione dei principali processi e attività aziendali e, parallelamente un Piano di potenziamento costituito da servizi di supporto all’innovazione organizzativa e all’innovazione di mercato

  • Scadenza: 31 dicembre 2015
  • Beneficiari

Sono soggetti beneficiari le Micro, Piccole e Medie Imprese individuate secondo l’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, con unità operativa ubicata nel territorio della Regione Sardegna attiva da almeno un anno, operanti come attività prevalente nel seguente settore di attività economica di cui alla classificazione ATECO 2007:

Sezione I - Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, limitatamente alla Sezione 55 - Alloggio ed alle sole Categorie: 55.10.00 Alberghi, 55.20.10 Villaggi turistici, 55.30.00 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte.

I soggetti beneficiari devono avere una struttura ricettiva con un minimo di 50 posti letto. Tale limite può essere ridotto fino alla metà nel caso in cui la struttura abbia un periodo di apertura esteso a tutto l’anno.
I requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti ai fini della partecipazione al bando devono sussistere in capo al beneficiario fino alla definitiva conclusione delle iniziative ammesse ad agevolazione ed in ogni caso fino alla scadenza dei termini per la rendicontazione delle spese e per i cinque anni successivi alla chiusura del servizio

  • Settori/temi oggetto dell’invito

Il bando cofinanzia un Piano di intervento finalizzato all’implementazione di un sistema di strumenti gestionali informatici tra loro integrati per la gestione dei principali processi e attività aziendali e, a complemento dell’intervento precedente, un Piano di potenziamento con servizi di supporto all’innovazione organizzativa e all’innovazione di mercato.
Per poter accedere al solo cofinanziamento del Piano di potenziamento, le imprese devono, necessariamente, avere già implementato o avere in corso di implementazione strumenti gestionali informatici operanti in maniera integrata, automatica e sincronizzata per la gestione dei principali processi e attività aziendali.

  • Attività/Spese ammissibili

Il costo ammissibile per gli interventi previsti nei piani proposti è rappresentato esclusivamente dal corrispettivo dei servizi di consulenza forniti dai Fornitori dei servizi.
Sono ammissibili a cofinanziamento le spese sostenute per l’implementazione dei servizi a partire dal giorno successivo alla data di stipula del contratto, in caso di richiesta di anticipazione, o dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione provvisoria dell’aiuto.
Per essere ammissibili, i servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell'impresa.
Dalle consulenze sono escluse le spese relative ad assistenza e manutenzione ordinaria, abbonamento, allacciamento, ivi inclusi canoni annui di hosting e di housing del server presso un provider o canoni di registrazione in motori di ricerca o altri canoni connessi all’utilizzo del software.

Sono inoltre escluse le spese relative:
a) alla formazione del personale;
b) ad imposte, tasse, interessi passivi, spese notarili ed oneri accessori;
c) a progetti realizzati mediante commesse interne o oggetto di autofatturazione;
d) a servizi erogati, effettuati e fatturati all'impresa beneficiaria dal legale rappresentante, dai soci dell'impresa e dal coniuge o parenti entro il terzo grado dei soggetti richiamati e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari o effettuate e fatturate all'impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile ovvero dai loro soci;
e) a servizi per i quali si è già usufruito di altra agevolazione pubblica.

In ogni caso le spese dovranno essere funzionali agli obiettivi del Piano presentato e approvato e commisurate allo svolgimento delle attività in esso previste.

  • Budget complessivo

La dotazione finanziaria del Bando ammonta a complessivi Euro 500.000 inclusi i costi di valutazione delle domande pervenute, a valere sui fondi dell’art. 26 della Legge Regionale. 24 dicembre 1998, n. 37. – Norme concernenti interventi finalizzati all’occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio (Piano del Lavoro di Sardegna Ricerche).

  • Contributo e cofinanziamento

Gli aiuti vengono concessi ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17giugno 2014.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale a seconda della natura dei servizi che compongono il Piano e in particolare:

A. Per i servizi finalizzati all’implementazione di un sistema di strumenti gestionali informatici tra loro integrati per la gestione dei principali processi e attività aziendali (Piano di intervento): intensità dell’aiuto pari al 70% dei costi riconosciuti in sede di rendicontazione finale dell’intervento.
B. Per i servizi di supporto all’innovazione organizzativa e all’innovazione di mercato (Piano di potenziamento): intensità dell’aiuto pari al 50% dei costi riconosciuti in sede di rendicontazione finale dell’intervento.

I piani presentati devono rispettare i seguenti limiti:
- Il costo complessivo del Piano di intervento per strumenti ICT non potrà essere superiore a Euro 25.000,00.
- Il costo dei singoli servizi contenuti nel Piano di potenziamento deve rispettare i massimali di costo stabiliti nell’allegato C che contiene la lista dei servizi attivabili

Gli interventi dovranno avere una durata minima di 12 mesi e massima di 24 mesi.

  • Modalità di partecipazione

L’intervento è attuato mediante procedura valutativa a sportello, seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Per accedere alle agevolazioni le imprese interessate devono presentare:

- Domanda di accesso al programma “Servizi di innovazione per il turismo” in regola con l’imposta di bollo e sottoscritta dal legale rappresentante; (Allegato A)
- Il Piano di intervento a supporto dell’adozione di strumenti ICT, redatto esclusivamente secondo le indicazioni di cui all’Allegato B
- L’eventuale Piano di potenziamento a supporto della competitività, redatto esclusivamente secondo le indicazioni di cui all’Allegato C
- Informativa sulla Privacy (Allegato D)
- Dichiarazione PMI (Allegato E)
- Curriculum vitae del fornitore di servizio;

La domanda, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa e completa degli allegati, va inserita in un unico plico recante la dicitura “Sardegna Ricerche - Servizi di innovazione per il turismo” e deve essere inviata esclusivamente tramite una delle seguenti modalità:

A. Posta Elettronica Certificata (PEC) con firma digitale all’indirizzo: protocollo@cert.sardegnaricerche.it
B. Posta Elettronica Certificata (PEC) senza firma digitale la documentazione completa dovrà essere stampata, firmato dal Legale rappresentante all’indirizzo: protocollo@cert.sardegnaricerche.it.
C. Posta raccomandata A/R indirizzata a: Sardegna Ricerche, via Palabanda n. 9 - 09123 Cagliari.
D. Presentazione a mano Ufficio Protocollo di Sardegna Ricerche.

  • Link e documentazione

La documentazione utile per la partecipazione al bando è scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche.

Per ulteriori informazioni potete contattare la Dott.ssa Simona Ledda, Centro Studi e Ricerche CONFAPI Sardegna, tel. 070211501, fax 0702115145, e-mail ledda@confapisardegna.it.

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