Sulcis-Iglesiente
< Precedente 1 Successivo >
► Giancarlo Ferrua riconfermato Presidente API Sarda Delegazione del Sulcis- Iglesiente
► Giancarlo Ferrua riconfermato Presidente API Sarda Delegazione del Sulcis- Iglesiente
Delegazione Sulcis-Iglesiente 13.05.2008
Il Comitato Direttivo di Delegazione dell'API Sarda del Sulcis-Iglesiente rinnovato nei giorni scorsi, ha confermato Giancarlo Ferrua di Portoscuso alla carica di Presidente della Delegazione territoriale.
Giancarlo Ferrua, il cui mandato dura 3 anni, sarà coadiuvato da due Vice Presidenti nelle persone di Sandro Fois di Cortoghiana, e Giorgio Pusceddu di Carbonia.
Alla carica di Tesoriere è stato nominato Alessandro Branca di Cagliari, ma operante in Portoscuso.
Alla carica di Tesoriere è stato nominato Alessandro Branca di Cagliari, ma operante in Portoscuso.
Giancarlo Ferrua potrà inoltre contare sulla collaborazione dell'intero Direttivo Territoriale che oltre agli stessi Sandro Fois, Giorgio Pusceddu e Alessandro Branca è composto anche da: Josto Puddu, Giovanni Di Bartolo, Sandro Ciccu, Adelmo Atzori, Alfeo Salimbeni, Antonio Caporarello, Renato Giganti, Antonio Deriu, Giovanni Carta, Michele Pranteddu e Pasquale Pili, tutti rappresentanti di imprese associate API Sarda dei vari settori produttivi del Sucis-Iglesiente.
22-05-2007 ► Area Industriale di Portovesme: incontro sugli interventi di tutela ambientale
22-05-2007 ► Area Industriale di Portovesme: incontro sugli interventi di tutela ambientale
16.05.2007
Martedi 22 Maggio 2007 alle ore 17.00 presso la sede dell'API Sarda in Carbonia - Via Catania 3 (Palazzo Acquario)- si terrà un incontro sugli Interventi di tutela ambientale nell'Area Industriale di Portovesme.
Recenti misure ipotizzate dal Ministero dell’Ambiente in ordine al tema in oggetto, hanno suscitato non poche perplessità, sia dal punto di vista tecnico che economico, in relazione alla loro reale efficacia e, quindi, alla effettiva rispondenza alle esigenze dell’Area Industriale di Portovesme.
Infatti, la sospensione dei lavori per l’adeguamento dei fondali del Porto e la barriera fisica di protezione della falda, oltre alle costanti perentorie richieste per la caratterizzazione dei lotti industriali, dimostrano che il Ministero dell’Ambiente vuole procedere lungo strade che, senza migliorare la situazione ambientale in essere, portano sicuramente a gravi penalizzazioni del territorio in quanto, con le misure proposte, non solo si generano problemi agli attuali insediamenti industriali ma addirittura si blocca qualsiasi ipotesi di sviluppo.
Per non parlare delle ingenti risorse finanziarie che siffatti interventi richiedono e che, stante lo stato di crisi socio-economica dell’area, potrebbero sicuramente essere investite in maniera più produttiva.
Sui temi suddetti è necessario che le Imprese dicano la loro parola e che, unitamente alle istituzioni e in loro appoggio – primo fra tutti il Consorzio Industriale – chiedano al Ministro dell’Ambiente e alla Regione di ascoltare la voce del territorio senza imporre quanto meno discutibili e inefficaci soluzioni.
All’incontro, che sarà occasione di confronto sulla linea da intraprendere a tutela delle Imprese, sarà anche presente Ignazio Cuccu, Presidente del Consorzio per il Nucleo Industriale di Portovesme, per informare i partecipanti delle azioni intraprese da detto Consorzio.
Recenti misure ipotizzate dal Ministero dell’Ambiente in ordine al tema in oggetto, hanno suscitato non poche perplessità, sia dal punto di vista tecnico che economico, in relazione alla loro reale efficacia e, quindi, alla effettiva rispondenza alle esigenze dell’Area Industriale di Portovesme.
Infatti, la sospensione dei lavori per l’adeguamento dei fondali del Porto e la barriera fisica di protezione della falda, oltre alle costanti perentorie richieste per la caratterizzazione dei lotti industriali, dimostrano che il Ministero dell’Ambiente vuole procedere lungo strade che, senza migliorare la situazione ambientale in essere, portano sicuramente a gravi penalizzazioni del territorio in quanto, con le misure proposte, non solo si generano problemi agli attuali insediamenti industriali ma addirittura si blocca qualsiasi ipotesi di sviluppo.
Per non parlare delle ingenti risorse finanziarie che siffatti interventi richiedono e che, stante lo stato di crisi socio-economica dell’area, potrebbero sicuramente essere investite in maniera più produttiva.
Sui temi suddetti è necessario che le Imprese dicano la loro parola e che, unitamente alle istituzioni e in loro appoggio – primo fra tutti il Consorzio Industriale – chiedano al Ministro dell’Ambiente e alla Regione di ascoltare la voce del territorio senza imporre quanto meno discutibili e inefficaci soluzioni.
All’incontro, che sarà occasione di confronto sulla linea da intraprendere a tutela delle Imprese, sarà anche presente Ignazio Cuccu, Presidente del Consorzio per il Nucleo Industriale di Portovesme, per informare i partecipanti delle azioni intraprese da detto Consorzio.
< Precedente 1 Successivo >